- 05/07/2026
- Redazione
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Uno studio della New Economics Foundation per T&E collega la crescita del traffico aereo all’aumento degli affitti, all’overtourism e alle sfide della sostenibilità nelle principali destinazioni europee
Il turismo continua a rappresentare uno dei motori economici più importanti dell’Europa, ma la sua crescita rischia di diventare sempre meno sostenibile per le comunità che vivono nelle principali destinazioni.
A lanciare l’allarme è un nuovo studio della New Economics Foundation (NEF), realizzato per Transport & Environment (T&E), secondo cui l’espansione del traffico aereo internazionale potrebbe contribuire ad aumentare gli affitti fino a 250 euro l’anno nei prossimi cinque anni in alcune delle economie europee più esposte al turismo di massa.
L’analisi mette in relazione due fenomeni che sempre più spesso si intrecciano nel dibattito pubblico: da una parte la crescita dei voli e degli arrivi turistici, dall’altra la difficoltà per i residenti di trovare abitazioni a prezzi accessibili. Una pressione che, secondo gli autori dello studio, rischia di accentuarsi se continueranno le politiche di espansione aeroportuale adottate in diversi Paesi europei.
Affitti in aumento e città sempre meno accessibili
Le stime indicano che l’Irlanda potrebbe registrare l’aumento più consistente in termini assoluti, con affitti medi destinati a crescere fino a 250 euro all’anno tra il 2026 e il 2031. Grecia, Portogallo e Spagna sarebbero invece i Paesi più colpiti in termini percentuali, mentre anche l’Italia rientra tra le economie che potrebbero subire gli effetti dell’aumento dei flussi turistici internazionali.
Secondo lo studio, il peso maggiore ricadrebbe sulle famiglie con redditi più bassi, i cui salari non crescono con la stessa velocità del costo delle abitazioni. È uno scenario che alimenta un circolo vizioso: più visitatori significano una domanda crescente di alloggi turistici, una maggiore pressione sul mercato immobiliare e, di conseguenza, una riduzione dell’offerta di case accessibili per chi vive stabilmente nelle città.
Dall’overtourism alla sostenibilità: una sfida che riguarda il futuro delle destinazioni
Le proteste che negli ultimi anni hanno interessato località come le Isole Baleari, Creta o Madeira rappresentano, secondo la ricerca, il sintomo di una trasformazione ormai evidente. Le destinazioni che registrano il maggior numero di arrivi aerei per abitante sono spesso le stesse dove cresce il malcontento dei residenti nei confronti del turismo di massa.
Il tema, sottolineano gli autori, non riguarda soltanto la gestione dei flussi turistici, ma investe direttamente la sostenibilità sociale delle città. Se il turismo supera la capacità di un territorio di assorbire nuovi visitatori senza compromettere la qualità della vita di chi vi abita, il rischio è quello di alterare gli equilibri economici, abitativi e ambientali delle comunità locali.
Il ruolo dell’aviazione nella transizione ecologica
Lo studio richiama l’attenzione anche sul contributo del trasporto aereo alle emissioni climalteranti. L’aviazione è responsabile di circa il 52% delle emissioni dirette generate dall’industria turistica mondiale e continua a rappresentare il principale fattore di crescita delle emissioni del comparto.
In Europa le emissioni legate agli arrivi turistici internazionali via aereo sono destinate ad aumentare di oltre il 60% tra il 2016 e il 2030. Nonostante questo scenario, numerosi governi stanno investendo nell’ampliamento delle infrastrutture aeroportuali.
La Spagna ha programmato investimenti per quasi 13 miliardi di euro negli aeroporti, mentre anche Grecia e Portogallo stanno portando avanti importanti progetti di espansione.
Per Denise Auclair, responsabile della campagna Travel Smart di T&E, esiste una contraddizione evidente tra gli obiettivi climatici europei e la continua crescita della capacità aeroportuale. Secondo Auclair, non è possibile contrastare efficacemente l’overtourism continuando ad aumentare il numero di voli diretti verso le destinazioni già maggiormente congestionate.
Il turismo cresce, ma i salari non seguono lo stesso ritmo
La ricerca mette in discussione anche uno degli argomenti più utilizzati a favore dell’espansione del turismo, ovvero la sua capacità di generare benessere economico diffuso.
L’analisi evidenzia infatti come Paesi caratterizzati da elevati volumi di turismo aereo, tra cui Italia, Spagna e Francia, abbiano registrato una crescita molto limitata dei salari reali per i lavoratori dell’ospitalità. Nel frattempo una quota sempre maggiore della ricchezza prodotta dal turismo viene assorbita dai grandi operatori e dagli investimenti immobiliari, mentre chi lavora nel settore continua a confrontarsi con un costo della vita in aumento.
Secondo Alex Chapman, responsabile delle politiche economiche della New Economics Foundation, i benefici promessi alle comunità locali non compensano gli effetti dell’aumento dei prezzi delle abitazioni, delle pressioni sulle infrastrutture e dell’inquinamento. Inoltre, l’interesse crescente verso il mercato immobiliare rischia di sottrarre risorse agli investimenti produttivi, frenando innovazione e competitività.
Una nuova idea di turismo sostenibile
Alla luce di questi risultati, T&E invita l’Unione europea a ripensare le proprie politiche sul turismo nell’ambito della futura strategia europea per il turismo sostenibile.
L’obiettivo, secondo l’organizzazione, dovrebbe essere quello di valutare con maggiore attenzione gli effetti del turismo aereo sul mercato immobiliare, limitare la crescita dei voli nelle aree ormai vicine alla saturazione turistica e favorire sistemi di mobilità a basse emissioni, come il trasporto ferroviario.
La sfida, conclude lo studio, non è fermare il turismo, ma renderlo compatibile con la qualità della vita delle comunità locali, con il diritto alla casa e con gli obiettivi climatici europei. Un equilibrio che diventa sempre più centrale nel dibattito sulla sostenibilità delle città e sul futuro delle destinazioni turistiche del continente.




















































































































































































































































































































































































