- 30/11/2025
- Redazione
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L’UE introduce i primi limiti ai rifiuti sui fondali marini per combattere l’inquinamento e proteggere oceani, biodiversità e salute umana
L’Unione Europea compie un passo storico nella lotta all’inquinamento marino. Per la prima volta, gli Stati membri hanno stabilito limiti precisi ai rifiuti accumulati sui fondali, un problema spesso invisibile ma tra i più gravi per la salute degli oceani e per il benessere umano.
Le nuove regole mirano a frenare l’aumento della spazzatura che si deposita sotto la superficie, soprattutto plastica, e che mette in pericolo fauna, pesca e turismo.
Cosa prevedono i nuovi limiti UE
La novità principale riguarda due modalità di monitoraggio. Nelle aree in cui i fondali vengono controllati con indagini a strascico, la quantità di rifiuti non potrà più aumentare nel tempo. Dove invece si utilizzano osservazioni visive, il limite è fissato a un rifiuto ogni 1.000 metri quadrati.
Le verifiche, per ora, riguarderanno le acque fino a 200 metri di profondità, dove secondo gli esperti si concentra la maggior parte della spazzatura che finisce sul fondo.
Queste soglie rappresentano il primo tentativo coordinato a livello europeo di definire un livello massimo accettabile di rifiuti marini sul fondale.
Perché i rifiuti sui fondali sono un’emergenza nascosta
Le foto delle spiagge sporche e delle tartarughe intrappolate nella plastica raccontano solo una parte del problema. Gran parte dei rifiuti che arrivano in mare—dai sacchetti alle reti abbandonate—affonda e rimane sul fondo, fuori dalla vista ma non senza conseguenze.
Gli scarti danneggiano gli ecosistemi marini, intrappolano gli animali, compromettono la pesca e l’acquacoltura e possono entrare nella catena alimentare attraverso le microplastiche. Per l’economia costiera—dai pescatori agli operatori turistici—l’impatto è enorme.
Finora, la maggior parte dei dati arrivava dai rifiuti pescati accidentalmente durante la pesca a strascico. Ma questo metodo non è uniforme: gli attrezzi variano da paese a paese e molte zone non sono accessibili. Per questo la Commissione ha introdotto nuove tecniche visive e basate su immagini, ritenute più affidabili.
Cosa devono fare ora gli Stati membri
Le nuove soglie non sono solo un annuncio: i Paesi UE dovranno inserirle concretamente nelle loro strategie marine, come richiesto dalla Direttiva Quadro sulla Strategia Marina (MSFD). Le strategie nazionali riguardano temi chiave come:
protezione della biodiversità;
riduzione dell’inquinamento;
gestione sostenibile delle risorse marine.
Nei prossimi anni, i gruppi tecnici europei continueranno a lavorare per definire limiti specifici per i rifiuti più dannosi e valutare l’estensione del monitoraggio alle acque più profonde.
Un tassello del piano europeo “Inquinamento Zero”
I nuovi limiti per i fondali marini si aggiungono a quelli già fissati per le coste europee: sulle spiagge, infatti, non sono ammessi più di 20 rifiuti ogni 100 metri. L’iniziativa fa parte del Piano d’Azione Inquinamento Zero, che punta a ridurre drasticamente plastica, scarti e sostanze tossiche in mare.
La Direttiva sulla strategia per l’ambiente marino, in vigore dal 2008, sarà ora rivista per rafforzare la protezione degli oceani e semplificare le procedure per gli Stati membri. La revisione sarà collegata anche al futuro Ocean Act, previsto nel Patto europeo per gli oceani.
Leggi anche: La Commissione UE adotta il Patto europeo per gli oceani
Verso una protezione più efficace dei mari europei
La decisione, approvata a fine novembre durante una riunione guidata dalla Presidenza danese del Consiglio, segna l’inizio di un percorso più strutturato e basato su dati affidabili. L’obiettivo è chiaro: mantenere i mari europei puliti, sani e produttivi, e garantire che ogni attività—dal turismo alla pesca—possa convivere con ecosistemi marini realmente protetti.
























































































































































































































































































































































































































