- 12/11/2025
- Redazione
- 0
Dominica, Myanmar e Honduras guidano la classifica dei Paesi più colpiti da eventi climatici estremi. Anche Italia e USA tra i 30 più vulnerabili
Ondate di calore, tempeste, inondazioni: gli effetti della crisi climatica stanno colpendo in modo sproporzionato i Paesi più poveri del mondo. È quanto emerge dalla nuova edizione del Climate Risk Index (CRI) 2026 pubblicata da Germanwatch e presentata alla COP30 di Belém, in Brasile.
Secondo il rapporto, oltre 3 miliardi di persone, circa il 40% della popolazione mondiale, vivono negli undici Paesi che hanno subito i maggiori impatti da eventi meteorologici estremi negli ultimi trent’anni. Nessuno di questi appartiene al gruppo delle nazioni industrializzate.
Tra i più colpiti troviamo Dominica, Myanmar e Honduras, ma anche India (9° posto), Cina (11°), Libia (4°), Haiti (5°) e Filippine (7°).
830.000 vittime e 4.500 miliardi di dollari di danni
Dal 1995 al 2024, Germanwatch ha registrato oltre 9.700 eventi meteorologici estremi, responsabili di più di 830.000 vittime e 4.500 miliardi di dollari di danni diretti, al netto dell’inflazione.
“Le ondate di calore e le tempeste rappresentano la più grande minaccia per la vita umana”, spiega Laura Schäfer, autrice del CRI. “Le tempeste hanno provocato i danni economici maggiori, mentre le inondazioni hanno colpito il maggior numero di persone”.
I dati mostrano che alcuni Paesi sono stati devastati da singoli eventi di portata eccezionale, mentre altri subiscono regolarmente fenomeni estremi che non lasciano il tempo alla popolazione di riprendersi.
Dominica, l’isola travolta dagli uragani
Al primo posto della classifica si trova la Dominica, piccola isola dei Caraibi costantemente colpita da uragani di intensità crescente. Nel 2017, l’uragano Maria distrusse gran parte dell’isola, causando danni stimati in 1,8 miliardi di dollari, quasi tre volte il PIL nazionale.
“Il caso della Dominica mostra chiaramente che, in un mondo più caldo, i cicloni tropicali stanno diventando più intensi e distruttivi”, sottolinea Lina Adil, coautrice dello studio.
Subito dopo si colloca il Myanmar, dove il ciclone Nargis del 2008 provocò 140.000 morti e danni per 5,8 miliardi di dollari.
L’impatto anche sui Paesi ricchi: Italia 16ª, USA 18°
Il CRI mette in evidenza che la crisi climatica non risparmia nemmeno le economie avanzate. Francia (12°), Italia (16°) e Stati Uniti (18°) rientrano tra i 30 Paesi più colpiti. L’Europa ha già sperimentato temperature record, incendi e alluvioni devastanti, con impatti economici crescenti.
Secondo David Eckstein, co-autore del rapporto, “la COP30 deve trovare modi efficaci per ridurre le emissioni globali e accelerare gli sforzi di adattamento. Senza interventi immediati, il numero delle vittime e i danni economici continueranno a crescere”.
L’urgenza del sostegno internazionale
Germanwatch sottolinea che i Paesi del Sud globale restano i più vulnerabili, ma spesso hanno le risorse minori per affrontare i disastri climatici. Senza un forte sostegno economico internazionale – in particolare attraverso i fondi per perdite e danni e per l’adattamento – milioni di persone rischiano di trovarsi di fronte a sfide insormontabili.
L’edizione 2026 del Climate Risk Index lancia dunque un messaggio chiaro ai negoziatori della COP30: ridurre subito le emissioni, rafforzare i fondi climatici e colmare il divario tra Nord e Sud del mondo.
Leggi anche: Ondata di calore in Europa: preoccupazioni per la salute umana
Il 2024, un anno da record
Nella valutazione dell’ultimo anno, il CRI evidenzia che St. Vincent e Grenadine e Grenada sono stati i Paesi più colpiti nel 2024, travolti da un uragano di categoria 5. Subito dietro il Ciad, devastato da inondazioni che hanno sommerso vaste aree per mesi.
La tendenza è chiara: il clima estremo non è più un’eccezione, ma una nuova normalità con costi umani ed economici sempre più alti.
























































































































































































































































































































































































































