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Il drone solare Guardian XL di Vector Robotics supera le 24 ore di volo continuo: un record mondiale con applicazioni per sicurezza e antincendio

Un piccolo drone italiano alimentato a energia solare ha stabilito un nuovo record mondiale, aprendo scenari che potrebbero cambiare il modo in cui vengono svolte attività di sorveglianza, monitoraggio ambientale, protezione civile e sicurezza.

Il protagonista dell’impresa è Guardian XL, sviluppato da Vector Robotics, azienda aerospaziale con sede a Mogliano Veneto, in provincia di Treviso, specializzata nella progettazione e produzione di droni innovativi. Il velivolo ha volato senza interruzioni per 24 ore e 5 minuti, trasmettendo costantemente a terra le immagini riprese dalla telecamera di bordo e stabilendo il nuovo primato mondiale nella categoria dei piccoli Unmanned Aerial Systems (UAS) elettrici con apertura alare inferiore ai tre metri.

Il volo record si è svolto nei giorni scorsi nelle campagne trevigiane e si è concluso con un dettaglio che rende il risultato ancora più significativo: al momento dell’atterraggio il drone conservava ancora circa il 50% della carica della batteria, segno che avrebbe potuto continuare la missione per un periodo ancora più lungo.

Un record che punta a rivoluzionare i droni di piccole dimensioni

Il Guardian XL è un drone ad ala fissa con un’apertura alare di 2,96 metri e un peso al decollo di appena 3,1 chilogrammi. È costruito con fibre e polimeri innovativi che consentono di mantenere il peso estremamente contenuto, mentre le celle fotovoltaiche installate sulle ali alimentano un motore elettrico completamente silenzioso e privo di emissioni.

Secondo Andrea Beggio, amministratore delegato di Vector Robotics, il valore del risultato raggiunto va ben oltre il semplice record: “Voli di lunga durata sono già possibili con velivoli solari senza equipaggio molto grandi, con 20-30 metri di apertura alare, mentre la vera difficoltà tecnologica è stata riuscire a superare le 24 ore di missione con un drone elettrico così piccolo, leggero e molto più economico dei modelli maggiori.”

Beggio guarda già al prossimo traguardo: “Questo record mondiale apre delle prospettive molto interessanti: il nostro obiettivo ora è far volare il drone, senza sosta e in maniera autonoma, per giorni o settimane e, in un prossimo futuro, anche per mesi. Le applicazioni sono davvero numerose, in ambito civile e anche militare.”

Dall’antincendio alla difesa: tutte le possibili applicazioni

Nonostante le dimensioni contenute, il Guardian XL può trasportare un carico utile di circa 200-300 grammi, sufficiente per ospitare telecamere, sensori all’infrarosso, sensori multispettrali oppure piccoli ripetitori radio.

Le sue caratteristiche lo rendono particolarmente adatto al monitoraggio continuo di vaste aree.

Durante la stagione estiva potrebbe essere impiegato per il controllo delle zone a rischio incendi, sorvolando automaticamente il territorio per molte ore e inviando in tempo reale alle squadre operative le immagini di eventuali focolai.

Le applicazioni riguardano anche la sorveglianza di infrastrutture strategiche come centrali elettriche, impianti fotovoltaici, porti e grandi centri logistici, dove un monitoraggio costante può contribuire a migliorare la sicurezza.

Tra gli impieghi previsti figurano inoltre attività di sicurezza e intelligence. Grazie al funzionamento silenzioso, il drone potrebbe osservare dall’alto obiettivi di interesse per le indagini delle forze di polizia o per le esigenze operative delle forze armate.

Un’ulteriore funzione riguarda la gestione delle emergenze: installando un piccolo ripetitore radio, il Guardian XL potrebbe ristabilire rapidamente le comunicazioni dei soccorritori durante calamità naturali come terremoti o alluvioni, quando le reti tradizionali risultano compromesse.

L’evoluzione del Guardian già utilizzato da polizie e Protezione civile

Il nuovo Guardian XL rappresenta l’evoluzione del precedente modello Guardian, sviluppato da Vector Robotics insieme alla società emiliana NPC Spacemind.

La piattaforma è già utilizzata da diverse polizie locali, da strutture regionali della Protezione civile e da alcune forze armate.

Il drone viene lanciato manualmente da un singolo operatore, raggiunge una velocità massima di 90 chilometri orari e utilizza un sistema di trasmissione digitale progettato per garantire immagini prive di interferenze durante l’invio alla stazione di controllo.

A bordo è presente anche una memoria interna che permette di registrare i dati raccolti durante la missione e trasferirli successivamente su altri supporti.

Il Guardian XL può operare con temperature comprese tra -10 e +45 gradi, resiste a venti fino a 30 nodi e dispone di un raggio operativo di 10-30 chilometri, determinato dalla portata del collegamento radio.

Nelle missioni completamente autonome, tuttavia, il drone può rimanere in volo per giorni o settimane, arrivando a coprire distanze di centinaia o persino migliaia di chilometri.

Un risultato che apre nuove prospettive

Il record raggiunto dal Guardian XL rappresenta un importante traguardo per la tecnologia italiana dei droni e dimostra come sia possibile ottenere autonomie di volo finora riservate a velivoli molto più grandi e costosi.

L’obiettivo dichiarato di Vector Robotics è ora aumentare ulteriormente la permanenza in aria del velivolo, trasformandolo in una piattaforma capace di svolgere missioni autonome di lunghissima durata, con potenziali applicazioni che spaziano dalla tutela del territorio alla sicurezza, fino agli impieghi strategici in ambito civile e militare.

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