- 12/06/2026
- Redazione
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L’ONU entra nella Digital Public Goods Alliance per accelerare l’uso di intelligenza artificiale, open data e tecnologie digitali aperte nella lotta al cambiamento climatico, con focus sui Paesi più vulnerabili
L’innovazione digitale entra sempre più al centro delle strategie globali contro il cambiamento climatico. In questa direzione si inserisce la decisione di UN Climate Change e del Climate Technology Centre and Network (CTCN) di aderire ufficialmente alla Digital Public Goods Alliance (DPGA), una rete internazionale che promuove lo sviluppo e la diffusione di beni pubblici digitali come software open source, open data e sistemi di intelligenza artificiale aperti.
L’annuncio rappresenta un nuovo passo nella cooperazione tra il Meccanismo Tecnologico dell’UNFCCC, composto dal Technology Executive Committee (TEC) e dal CTCN, e la DPGA, con l’obiettivo di rendere più accessibili e interoperabili le tecnologie digitali destinate a sostenere la transizione ecologica, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.
Tecnologie aperte per affrontare la crisi climatica
L’adesione all’Alleanza nasce dalla convinzione che le soluzioni digitali possano svolgere un ruolo decisivo nel rafforzare la capacità dei Paesi di affrontare gli effetti della crisi climatica.
Secondo Sophie De Coninck, direttrice della Divisione Means of Implementation di UN Climate Change, le tecnologie aperte e interoperabili possono contribuire ad accelerare la diffusione di strumenti a basse emissioni e migliorare la resilienza delle comunità più vulnerabili.
Il Meccanismo Tecnologico dell’UNFCCC svolge infatti il compito di supportare governi e istituzioni nell’identificazione, nello sviluppo e nell’implementazione delle tecnologie necessarie per raggiungere gli obiettivi climatici internazionali e quelli legati allo sviluppo sostenibile.
Dai sistemi di allerta precoce all’intelligenza artificiale
Le applicazioni concrete dei beni pubblici digitali sono già numerose. Tra queste figurano sistemi informativi sul clima, piattaforme di monitoraggio ambientale, strumenti di pianificazione territoriale e tecnologie di supporto alle decisioni per amministrazioni pubbliche e organizzazioni internazionali.
Particolare attenzione viene riservata all’intelligenza artificiale, considerata una delle leve più promettenti per migliorare la gestione dei dati climatici e ottimizzare le strategie di mitigazione e adattamento.
In questo contesto si inserisce anche la raccolta “Digital Public Goods for Climate Action”, sviluppata congiuntamente dal TEC, dal CTCN e dal Segretariato della DPGA. Si tratta di una selezione di soluzioni digitali aperte già testate sul campo e ritenute utili per supportare progetti di riduzione delle emissioni e adattamento climatico.
La piattaforma consente a governi, investitori e operatori del settore di individuare strumenti affidabili, replicabili e facilmente scalabili in diversi contesti geografici e socioeconomici.
#AI4ClimateAction, il programma che porta l’intelligenza artificiale nei Paesi più vulnerabili
La nuova collaborazione si collega direttamente all’iniziativa #AI4ClimateAction, promossa dal Meccanismo Tecnologico delle Nazioni Unite a partire dal 2023.
Il programma punta a favorire applicazioni concrete dell’intelligenza artificiale per affrontare le sfide climatiche, con un’attenzione particolare ai Paesi meno sviluppati e ai piccoli Stati insulari in via di sviluppo, tra i territori maggiormente esposti agli effetti del riscaldamento globale.
L’obiettivo è trasformare le nuove tecnologie in strumenti operativi per la prevenzione dei rischi, la pianificazione delle politiche ambientali e la gestione delle emergenze climatiche.
Una rete globale per accelerare l’innovazione climatica
Per Ariesta Ningrum, direttrice del CTCN, le partnership internazionali rappresentano un elemento chiave per ampliare l’accesso alle tecnologie climatiche nei Paesi emergenti.
L’ingresso nella Digital Public Goods Alliance consentirà di rafforzare il dialogo tra governi, sviluppatori tecnologici, innovatori e professionisti del settore, favorendo la diffusione di soluzioni digitali aperte e scalabili.
Sulla stessa linea anche Liv Marte Nordhaug, amministratrice delegata del Segretariato DPGA, che ha sottolineato come l’esperienza maturata dal Meccanismo Tecnologico delle Nazioni Unite e dall’iniziativa #AI4ClimateAction possa contribuire ad ampliare l’impatto globale delle tecnologie digitali dedicate alla sostenibilità.
Verso una nuova generazione di tecnologie per il clima
L’ingresso di UN Climate Change e del CTCN nella Digital Public Goods Alliance conferma una tendenza sempre più evidente: la lotta alla crisi climatica passerà anche dalla capacità di condividere dati, software e strumenti di intelligenza artificiale in modo aperto e accessibile.
La sfida non riguarda soltanto lo sviluppo di nuove tecnologie, ma anche la loro diffusione su scala globale, affinché possano essere utilizzate dai Paesi che dispongono di minori risorse ma che spesso subiscono gli effetti più pesanti del cambiamento climatico.
L’obiettivo comune resta quello di accelerare l’adozione di soluzioni innovative capaci di rafforzare la resilienza climatica, ridurre le emissioni e sostenere uno sviluppo più sostenibile e inclusivo.




















































































































