- 27/12/2025
- Redazione
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ENEA e UNI presentano la norma UNI 11973:2025 per edifici smart che scambiano energia, dati e servizi, promuovendo città più sostenibili
Una nuova norma italiana punta a rivoluzionare il modo in cui costruiamo e gestiamo gli edifici: è la UNI 11973:2025, sviluppata da ENEA e UNI – l’Ente Italiano di Normazione. L’obiettivo è chiaro: edifici più intelligenti e sostenibili, capaci di scambiare energia, dati e servizi con la città, migliorando la qualità della vita, la resilienza urbana e l’equità sociale.
La norma non si limita al singolo edificio, ma considera l’intero ciclo di vita, dalla progettazione fino alla dismissione o al riutilizzo, fornendo linee guida concrete per progettisti, imprese, amministrazioni pubbliche e comunità locali.
“Building as a Service”: un approccio integrato
Ispirata al concetto di “Building as a Service”, la norma propone un approccio multilivello, multiscalare e multi-temporale. In pratica, integra tutte le prestazioni verticali dell’edificio, dal design architettonico alla gestione degli impianti, con la capacità di interagire con la città e con le infrastrutture energetiche e digitali. Allo stesso tempo, considera l’intero ciclo di vita dell’edificio, fino alla sua eventuale dismissione o riutilizzo.
“Edifici più intelligenti e sostenibili rappresentano un investimento strategico per lo sviluppo competitivo, l’efficienza e la sicurezza delle nostre città”, ha commentato Giorgio Graditi, Direttore generale ENEA. “Questa norma offre standard aggiornati lungo tutto il ciclo di vita degli edifici, dalla progettazione fino al monitoraggio dei consumi, favorendo la transizione ecologica e digitale e contribuendo al raggiungimento degli obiettivi europei di riduzione delle emissioni entro il 2030 e di neutralità climatica al 2050”.
Strumenti pratici per tutta la filiera edilizia
La UNI 11973:2025 fornisce strumenti concreti per tutti gli attori del settore. I progettisti possono seguire criteri avanzati fin dalle fasi preliminari, implementando sistemi di monitoraggio in tempo reale dei consumi e gestendo in modo intelligente gli impianti, senza trascurare soluzioni ispirate alla natura, le cosiddette nature-based solutions.
Per le imprese di costruzione, la norma rappresenta una guida operativa per realizzare edifici più performanti ed efficienti, mentre le amministrazioni pubbliche possono integrarla in regolamenti, bandi e programmi di rigenerazione urbana. Anche le comunità locali ne beneficiano, potendo contare su regole chiare che favoriscono partecipazione e qualità urbana.
Perché la norma è strategica
Il settore edilizio europeo pesa per circa il 40% dei consumi energetici e delle emissioni, mentre l’ambiente costruito assorbe metà delle risorse estratte e genera oltre il 35% dei rifiuti dell’Unione Europea.
Con il 75% del patrimonio edilizio inefficiente, la riqualificazione energetica potrebbe ridurre consumi ed emissioni fino al 5-6%, e l’impronta carbonica dei materiali e dei processi costruttivi potrebbe calare dell’80%.
In questo contesto, la UNI 11973:2025 diventa uno strumento fondamentale per costruire città più intelligenti, resilienti e sostenibili, ponendo l’Italia all’avanguardia nella transizione ecologica e digitale del settore edilizio.















































































