- 24/08/2026
- Redazione
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La Mongolia punta sull’Agenda delle Steppe per trasformare la COP17 dell’UNCCD in un programma di azione su acqua, territori, biodiversità e resilienza climatica
La Mongolia prova a trasformare la lotta alla desertificazione e al degrado del territorio in una strategia concreta e di lungo periodo. È questo il filo conduttore della COP17 dell’UNCCD, la Conferenza delle Nazioni Unite sulla desertificazione, attualmente in corso nel Paese asiatico.
Il tema scelto per l’appuntamento è “Ripristinare la natura, riaccendere la speranza”. Ma l’obiettivo dichiarato va oltre la durata della conferenza: lasciare in eredità un quadro operativo capace di coordinare politiche, investimenti e interventi sul territorio.
Il cuore di questa strategia è la “Agenda delle Steppe”, pensata come una soluzione costruita sulle caratteristiche specifiche della Mongolia e come strumento per integrare la governance ecologica dell’intero Paese.
Dalla conferenza all’azione: nasce l’Agenda delle Steppe
L’Agenda di azione Steppe è concepita per fare in modo che la COP17 non rimanga soltanto un appuntamento diplomatico.
L’idea è creare un quadro di riferimento permanente in grado di trasformare gli impegni politici in partnership, investimenti e azioni concrete per la tutela delle terre aride, dell’acqua, della natura e delle comunità che vivono di questi ecosistemi.
In una regione particolarmente esposta agli effetti della siccità, della desertificazione e della perdita di biodiversità, la Mongolia punta quindi a mettere in relazione ambiente, sviluppo economico e sicurezza delle comunità.
Acqua e terra, una sola sfida
Tra le iniziative più rilevanti figura la Land-Water Nexus Initiative for Drylands, promossa dalla Mongolia con l’obiettivo di mettere le acque sotterranee al centro di una gestione integrata dei territori aridi.
Il principio è semplice quanto strategico: acque superficiali e sotterranee sono sistemi interconnessi e non possono essere gestite separatamente.
Il degrado del suolo, l’interruzione dei processi idrologici e l’utilizzo non sostenibile delle risorse possono infatti compromettere la ricarica delle falde, ridurre l’affidabilità delle acque superficiali e aumentare la pressione sulle riserve sotterranee.
La risposta proposta passa dalla conservazione e dal ripristino delle zone di ricarica, delle zone umide, dei fiumi e degli altri ecosistemi collegati, con particolare attenzione alla biodiversità e al diritto umano all’acqua.
Il ruolo strategico dei pascoli
Un altro pilastro dell’Agenda è la Rangelands Flagship Initiative, dedicata alle grandi aree di pascolo che rappresentano una componente essenziale degli ecosistemi e dell’economia rurale mondiale.
Secondo i dati richiamati nell’iniziativa, le zone di pascolo sostengono i mezzi di sussistenza di circa 2 miliardi di persone, tra cui 500 milioni di pastori, contribuiscono alla produzione alimentare globale e immagazzinano oltre un terzo del carbonio terrestre.
Ma sono anche fortemente esposte al degrado.
Conoscenza, investimenti e istituzioni
La Rangelands Flagship Initiative, co-guidata dalla Mongolia e dall’UNCCD, si sviluppa lungo tre direttrici.
La prima riguarda la produzione di conoscenza, attraverso principi, standard, valutazioni dello stato di salute dei pascoli e analisi dei costi e dei benefici.
La seconda è la mobilitazione degli investimenti pubblici e privati, attraverso un portafoglio di progetti dedicati al contrasto del degrado del suolo, alla resilienza alla siccità, alla biodiversità, al sequestro del carbonio e alla costruzione di filiere zootecniche più sostenibili.
La terza riguarda il rafforzamento dei quadri istituzionali, con l’obiettivo di creare una coalizione internazionale capace di sostenere politiche e strumenti finanziari dedicati alla tutela dei pascoli.
Dalle infrastrutture “grigie” a quelle resilienti
La terza grande direttrice riguarda le infrastrutture.
L’iniziativa sulle soluzioni basate sulla natura per infrastrutture sostenibili punta a superare il tradizionale modello delle infrastrutture esclusivamente “grigie”, cioè basate prevalentemente su opere artificiali, per integrare sempre più gli ecosistemi nella progettazione della resilienza climatica.
L’obiettivo è ridurre i rischi legati al clima e ai disastri naturali, contenere i costi nel lungo periodo e, contemporaneamente, produrre benefici per gli ecosistemi e per le comunità.
La natura come infrastruttura
In questa prospettiva, proteggere e ripristinare gli ecosistemi non è soltanto una questione ambientale. Diventa anche una scelta economica e infrastrutturale.
Le soluzioni basate sulla natura possono contribuire alla resilienza dei territori, riducendo gli impatti ambientali e offrendo benefici che si estendono nel tempo alle persone, agli ecosistemi e alle generazioni future.
Per la Mongolia, questa impostazione si inserisce nella strategia di lungo periodo della Vision-2050 e nella più ampia transizione verso un modello di sviluppo resiliente e positivo per la natura.
La sfida ora è trasformare gli impegni in risultati
La COP17 dell’UNCCD mette così sul tavolo una questione che riguarda ben oltre la Mongolia: come trasformare gli obiettivi internazionali sul degrado del suolo, sulla siccità e sulla resilienza climatica in interventi capaci di produrre risultati misurabili.
L’Agenda delle Steppe nasce con questa ambizione. Acqua, pascoli, biodiversità e infrastrutture vengono trattati non come problemi separati, ma come elementi di uno stesso sistema.
Il vero banco di prova, tuttavia, sarà la fase successiva alla conferenza: trovare risorse, costruire partnership e tradurre le iniziative in progetti concreti.
È lì che si misurerà la capacità della COP17 di lasciare davvero un’eredità duratura: non soltanto una dichiarazione di intenti, ma un nuovo modello di gestione dei territori aridi capace di unire ambiente, economia e comunità.















































































































































































































































































































































































































