- 14/06/2024
- Luca Martino
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Sostenibilità al centro di UEFA EURO 2024 grazie ad una strategia mirata su investimenti e misure nel rispetto degli obiettivi sostenibili
In occasione del campionato europeo di calcio 2024, la UEFA dopo il primo forum UEFA RESPECT tenutosi a Francoforte il 28 e 29 giugno 2023, ha pubblicato la strategia ambientale, sociale e di governance (ESG) di UEFA EURO 2024.
L’obiettivo dell’UEFA
La visione di UEFA EURO 2024 è quella di essere il punto di riferimento per la politica di sostenibilità negli eventi nel mondo dello sport, nonché una forza trainante per lo sviluppo sostenibile delle società tedesche ed europee, scrive l’UEFA in una nota.
Come sempre, infatti, i principali eventi sportivi riuniscono tifosi provenienti da tutto il mondo e questo permette ad essi di essere una enorme cassa di risonanza. UEFA EURO 2024 è sembrato essere lo scenario giusto per informare e promuovere una sempre maggiore sostenibilità nello sport.
“I Campionati Europei UEFA sono il terzo evento sportivo più grande al mondo e sono seguiti da miliardi di tifosi in tutto il mondo. Trasmettono passione, uniscono la gente e abbattono barriere culturali.” ha dichiarato Michele Uva, responsabile UEFA per la sostenibilità sociale e ambientale “In linea con le crescenti aspettative della società nei confronti del calcio, che deve accelerare l’azione in materia di sostenibilità sociale e ambientale, questa è la nostra occasione per dare l’esempio, realizzando il torneo secondo i più alti standard di sostenibilità”.
Ecco perchè fin dall’inizio dell’organizzazione del Campionato Europeo di calcio 2024, la UEFA e la DFB (Federcalcio tedesca) in collaborazione anche con le istituzioni, hanno posto la sostenibilità come forza trainante e parte del DNA del torneo.
Le fasi preliminari alla strategia
Un concetto di sostenibilità faceva parte della proposta di candidatura della Federcalcio tedesca (DFB) nel 2018. Nel 2021, la UEFA e la DFB hanno presentato una strategia di responsabilità sociale degli eventi (ESR) con un piano di attività.
Da allora, la sostenibilità è stata integrata come pilastro fondamentale delle operazioni dell’organizzazione, ad esempio progettando un calendario delle partite che riduce le distanze di viaggio per le squadre e i tifosi tra le città ospitanti.
Successivamente è stata effettuata una revisione finale da parte della Divisione Sostenibilità Sociale e Ambientale della UEFA al fine di allineare la strategia ESR con la Strategia di Sostenibilità del Calcio UEFA 2030 e col Sistema di Gestione degli Eventi UEFA ESG, dando vita alla strategia ESG di UEFA EURO 2024.
Leggi anche: GSE e ASI insieme per la sostenibilità ambientale nello sport
Su cosa si è caratterizzata la strategia di sostenibilità
Con gli europei di calcio 2024 si mira, dunque, a promuovere una strategia ambientale, sociale e di governance, in linea con gli obiettivi promossi dalle Nazioni Unite. Per questo essa è stata caratterizzata da tre pilastri che si collegano in 11 aree d’azione. Queste, a loro volta, sono sostenute da 28 temi, 48 obiettivi e 83 indicatori chiave di prestazioni.
“Attraverso gli investimenti e le misure mirate presentate nel nostro approccio strategico, abbiamo costruito le basi per contribuire all’eredità del torneo, allineandoci in pieno con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile promosso dalle Nazioni Unite”, ha concluso Michele Uva.
Ridurre le emissioni e tutelare l’ambiente
La strategia in particolare è volta a ridurre l’impatto sull’ambiente, compresa la tutela del clima e la gestione dei rifiuti e investire in un fondo per il clima dedicato a progetti incentrati sulla mitigazione delle emissioni inevitabili legate ai tornei.
Rispetto e solidarietà
Prevenire e combattere tutte le forme di discriminazione, garantendo il rispetto e la tutela dei diritti di tutti. Promuovere la solidarietà all’interno della società tedesca ed europea, favorendo i legami con il calcio di base e sostenendolo. Adottare forme di comportamento trasparenti, responsabili e affidabili nelle procedure dell’evento.
Alimentazione e salute
Promuovere l’attività fisica e fornire ampia scelta di cibi e bevande salutari negli stadi e nelle città ospitanti.
Know-how e innovazione
Condivisione di conoscenze e buone pratiche confrontandosi sempre con gli stakeholder. Cooperare e innovare con le città ospitanti, i partner e altri stakeholder del calcio per creare una eredità sostenibile.

































































































































































































































































































































































