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Aperta la call internazionale per progetti di ricerca e innovazione urbana. Tre le aree chiave: città dei 15 minuti, economie urbane circolari e distretti energetici positivi

È ufficialmente aperto il bando internazionale DUT 2025, promosso dal partenariato europeo Driving Urban Transitions (DUT), che mette a disposizione circa 44 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca e innovazione transnazionali volti a guidare la trasformazione sostenibile delle città europee e internazionali.

Venticinque Paesi, tra cui membri dell’UE e partner extraeuropei, uniscono le forze per finanziare progetti collaborativi triennali che accelerino la transizione verso città climaticamente neutre, resilienti e inclusive. Il bando è rivolto a enti pubblici, organizzazioni di ricerca, aziende, autorità locali, società civile e attori culturali e creativi.

Tre le traiettorie tematiche del bando DUT 2025

I progetti candidati devono rientrare in una delle tre linee di transizione strategiche individuate dal bando:

Città dei 15 minuti (15-Minute City Transition Pathway – 15mC TP). Un nuovo modello urbano che promuove la prossimità: abitare, lavorare, studiare, curarsi e svagarsi entro 15 minuti a piedi o in bici. Il bando supporta progetti che sperimentano soluzioni su mobilità sostenibile, logistica urbana, spazi pubblici e politiche urbane integrate per quartieri accessibili, verdi e inclusivi.

Economie Urbane Circolari (Circular Urban Economies Transition Pathway – CUE TP). Un percorso di innovazione che punta a città rigenerative, basate sul riuso e sulla riduzione degli sprechi. Si sostengono progetti che integrano economia circolare, progettazione urbanistica verde e strategie per l’equità nell’accesso a risorse e spazi urbani.

3. Distretti Energetici Positivi (Positive Energy Districts Transition Pathway – PED TP). E’ incentivata la creazione di quartieri che producono più energia di quanta ne consumano, combinando efficienza, fonti rinnovabili e flessibilità energetica locale. I PED sono strumenti chiave per il raggiungimento degli obiettivi climatici dell’UE, tra cui la Missione “100 Climate-Neutral and Smart Cities”.

Chi può partecipare e come candidarsi

Il bando è aperto a un’ampia gamma di soggetti: Istituti di ricerca e università; Aziende e PMI; Amministrazioni pubbliche locali e regionali; ONG, organizzazioni della società civile e Attori del settore culturale e creativo.

Le proposte progettuali devono avere un approccio multidisciplinare e transnazionale, con un forte focus sull’innovazione urbana sostenibile. Saranno privilegiate le iniziative che combinano visione strategica e impatto applicativo concreto.

Scadenze e networking

Il bando è aperto per la presentazione delle candidature preliminari dal 1° settembre al 17 novembre 2025.

Per facilitare la creazione di consorzi internazionali, DUT mette a disposizione una piattaforma di matchmaking online, utile per trovare partner, confrontarsi su idee progettuali e costruire alleanze strategiche.

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Un’opportunità per le città del futuro

Con un budget complessivo che sfiora i 44 milioni di euro, il bando DUT 2025 rappresenta una straordinaria opportunità per ripensare le città, affrontando le sfide ambientali, energetiche e sociali con una visione integrata e trasformativa.

“Dobbiamo agire ora, con soluzioni sistemiche e collaborative,” si legge nella nota ufficiale del consorzio DUT. “Il nostro obiettivo è stimolare innovazioni che possano essere replicate e scalate, in Europa e oltre, contribuendo a costruire comunità urbane sostenibili, eque e vivibili per tutti.”

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