- 18/08/2026
- Redazione
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Emergenza incendi: Bruxelles rafforza il dispositivo europeo mentre le fiamme continuano a colpire il continente: oltre 554mila ettari bruciati dall’inizio dell’anno e una superficie già 2,5 volte superiore alla media storica
L’Europa entra in una nuova settimana ad alto rischio sul fronte degli incendi boschivi. Le fiamme continuano a interessare diverse aree del continente e l’Unione Europea ha attivato il proprio sistema di protezione civile per rafforzare i dispositivi nazionali, mettendo in campo aerei, elicotteri, squadre di vigili del fuoco e strumenti di monitoraggio satellitare.
L’emergenza riguarda in particolare Belgio e Spagna, dove le risorse locali sono state affiancate da mezzi e personale provenienti da altri Paesi europei.
I numeri fotografano una stagione degli incendi già eccezionale: secondo i dati del sistema europeo EFFIS, dall’inizio del 2026 sono stati rilevati 1.620 incendi, mentre la superficie complessivamente bruciata ha raggiunto 554.788 ettari. Le emissioni associate agli incendi sono stimate in 21,65 milioni di tonnellate di CO₂.
Rispetto alla settimana precedente, gli incendi rilevati sono aumentati del 7%, gli ettari bruciati dell’11,2% e le emissioni di CO₂ del 7,3%.
Belgio e Spagna, l’Europa interviene sul campo
In Belgio il meccanismo di protezione civile dell’UE ha portato sul terreno e nei cieli una parte delle risorse della flotta europea rescEU.
La Svezia ha inviato due aerei antincendio, mentre dai Paesi Bassi sono arrivati due elicotteri, altri due dalla Norvegia e due dalla Germania. I mezzi stanno affiancando i vigili del fuoco impegnati contro gli incendi nelle Hautes Fagnes, dove sono già andati distrutti più di 3.000 ettari.
Ancora più pesante è il bilancio in Spagna. Nella regione dell’Aragona, dove la superficie bruciata è arrivata a sfiorare i 16.000 ettari, la Francia ha inviato 104 vigili del fuoco e 36 veicoli per sostenere le squadre spagnole.
È la logica alla base del meccanismo europeo di protezione civile: quando le risorse di un singolo Paese non sono più sufficienti, l’emergenza può trasformarsi rapidamente in una risposta condivisa a livello continentale.
Come funziona la protezione civile europea
Il sistema UCPM consente agli Stati di chiedere rapidamente rinforzi agli altri Paesi partecipanti. Il coordinamento passa dal Centro di coordinamento della risposta alle emergenze della Commissione europea, che raccoglie le richieste, mette in relazione domanda e disponibilità e organizza l’impiego delle capacità offerte.
La Commissione europea contribuisce inoltre al finanziamento degli interventi.
«Nessun Paese dovrebbe affrontare gli incendi boschivi da solo», ha sottolineato la commissaria europea per la Preparazione e la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib, evidenziando come la solidarietà europea si sia concretizzata ancora una volta con l’invio di «aerei, elicotteri e vigili del fuoco dove sono più necessari».
Copernicus monitora gli incendi in tempo reale
Alla risposta operativa si affianca quella tecnologica. L’Unione Europea sta utilizzando il servizio di gestione delle emergenze Copernicus per fornire alle autorità mappe satellitari delle aree colpite.
Il sistema è attualmente attivo per gli incendi in Belgio, Spagna, Grecia, Germania, Montenegro, Serbia, Albania, Francia e Italia. Le informazioni satellitari permettono di individuare e valutare l’estensione delle aree interessate dalle fiamme, offrendo alle squadre di emergenza uno strumento aggiuntivo per pianificare gli interventi.
Le previsioni indicano condizioni anomale
L’ultima previsione di Copernicus EFFIS, relativa al periodo 13-19 agosto, segnala condizioni particolarmente insolite in vaste aree dell’Europa orientale e nel Regno Unito.
Le mappe non prevedono automaticamente dove scoppieranno gli incendi. Evidenziano piuttosto le zone in cui le condizioni ambientali risultano più favorevoli del normale alla propagazione delle fiamme nel caso in cui si verifichi un’ignizione.
È una distinzione importante: il rischio non equivale alla certezza che un incendio si sviluppi, ma indica quanto il territorio possa essere vulnerabile alla diffusione del fuoco.
Siccità e caldo aumentano la vulnerabilità del territorio
A rendere più delicato il quadro sono le condizioni di siccità persistente e le ricorrenti ondate di caldo. Suoli e vegetazione, privati di una parte significativa dell’umidità, diventano più vulnerabili e possono favorire una propagazione più rapida degli incendi.
Secondo l’ultima analisi del Centro comune di ricerca della Commissione europea, alla fine di luglio circa il 50% del territorio dell’Unione Europea e del Regno Unito risultava interessato da almeno un certo livello di siccità.
Una stagione degli incendi già fuori scala
Il dato più significativo arriva dal confronto con la media storica. Alla fine di luglio la superficie bruciata in Europa era già 2,5 volte superiore alla media europea.
Numeri che spiegano perché la gestione degli incendi non sia più soltanto una questione nazionale. Le fiamme non conoscono confini amministrativi e, quando le emergenze si moltiplicano contemporaneamente in più Paesi, la capacità di condividere mezzi e personale diventa una componente essenziale della risposta.
L’Unione Europea continua quindi a monitorare la situazione attraverso i propri sistemi di osservazione e coordinamento ed è pronta ad attivare ulteriore assistenza su richiesta degli Stati membri e dei Paesi partecipanti.
Per l’Europa, l’estate 2026 si conferma così una stagione degli incendi particolarmente severa, con un doppio fronte aperto: spegnere le fiamme già attive e prepararsi a quelle che potrebbero svilupparsi nelle aree dove siccità, caldo e condizioni ambientali anomale stanno aumentando il rischio.





































































































































































































































































































































































































































