- 05/09/2024
- Simone Martino
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Le 12 nuove città non saranno solo hub produttivi, ma anche ecosistemi di riferimento per implementare il sistema infrastrutturale e le realtà urbane limitrofe
Il 28 agosto il Cabinet Committee on Economic Affairs (CCEA) dell’India ha approvato il progetto che permetterà di sviluppare 12 nuove smart cities industriali nell’ambito del National Industrial Corridor Development Programme.
Il governo indiano sta sviluppando il Delhi Mumbai Industrial Corridor (DMIC), il primo corridoio industriale sulla dorsale del Western Dedicated Freight Corridor (DFC) tra Delhi e Mumbai, che copre una lunghezza complessiva di 1504 km.
Le aree industriali saranno situate a Khurpia nell’Uttrakhand, Rajpura-Patiala nel Punjab, Dighi nel, Maharashtra, Palakkad nel Kerela, Agra e Prayagraj nell’UP, Gaya nel Bihar, Zaheerabad nel Telangana, Orvakal e Kopparthy nell’AP e Jodhpur-Pali nel Rajasthan.

Fonte: National Industrial Corridor Development Programme
Impegno per lo sviluppo sostenibile
I progetti nell’ambito del NICDP sono progettati con un focus sulla sostenibilità, incorporando servizi di pubblica utilità abilitati dalle ICT e tecnologie verdi per ridurre al minimo l’impatto ambientale.
Fornendo infrastrutture di qualità, affidabili e sostenibili, il governo mira a creare città industriali che non siano solo centri di attività economica, ma anche modelli di tutela ambientale.
Il progetto promette lo sviluppo di un sistema infrastrutturale solido e sostenibile dal punto di vista energetico ed idrico, generando allo stesso tempo un “corridoio” per le merci.
Estendendosi su 10 stati e pianificati strategicamente lungo 6 corridoi principali, questi progetti rappresentano un significativo passo avanti nella ricerca dell’India per migliorare le sue capacità manifatturiere e la crescita economica.
Impatto economico e generazione di occupazione
Si prevede che il NICDP genererà significative opportunità di occupazione, con una stima di 1 milione di posti di lavoro diretti e fino a 3 milioni di posti di lavoro indiretti creati attraverso l’industrializzazione pianificata.
Ciò non solo fornirà opportunità di sostentamento, ma contribuirà anche al miglioramento socioeconomico delle regioni in cui questi progetti vengono implementati.
Seguendo la Visione per un “Viksit Bharat”
L’approvazione di questi progetti è un passo avanti nella realizzazione della visione di “Viksit Bharat” (India sviluppata). Posizionando l’India come un attore forte nelle catene globali del valore (GVC), il NICDP fornirà appezzamenti di terreno sviluppati pronti per l’assegnazione immediata, rendendo più facile per gli investitori nazionali e internazionali l’istituzione di unità produttive in India.
Ciò è in linea con l’obiettivo più ampio di creare un “Atmanirbhar Bharat” ossia un’India autosufficiente, promuovendo la crescita economica attraverso una maggiore produzione industriale e occupazione.
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I punti chiave del progetto
Investimenti strategici: NICDP è progettato per promuovere un ecosistema industriale dinamico facilitando gli investimenti sia da grandi industrie di ancoraggio che da micro, piccole e medie imprese (MPMI). Questi nodi industriali fungeranno da catalizzatori per raggiungere 2 trilioni di dollari di esportazioni entro il 2030, riflettendo la visione del governo di un’India autosufficiente e competitiva a livello globale.
Città intelligenti e infrastrutture moderne. Le nuove città industriali saranno costruite seguendo i concetti “plug-and-play” e “walk-to-work”. Questo approccio garantisce che le città siano dotate di infrastrutture avanzate che supportano operazioni industriali sostenibili ed efficienti.
Approccio di area su PM GatiShakti: allineati con il PM GatiShakti National Master Plan, i progetti saranno caratterizzati da infrastrutture di connettività multimodale, garantendo un movimento senza interruzioni di persone, beni e servizi. Le città industriali sono concepite per essere centri di crescita per la trasformazione dell’intera regione.
Il progetto segue un approccio multisettoriale: ogni nuova città intelligente oltre ad implementare l’infrastruttura ed il sistema industriale, si integrerà anche ai centri urbani vicini, creando una rete sociale, strutture educative e sanitarie.

















































































































