- 13/10/2025
- Redazione
- 0
Nel 2024 incendi record in Amazzonia: bruciati 3,3 milioni di ettari e rilasciate emissioni pari a quelle della Germania. L’UE chiede azioni urgenti
Nel 2024 la foresta amazzonica ha vissuto la sua stagione degli incendi più devastante degli ultimi vent’anni, con conseguenze ambientali drammatiche: 791 milioni di tonnellate di CO₂ rilasciate nell’atmosfera, l’equivalente delle emissioni annuali dell’intera Germania. A lanciare l’allarme è un nuovo studio pubblicato su Biogeosciences dal Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione europea.
Un disastro senza precedenti
Secondo i dati raccolti, le fiamme hanno divorato 3,3 milioni di ettari di foresta nel solo 2024 — un’estensione più grande del Belgio — colpendo lo 0,7% della foresta amazzonica ancora intatta. È la più vasta superficie colpita da incendi dal 2021, ben nove volte superiore alla media degli ultimi due decenni.
Le cause? Una combinazione micidiale di fattori: siccità estrema legata al riscaldamento globale, frammentazione forestale e cattiva gestione del territorio. Il risultato è un degrado ecologico accelerato, che sta spingendo l’Amazzonia verso un punto di non ritorno.
Emissioni e danni “invisibili”
Lo studio sottolinea un aspetto particolarmente preoccupante: il cosiddetto “degrado invisibile”. Non si tratta della classica deforestazione — dove le foreste vengono completamente abbattute — ma di incendi che danneggiano gravemente gli ecosistemi senza cancellarli del tutto.
Le foreste degradate possono sembrare ancora presenti, ma hanno perso buona parte della loro biomassa e della loro capacità di assorbire CO₂. Un danno silenzioso, spesso non rilevato dai sistemi ufficiali di contabilità del carbonio.
I Paesi più colpiti
Il Brasile è stato il Paese più colpito: qui si è registrato il livello più alto di emissioni da degrado forestale mai registrato. Seguono la Bolivia, dove gli incendi hanno interessato oltre il 9% della copertura forestale intatta rimanente, il Venezuela e il Perù. Complessivamente, il 92% della superficie incendiata si concentra in questi quattro Paesi.
Il richiamo a un’azione urgente
Gli scienziati del JRC avvertono: è necessario intervenire ora per evitare conseguenze irreversibili. Tra le azioni urgenti raccomandate figurano:
la riduzione sistematica dell’uso del fuoco come strumento di gestione del territorio,
il rafforzamento delle leggi e dei controlli,
il sostegno attivo alle comunità locali e indigene nella gestione delle foreste,
e soprattutto, un miglior accesso ai finanziamenti internazionali per affrontare non solo la deforestazione, ma anche il degrado forestale.
Un’alleanza tra Europa e America Latina
Questo lavoro si inserisce nel più ampio programma Amazonia+, promosso dall’Unione Europea per rafforzare la cooperazione con i Paesi del bacino amazzonico. L’obiettivo: migliorare la capacità di monitorare, prevenire e gestire gli incendi, sviluppare tecnologie di controllo delle emissioni e proteggere la biodiversità.
Per ottenere i dati, gli scienziati hanno utilizzato due strumenti sviluppati dal JRC: il Global Wildfire Information System e il Tropical Moist Forest Monitoring System, affiancati da una sofisticata simulazione Monte Carlo per stimare con precisione le emissioni legate agli incendi.
Leggi anche: Amazzonia: punto di non ritorno entro il 2050
Un patrimonio mondiale in pericolo
La foresta amazzonica è uno dei più importanti polmoni verdi del pianeta. La sua progressiva distruzione minaccia non solo la biodiversità, ma anche la stabilità climatica globale. Gli incendi del 2024 sono un campanello d’allarme che non possiamo più ignorare.
La comunità internazionale è ora chiamata a intensificare gli sforzi, riconoscendo che il contrasto al degrado forestale è tanto urgente quanto la lotta alla deforestazione. E senza una risposta coordinata e ambiziosa, il futuro dell’Amazzonia — e del nostro pianeta — resta appeso a un filo.





























































































































































































































































































































































