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Il rapporto tra produzione di energia da fonti rinnovabili ed economia circolare

L’industria nazionale può generare l’innovazione e accelerare la diffusione sul mercato delle nuove tecnologie per la decarbonizzazione, in collaborazione con il mondo della ricerca. E’ necessario accennare a quali tecnologie energetiche possono trovare un riferimento nel ciclo di sviluppo del prodotto e dei processi industriali.

Biocarburanti da rifiuti e Carbon capture

In linea con il Net Zero Industry Act possiamo considerare come tecnologie chiave per centrare i target di riduzione delle emissioni al 2030 e al 2050: solare termico e solare fotovoltaico; energia rinnovabile eolica onshore e offshore; batterie e accumulo; pompe di calore ed energia geotermica; elettrolizzatori e celle a combustibile; biogas e biometano; Carbon Capture Use and Storage e tecnologie di rete.

Tra le tecnologie energetiche che possono interagire direttamente con la fabbrica circolare vi è la Carbon Capture che consente di ridurre drasticamente le emissioni di CO2 in atmosfera. la varietà di fonti di emissione e la loro dislocazione sul territorio rispetto ai possibili siti di stoccaggio o riutilizzo della CO2, esigono una combinazione di diverse soluzioni tecnologiche, che superino gli ostacoli legati al costo e al trasporto della CO2 catturata.

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Le tecnologie di Carbon Capture possono essere combinate sinergicamente con la produzione di idrogeno rinnovabile. Nell’ambito della produzione di Low Carbon Fuels, i biocarburanti possono offrire un contributo rilevante al processo di decarbonizzazione dei settori energetici. La loro principale caratteristica è garantire un ridotto impatto ambientale in termini di CO2 equivalente sul ciclo di vita e non utilizzare materie prime derivanti da suoli destinati a colture alimentari.

 
Anche queste tecnologie possono essere collegate all’economia circolare, in linea con la normativa comunitaria RED II, che incentiva la produzione di biocarburanti avanzati a partire dai rifiuti, residui, materie cellulosiche di origine non alimentare e materie ligno-cellulosiche.

Inoltre, i biocarburanti da biomasse insieme ai carburanti sostenibili da carbonio ri-ciclato consentirebbero l’utilizzo di infrastrutture esistenti (trasporto/ distribuzione, stoccaggio, utenze) e sono pertanto da considerarsi un’opzione di breve-medio termine per decarbonizzare il sistema energetico passando attraverso la defossilizzazione.

Ai biocarburanti si aggiungono gli e-fuels, combustibili prodotti dalla combinazione di anidride carbonica e idrogeno verde che rappresentano un’importante soluzione al problema dello stoccaggio su lungo periodo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili intermittenti, integrando i tradizionali sistemi di immagazzinamento dell’energia.

Quindi tra le tecnologie energetiche che interagiscono con i sistemi circolari si possono annoverare: Fonti e vettori: Eolico Floating Offshore; Elettrolizzatori a bassa temperatura per la produzione di idrogeno rinnovabile; Produzione di Low Carbon Fuels; Biocarburanti; CCUS- Carbon Capture Infrastrutture: H2 Storage e trasporto; Sistema di compressione innovativa tramite tecnologia elettrochimica; Membrane di Separazione Idrogeno; Usi finali: Celle combustibili alimentate con idrogeno e combustibili rinnovabili; Serbatoi in composito di tipo V per la mobilità sostenibile; Tecnologie abilitanti, digital, smart grid; Droni sottomarini per intervento / ispezione (UID).

Fonte: Airi – Position Paper “Nuove competenze della ricerca e innovazione industriale per l’economia circolare”

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