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Una rivoluzione digitale per l’agricoltura italiana: il CREA lancia AZINET, la piattaforma che svela dati, aziende e ricerca finora dispersi. Ecco cosa cambia davvero

C’è un pezzo fondamentale della ricerca agricola italiana che finora è rimasto distribuito tra archivi, centri sperimentali e database separati. Oggi quel patrimonio prende forma in un unico sistema digitale: si chiama AZINET ed è la nuova piattaforma sviluppata dal CREA, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.

Parliamo di numeri imponenti che raccontano la dimensione dell’infrastruttura scientifica coinvolta. In tutta Italia sono presenti 86 aziende agricole sperimentali, affiancate da centinaia di fabbricati, impianti e macchinari, insieme a migliaia di ettari coltivati e a circa 2.000 capi appartenenti a diverse razze animali. Questo sistema si estende su 17 regioni e 66 comuni, configurandosi come una vera rete nazionale della ricerca sul campo.

Una piattaforma che non archivia, ma “attiva” la ricerca

L’obiettivo di AZINET non è semplicemente raccogliere dati, ma renderli vivi e utilizzabili. La piattaforma nasce infatti per trasformare anni di studi, prove sperimentali e progetti in uno strumento concreto di lavoro e sviluppo.

Secondo la Direttrice generale del CREA, Maria Chiara Zaganelli, il valore del progetto sta proprio nella capacità di rendere accessibili e condivisibili informazioni che spaziano dalle collezioni varietali fino ai programmi di ricerca nazionali ed europei.

In questo modo AZINET diventa una vera memoria dinamica, capace di supportare il trasferimento tecnologico e di rafforzare la capacità dell’ente di attrarre nuove collaborazioni e finanziamenti.

Mappe, dati e analisi: come funziona davvero AZINET

Dal punto di vista operativo, la piattaforma si presenta come un sistema articolato e interattivo, progettato per offrire una visione completa e dettagliata delle attività del CREA. Al suo interno convivono una repository centralizzata e un geo-database che raccolgono informazioni costantemente aggiornate e standardizzate.

Gli utenti potranno navigare tra mappe multilivello che mostrano dati georeferenziati e consultare dashboard dinamiche con report sui centri aziendali, inclusi i dati catastali. Tra gli strumenti più innovativi spicca il Piano Colturale Grafico, una funzione che consente di analizzare con precisione l’utilizzo del suolo per ogni appezzamento, fornendo informazioni dettagliate su colture, specie e varietà presenti.

Dai campi sperimentali alle tecnologie del futuro

Alla base di AZINET c’è la rete delle aziende agricole del CREA, luoghi in cui la ricerca prende forma concreta. Qui si sperimentano nuove tecniche produttive, si testano macchinari agricoli di ultima generazione e si sviluppano soluzioni innovative sia sul piano dei prodotti sia dei processi.

In questi contesti vengono portati avanti anche studi avanzati di miglioramento genetico, come quelli basati sulle nuove tecniche genomiche, con applicazioni che riguardano in particolare l’olivicoltura e la frutticoltura.

Accanto a queste attività trovano spazio anche esperimenti di lungo periodo, fondamentali per comprendere gli effetti nel tempo delle pratiche agricole e dei cambiamenti ambientali.

Un progetto chiave per la competitività internazionale

AZINET non è solo uno strumento interno, ma una leva strategica per il futuro della ricerca italiana. Nei prossimi sviluppi, la piattaforma sarà utilizzata anche per supportare i ricercatori nella partecipazione a bandi europei e iniziative internazionali.

Come sottolinea il Direttore tecnico scientifico del CREA, Alberto Cavazzini, il progetto rappresenta il primo passo verso un sistema più ampio di integrazione dei dati, che includerà anche risorse genetiche e germoplasma. L’obiettivo è costruire un ecosistema digitale capace di valorizzare il patrimonio informativo dell’ente e rafforzare la condivisione delle conoscenze.

In prospettiva, AZINET si candida a diventare uno degli strumenti più importanti per rendere l’agricoltura italiana più innovativa, connessa e competitiva a livello globale.

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