- 26/05/2026
- Redazione
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Milioni di mozziconi inquinano mare e città: il 6 e 7 giugno volontari in tutta Italia scendono in campo contro le cicche
Un piccolo rifiuto, spesso invisibile agli occhi di chi attraversa ogni giorno strade, piazze e spiagge, ma con un impatto ambientale enorme. È contro i mozziconi di sigaretta dispersi nell’ambiente che il 6 e 7 giugno si mobiliteranno migliaia di volontari in tutta Italia, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno e della Giornata Mondiale degli Oceani dell’8 giugno.
L’iniziativa è promossa da Plastic Free Onlus, associazione attiva dal 2019 nella lotta contro l’inquinamento da plastica, che per l’edizione 2026 ha scelto un messaggio diretto e provocatorio: “Il pianeta non è un portacenere”.
L’obiettivo è duplice: da una parte ripulire città, spiagge, aree verdi e corsi d’acqua da milioni di cicche abbandonate; dall’altra sensibilizzare cittadini e fumatori sui danni provocati da uno dei rifiuti più diffusi e sottovalutati del nostro tempo.
Il filtro delle sigarette? È plastica che può restare nell’ambiente per oltre dieci anni
Molti fumatori non sanno che i filtri delle sigarette non sono fatti di cotone, ma di acetato di cellulosa, una plastica sintetica che impiega oltre dieci anni per degradarsi completamente. Nel frattempo, il materiale si frammenta in micro e nanoplastiche che finiscono nel suolo, nei fiumi e negli oceani.
Secondo le stime internazionali, ogni anno vengono dispersi nel mondo circa 4,5 trilioni di mozziconi. In Italia il consumo supera i 70 miliardi di sigarette all’anno e una parte consistente dei filtri viene gettata a terra, lungo i marciapiedi, nei tombini o direttamente sulle spiagge.
Le conseguenze ambientali sono pesanti: un singolo mozzicone può contaminare fino a 500 litri d’acqua, rilasciando nicotina, metalli pesanti e sostanze tossiche per gli ecosistemi acquatici.
I numeri della raccolta: oltre 13 milioni di mozziconi rimossi nel 2025
La campagna contro le cicche non parte da zero. Nel corso del 2025, Plastic Free ha organizzato 147 appuntamenti dedicati esclusivamente alla raccolta dei mozziconi di sigaretta.
Le iniziative hanno coinvolto oltre 2.800 volontari, consentendo di rimuovere dall’ambiente più di 3.188 chilogrammi di cicche: l’equivalente di circa 13 milioni di filtri dispersi sul territorio.
Numeri che raccontano quanto il fenomeno sia radicato e quanto il problema riguardi non solo il decoro urbano, ma anche la tutela del mare e della biodiversità.
“Abbiamo smesso di vedere i mozziconi per terra”
“Nel weekend del 6 e 7 giugno torneremo in tutta Italia con una grande mobilitazione ambientale dedicata ai mozziconi di sigaretta. Un rifiuto piccolo solo nelle dimensioni, ma devastante per l’ambiente”, ha spiegato Luca De Gaetano.
Secondo il presidente dell’associazione, il rischio più grande oggi è l’assuefazione visiva: “Abbiamo smesso di vedere i mozziconi per terra e quando una società smette di vedere un problema, smette anche di risolverlo”.
Da qui la richiesta di puntare non solo sulle giornate di raccolta, ma anche su strumenti strutturali come campagne di educazione ambientale, smoking area attrezzate, posacenere urbani e contenitori dedicati che diversi Comuni stanno iniziando a installare.
Dai tombini al mare: il viaggio invisibile delle cicche
Uno degli aspetti meno conosciuti riguarda il percorso che i mozziconi compiono dopo essere stati gettati a terra. Attraverso tombini e reti fognarie, milioni di filtri finiscono nei fiumi e successivamente in mare.
Qui entrano nella catena alimentare marina, mettendo a rischio pesci, tartarughe e uccelli. Le microplastiche prodotte dalla degradazione dei filtri rappresentano infatti una delle forme più diffuse di inquinamento invisibile negli ecosistemi acquatici.
Come partecipare alla mobilitazione del 6 e 7 giugno
Le iniziative saranno aperte a cittadini, scuole, aziende, associazioni e amministrazioni comunali. Sul sito ufficiale di Plastic Free Onlus è disponibile l’elenco completo degli appuntamenti organizzati in tutta Italia, con la possibilità di iscriversi gratuitamente e partecipare alle attività di cleanup ambientale.

































































































































































































































































































































































































