- 20/08/2026
- Redazione
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Dalle infrastrutture verdi alla gestione sostenibile delle acque piovane, passando per la riduzione del calore urbano: ripensare la pianificazione delle città diventa fondamentale per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici
Il cambiamento climatico non riguarda soltanto fenomeni lontani o scenari futuri. Nelle città, i suoi effetti possono tradursi in estati sempre più difficili da affrontare, temperature elevate, precipitazioni intense e una maggiore pressione sulle infrastrutture urbane.
Per questo l’adattamento climatico sta diventando una delle questioni centrali della pianificazione delle città. L’obiettivo non è soltanto limitare i danni provocati dagli eventi estremi, ma progettare quartieri e spazi pubblici capaci di resistere meglio alle nuove condizioni ambientali.
La risposta passa anche da un ripensamento del modo in cui vengono progettati gli spazi urbani. Parchi, alberi, superfici permeabili, tetti verdi e sistemi per la gestione dell’acqua possono diventare vere e proprie infrastrutture al servizio della resilienza urbana.
Urban planning resiliente, progettare oggi pensando al clima di domani
Una città resiliente è una città in grado di assorbire meglio gli shock ambientali e di continuare a funzionare anche quando le condizioni diventano più difficili.
La pianificazione urbana assume quindi un ruolo strategico. Non si tratta soltanto di costruire nuove opere, ma di integrare nelle trasformazioni del territorio soluzioni capaci di affrontare contemporaneamente più problemi: il calore, l’acqua in eccesso, la perdita di spazi verdi e la crescente impermeabilizzazione del suolo.
In questa prospettiva, i cosiddetti piani urbani green possono contribuire a trasformare il verde da elemento decorativo a componente essenziale della città.
Green infrastructure, quando il verde diventa una soluzione urbana
Alberi, parchi, giardini, corridoi verdi, tetti vegetali e pareti verdi possono svolgere diverse funzioni contemporaneamente.
La presenza della vegetazione contribuisce a creare ombra e a migliorare il comfort degli spazi pubblici durante i periodi più caldi. Allo stesso tempo, il suolo e le aree verdi possono favorire l’assorbimento dell’acqua piovana, riducendo la quantità di acqua che finisce rapidamente nelle reti di drenaggio.
Il principio è semplice: lasciare più spazio alla natura all’interno della città significa aumentare la capacità del territorio di reagire agli eventi climatici estremi.
Acque piovane, perché il suolo permeabile è importante
Uno degli aspetti più delicati riguarda la gestione delle precipitazioni intense. Quando grandi quantità d’acqua arrivano in poco tempo, le superfici impermeabili possono ostacolare l’infiltrazione naturale e aumentare la pressione sui sistemi di drenaggio.
Per questo la progettazione urbana può prevedere soluzioni orientate alla gestione sostenibile delle acque piovane, insieme a superfici permeabili e aree verdi capaci di trattenere e favorire l’infiltrazione dell’acqua.
Non è soltanto una questione di infrastrutture tecniche. È un cambio di prospettiva: l’acqua piovana può essere considerata una risorsa da gestire all’interno del territorio, anziché soltanto un problema da allontanare rapidamente.
Contro il calore urbano servono più ombra e più verde
L’altra grande sfida è il calore. Le aree urbane densamente costruite possono raggiungere temperature più elevate rispetto alle zone circostanti, anche a causa della presenza diffusa di cemento e asfalto e della ridotta presenza di vegetazione.
La mitigazione del calore urbano passa quindi anche dalla qualità degli spazi pubblici.
Alberi e aree verdi possono creare zone d’ombra, mentre una progettazione attenta di strade, piazze e percorsi pedonali può contribuire a rendere gli ambienti urbani più vivibili durante le giornate più calde.
Dalla città impermeabile alla città resiliente
La sfida dell’adattamento climatico impone dunque di guardare alla città come a un sistema nel quale infrastrutture, edifici, acqua, vegetazione e spazi pubblici sono strettamente collegati.
Investire nelle infrastrutture verdi non significa soltanto aumentare la quantità di verde disponibile. Significa ripensare il territorio affinché sia più preparato ad affrontare caldo, piogge intense e altri effetti del cambiamento climatico.
Il futuro della pianificazione urbana passa così anche dalla capacità di costruire città che non siano semplicemente più moderne, ma più resilienti, vivibili e capaci di adattarsi.












































































































































































































































































































































































































