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Il cambiamento climatico ha intensificato i tifoni nel Pacifico, aumentando piogge, venti e danni economici fino al 42%

Due recenti analisi scientifiche dell’Imperial College di Londra hanno confermato che il cambiamento climatico sta rendendo i tifoni nel Pacifico più intensi, devastanti e costosi.


Secondo il Climate Damage Tracker, i tifoni Kalmaegi e Fung-wong, che hanno colpito Filippine e Vietnam a novembre, hanno provocato danni economici diretti significativamente superiori a causa del riscaldamento globale: +42% per Fung-wong e +9% per Kalmaegi.

Dati allarmanti: più piogge, più vento, più distruzione

I ricercatori hanno utilizzato il modello meteorologico IRIS per analizzare gli effetti del riscaldamento globale sui due cicloni tropicali.
 Nel caso del tifone Fung-wong, il riscaldamento indotto dall’uomo ha intensificato le precipitazioni del 10,5% e aumentato la velocità del vento del 5%.
 Per Kalmaegi, le piogge sono cresciute dell’8,6% e i venti del 3%.

Queste variazioni, apparentemente minime, hanno però avuto un effetto moltiplicatore sui danni economici, soprattutto in aree densamente popolate e vulnerabili come le regioni costiere di Filippine e Vietnam.

Come è stato calcolato l’impatto economico

Il team di ricerca ha stimato il valore dei beni e delle infrastrutture nelle aree colpite, confrontando l’intensità dei tifoni in tre diversi scenari di riscaldamento:
– un mondo senza riscaldamento,
– l’attuale con 1,3°C di aumento medio,
– e un futuro con 2°C di incremento.

Il confronto ha mostrato quanto i danni siano aumentati in proporzione al riscaldamento globale, con proiezioni ancora più gravi per un mondo più caldo.

Tifoni più probabili e frequenti

L’analisi evidenzia anche che il cambiamento climatico sta rendendo più probabili tifoni di grande intensità.
 Oggi, con 1,3°C di riscaldamento globale, un tifone simile a Fung-wong è diventato 17% più probabile, mentre un evento come Kalmaegi è 33% più probabile rispetto a un clima preindustriale.

Gli avvertimenti degli scienziati

Il professor Ralf Toumi, direttore del Grantham Institute – Climate Change and the Environment dell’Imperial College, ha dichiarato che “le tempeste come Kalmaegi e il super tifone Fung-wong stanno diventando più frequenti, pericolose e costose a causa del continuo uso di combustibili fossili”.

Secondo la dottoressa Emily Theokritoff, le analisi rappresentano “solo una parte dei costi umani ed economici” e ricordano “l’urgenza di ridurre le emissioni e aumentare i finanziamenti internazionali per l’adattamento nei paesi più vulnerabili”.

Uno scenario futuro ancora più critico

Le proiezioni per un mondo più caldo di 2°C sono ancora più preoccupanti:
– Un tifone tipo Fung-wong causerebbe 63% di danni in più, con venti più forti di 4 km/h e piogge maggiori di 1,1 mm/h.
– Un tifone come Kalmaegi provocherebbe 26% di danni in più, con un incremento di 8 km/h nei venti e 1,3 mm/h nelle precipitazioni.

Un monito alla COP30

Questi risultati arrivano mentre è in corso la COP30, il vertice mondiale sul clima, e offrono un chiaro monito ai leader internazionali: senza una riduzione decisa delle emissioni e un maggiore sostegno ai paesi più colpiti, i costi umani ed economici del cambiamento climatico continueranno a crescere in modo esponenziale.

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