- 01/11/2026
- Redazione
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Dalla ricerca scientifica alla difesa, i robot subacquei stanno trasformando il controllo dei mari. Il 5 e 6 novembre, a Ostia, istituzioni, università e aziende si incontrano per fare il punto sulle tecnologie e sulle prospettive del settore
Esplorare i fondali, monitorare l’inquinamento delle acque, controllare e manutenere cavi sottomarini e piattaforme offshore, ma anche intervenire nelle emergenze in mare e svolgere missioni di intelligence e difesa. I droni e i robot marini sono sempre più protagonisti di attività che fino a pochi anni fa richiedevano strumenti e modalità operative differenti.
La diffusione di queste tecnologie è cresciuta in tutto il mondo, soprattutto negli ultimi anni, anche in relazione alle vicende belliche. Un’evoluzione che coinvolge da vicino anche l’Italia, impegnata nello sviluppo e nell’impiego di sistemi robotici destinati tanto alle applicazioni civili quanto a quelle militari.
Per fare il punto sullo stato dell’arte e sulle prospettive di questo comparto, l’appuntamento è a Ostia, dove giovedì 5 e venerdì 6 novembre 2026 si svolgerà la quinta edizione del Sea Drone Tech Summit, il congresso nazionale dedicato alla robotica marina. La sede scelta è il Polo di Ostia dell’Università Roma Tre.
Sea Drone Tech Summit 2026: a Ostia istituzioni, ricerca e industria
Il congresso riunirà alcuni dei principali esperti italiani del settore, mettendo a confronto rappresentanti delle istituzioni civili e militari, università, centri di ricerca e imprese. Un’occasione per approfondire le applicazioni già disponibili, le innovazioni in corso e il ruolo che queste tecnologie potranno assumere nei prossimi anni.
Tra le presenze già confermate figurano rappresentanti della Marina Militare, dell’Arma dei Carabinieri, della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. Parteciperanno anche esponenti del Consiglio Nazionale delle Ricerche e delle università Roma Tre, Firenze, Padova e della Calabria.
Accanto al mondo istituzionale e accademico ci saranno importanti realtà industriali, tra cui Fincantieri, Leonardo e Saipem, oltre a numerose piccole e medie imprese e startup.
La composizione dei partecipanti riflette la varietà degli ambiti in cui la robotica marina trova applicazione: dalla ricerca scientifica alla tutela ambientale, dalla manutenzione delle infrastrutture offshore alle esigenze di sicurezza e difesa. Il confronto tra competenze diverse sarà uno degli elementi centrali della manifestazione.
Il mercato della robotica marina: i dati di PwC Strategy& Italy
Tra gli appuntamenti in programma ci sarà anche la presentazione in anteprima della quarta edizione della ricerca di PwC Strategy& Italy sul mercato della robotica marina in Italia e nel mondo.
L’indagine offrirà un ulteriore elemento di approfondimento su un settore che coinvolge ricerca, sviluppo tecnologico e attività industriali. Il mercato sarà infatti uno dei temi al centro del congresso, insieme alle opportunità legate alla crescente diffusione dei sistemi robotici per l’ambiente marino.
Il programma comprenderà inoltre un’ampia area espositiva, nella quale saranno presentate le ultime novità del comparto. Sono previste anche dimostrazioni pratiche in vasca e in mare, per mostrare da vicino le tecnologie e le loro possibili applicazioni.
Dalla scienza alla difesa: perché i robot marini sono sempre più importanti
L’impiego di droni e robot marini non riguarda un solo ambito. Questi strumenti possono contribuire allo studio dei fondali, al monitoraggio delle acque e al controllo delle infrastrutture sottomarine, ma sono utilizzati anche per le operazioni di soccorso e per attività legate alla sicurezza.
La dimensione subacquea assume così un’importanza crescente sia per le esigenze civili sia per quelle militari e di intelligence. La possibilità di esplorare e controllare ambienti complessi attraverso sistemi robotici rappresenta uno degli aspetti più rilevanti dell’evoluzione tecnologica in corso.
È proprio su questa trasformazione che si concentra il Sea Drone Tech Summit, con l’obiettivo di riunire la comunità italiana della robotica marina e favorire il confronto sulle applicazioni presenti e future.
Luciano Castro: «L’impiego di droni e robot marini sta rivoluzionando il controllo della dimensione subacquea»
A sottolineare la portata di questa evoluzione è Luciano Castro, ideatore e presidente del Sea Drone Tech Summit, che evidenzia il ruolo sempre più importante delle nuove tecnologie nello studio e nel controllo degli ambienti sottomarini.
“Il crescente impiego di droni e robot marini sta rivoluzionando le capacità di studio e di controllo della dimensione subacquea, sia per le esigenze nei settori della ricerca scientifica e delle applicazioni civili, sia anche per le sempre più urgenti necessità militari e di intelligence”, afferma Castro.
Il presidente Castro pone quindi l’accento sulla funzione dell’iniziativa come momento di incontro per gli operatori del settore e occasione per valutare i progressi compiuti in Italia: “Anche in questa edizione, il nostro congresso consentirà alla comunità nazionale della robotica marina di incontrarsi per fare il punto sullo sviluppo tecnologico e applicativo in Italia”, spiega.
La prospettiva, secondo Castro, è quella di un comparto destinato a crescere ancora, con ricadute sul posizionamento internazionale del Paese: “Questo comparto ha infatti notevoli prospettive di crescita per il prossimo futuro e vedrà sicuramente il nostro Paese in prima linea a livello internazionale”, conclude.





























































































































