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I leader mondiali hanno adottato un Patto per il futuro che comprende un Patto digitale globale e una Dichiarazione sulle generazioni future

Il documento è stato presentato e discusso in apertura della sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite che proseguirà al Palazzo di vetro di New York per tutta la settimana.

Perchè la necessità di un “Patto per il Futuro”

Il “Patto per il Futuro” è il culmine di un processo inclusivo durato anni per adattare la cooperazione internazionale alle realtà di oggi e alle sfide di domani. Con il Patto si chiede ai dirigenti dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite di agire in uno spirito di cooperazione per migliorare la vita degli oltre otto miliardi di abitanti del pianeta.

Il Patto è l’accordo internazionale più ampio degli ultimi anni, che copre aree del tutto nuove e questioni sulle quali non è stato possibile trovare un accordo da decenni, e mira soprattutto a garantire che le istituzioni internazionali siano in grado di agire in un mondo che è cambiato radicalmente da quando sono state create. Come ha detto il Segretario Generale dell’Onu, Antonio Guterres, “non possiamo creare un futuro adatto ai nostri nipoti con un sistema costruito dai nostri nonni”.

Cosa prevede il “Patto”

Il Patto copre un’ampia gamma di questioni. Sono richieste, infatti, 56 azioni, anche a supporto del multilateralismo, per “cogliere le opportunità di oggi e di domani”. In primo piano le sfide dei cambiamenti climatici, dell’intelligenza artificiale, dei conflitti armati e delle disuguaglianze sociali e povertà crescenti.

Il Presidente dell’Assemblea Generale ha sottolineato che il Patto “getterà le basi per un ordine globale sostenibile, giusto e pacifico – per tutti i popoli e le nazioni”.

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Sviluppo sostenibile, clima e finanziamento dello sviluppo

L’intero Patto è stato concepito per accelerare l’attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile e costituisce l’accordo più dettagliato mai raggiunto alle Nazioni Unite sulla necessità di riformare l’architettura finanziaria internazionale in modo che rappresenti e serva meglio i Paesi in via di sviluppo.

Occorre dare a questi Paesi una maggiore voce in capitolo nel processo decisionale delle istituzioni finanziarie internazionali e mobilitare maggiori finanziamenti da parte delle banche multilaterali di sviluppo per aiutarli a soddisfare le loro esigenze di sviluppo.

E’ necessario rivedere l’architettura del debito sovrano affinchè i Paesi in via di sviluppo possano contrarre prestiti sostenibili per investire nel loro futuro, con la collaborazione di FMI, ONU, G20 e altri attori chiave. Rafforzare la rete di sicurezza finanziaria globale per proteggere i più poveri in caso di shock finanziari ed economici, attraverso azioni concrete da parte del FMI e degli Stati membri.

Il Patto richiede di accelerare le misure per affrontare la sfida del cambiamento climatico, anche attraverso l’erogazione di maggiori finanziamenti per aiutare i Paesi ad adattarsi al cambiamento climatico e a investire nelle energie rinnovabili.

Sul cambiamento climatico, vi è la conferma della necessità di mantenere l’aumento della temperatura globale a 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali e di abbandonare i combustibili fossili nei sistemi energetici per raggiungere emissioni nette zero entro il 2050.

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