- 09/07/2024
- Simone Martino
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Il Report di Sostenibilità 2023 di Open Fiber evidenzia i progressi dell’azienda verso il raggiungimento degli obiettivi Esg
Open Fiber, la società che si occupa della realizzazione dell’infrastruttura in fibra Ftth controllata dalla Cassa depositi e prestiti (Cdp), ha pubblicato il suo quarto report di sostenibilità, documento che monitora le performance Esg (Ambientali, Sociali e di Governance).
Nel report vengono evidenziati i focus sulla riduzione dell’impatto ambientale, sulla crescita inclusiva e sull’innovazione tecnologica. Tra i traguardi, il Net Zero Plan, la digitalizzazione di migliaia di comuni e la valorizzazione del capitale umano.
Azzerare le emissioni nette di CO2 aziendali al 2040
Tra i numerosi traguardi raggiunti da Open Fiber nel 2023 sui temi di sostenibilità c’è l’approvazione del Net Zero Plan, un ambizioso percorso che ha come obiettivo l’azzeramento delle emissioni nette entro il 2040, che conferma l’impegno dell’azienda nella lotta al cambiamento climatico.
Il report fornisce anche una sintesi degli impatti sul territorio in termini di contributo allo sviluppo digitale del paese, includendo la commercializzazione in 5.840 piccoli comuni, la copertura di 178 comuni “bianchissimi” precedentemente senza connettività Adsl, e il collegamento di circa 21.000 scuole e 1.570 strutture sanitarie. Viene poi sottolineata, inoltre, le partnership per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e lo sviluppo delle imprese.
Particolare risalto è stato dato al pilastro dell’innovazione attraverso la descrizione dei progetti di espansione della rete (come Backbone 2.0 e Edge Data Center), la partecipazione a programmi di ricerca nazionali e internazionali (quali RESTART e 5G coverage along transport corridors – Frejus), progetti di sviluppo smart city, Borghi digitali, smart grid, Fiber sensing e Digital Twin.
Riconoscimenti e certificazioni dell’impegno sugli ESG
Nel documento viene raccontato il processo di rafforzamento della strategia di stakeholder engagement sui temi ESG, atto a favorire un dialogo continuo e partecipato con clienti e amministrazioni locali.
Inoltre, vengono messi in risalto il capitale umano, evidenziando l’incremento dell’organico aziendale (+10% per Open Fiber S.p.A. e +42% per Open Fiber Network Solutions, con una percentuale di donne pari rispettivamente al 33% e al 28%) e il potenziamento della formazione e dello sviluppo delle competenze, con oltre 83.000 ore di formazione e un aumento del 46% rispetto al 2022, corrispondente a oltre 47 ore pro-capite.
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Grande attenzione a Diversity, Equity & Inclusion
Dal rapporto di sostenibilità emerge anche l’importanza dell’impegno di Open Fiber nella promozione di iniziative legate ai temi della Diversity, Equity & Inclusion e del benessere dei dipendenti.
Ciò, infatti, è stato perseguito e raggiunto attraverso canali di ascolto, accordi per il supporto alla genitorialità e al caregiving, campagne per la prevenzione, progetti per l’empowerment femminile. Inoltre è aumentata la cultura sui temi della salute e della sicurezza sul lavoro attraverso il Programma C.A.R.E.
Open Fiber, inoltre, ha recentemente ottenuto diverse certificazioni importanti, tra cui il Sistema di gestione dell’energia secondo ISO 50001, la parità di genere secondo UNI/PdR 125, il Sistema di gestione per la Sicurezza delle informazioni secondo ISO 27001, l’inventario di Gas a effetto serra secondo ISO 14064-1, e la Certificazione ESG. Inoltre, ha confermato le certificazioni per i sistemi di gestione Qualità, Salute e Sicurezza e Ambiente secondo gli standard ISO 9001, ISO 45001 e ISO 14001.
La società si è inoltre distinta per l’eccellenza nelle politiche di gestione e valorizzazione delle persone conseguendo il Top Employers Italia, rilasciato dal Top Employers Institute, e il Great Place To Work.
Secondo Paolo Ciocca, Presidente di Open Fiber, la sostenibilità, nelle sue molteplici accezioni, è un pilastro del piano di sviluppo di Open Fiber. L’azienda è sostenibile per la natura stessa del suo business – che contribuisce alla digitalizzazione del Paese e all’azzeramento delle distanze tra centro e periferia – e lo è anche nella cura delle proprie persone e nella gestione responsabile della catena del valore.




































































































