- 28/03/2024
- Redazione
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Il settore della chimica è fortemente impegnato sulle innovazioni incrementali per l’efficienza energetica dei processi e la sostenibilità dei prodotti
Per i processi le principali azioni riguardano interventi sulle attrezzature e loro performance (caldaie, motori e soprattutto catalizzatori), la riduzione e recupero dei gas effluenti dalla combustione dei combustibili fossili, interventi sulla modellizzazione dei processi, con l’utilizzo delle tecnologie digitali, big data, I.o.T, blockchain e intelligenza artificiale.
Ancora, l’elettrificazione dei processi con interventi sul calore di scarto, la produzione elettrochimica della chimica fine e la sintesi dell’idrogeno insieme alla CO2 per ottenere metanolo verde. Tra i nuovi processi le alternative biocatalitiche risultano meno inquinanti e possono garantire ulteriori risparmi di energia.
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Infine la cattura e stoccaggio di CO2 rappresenta una sfida importante, in quanto oggi è riciclabile solo una piccola parte dei materiali a base di prodotti chimici mentre il riciclaggio chimico fa ben sperare.
Sul lato dei nuovi processi in relazione all’ economia circolare, di sicuro interesse per tutti i principali settori (industria chimica, farmaceutica, gomma, plastica) sono le tecnologie: ODC, metanolo verde, elettrolisi dell’acqua per l’idrogeno verde, processi biologici, tecnologia di sequestro del vapore, sostituzione di inalatori HFA, poliuretano basato su una materia prima circolare; soluzioni per polipropilene circolare; pirolisi dei rifiuti di plastica per nafta circolare, riciclaggio di polistirolo espanso; granulato di gomma per usi terzi, gestione del fine vita di pneumatici.
Anche nell’industria chimica la progettazione del prodotto offre un grosso contributo all’economia circolare agendo su scomposizione dei componenti, uso di materiali riciclabili o nuovi materiali primari e secondari. Nello specifico le nuove materie prime possono avere impatti considerevoli nell’industria chimica (valorizzazione dei gas, CO2 per metanolo, polimeri speciali), nell’industria della plastica (carbonio biogenico, bioplastiche, lignina termoplastica) e in quella della gomma (butadiene verde, composti elastomerici da olio vegetale, CO2 come materia prima negli elastomeri, poliuretano termoplastico basato su tecnologia CO2).
Fonte: Airi – Position Paper “Nuove competenze della ricerca e innovazione industriale per l’economia circolare”





























































































