- 02/12/2025
- Redazione
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COP30 di Belém: nuovi impegni sul clima, più fondi per l’adattamento e focus sociale. Progressi reali, ma ancora lontani dagli obiettivi di Parigi
La COP30 si è chiusa a Belém, nel cuore simbolico dell’Amazzonia, dopo due settimane di negoziati intensi. Una conferenza definita in anticipo come la “COP dell’attuazione”, chiamata a trasformare le promesse dell’Accordo di Parigi e del Global Stocktake del 2023 in azioni concrete.
Ma alla domanda cruciale — siamo più vicini a un futuro sicuro e più equo? — la risposta resta complessa: sì, alcuni progressi sono arrivati, ma la strada è ancora lunga.
Nuovi impegni climatici: l’Accordo di Parigi funziona, ma non basta
Uno dei nodi centrali della COP30 era la presentazione dei nuovi piani climatici nazionali, i cosiddetti NDC (Contributi Determinati a Livello Nazionale). L’Unione Europea è arrivata a Belém con un impegno rafforzato: riduzione delle emissioni tra il 66,25% e il 72,5% entro il 2035 rispetto ai livelli del 1990, un passo coerente con l’obiettivo di -90% al 2040 e la neutralità climatica al 2050.
Anche Brasile, Giappone, Regno Unito, Norvegia, Svizzera, Sudafrica, Singapore ed Emirati Arabi Uniti hanno presentato piani più ambiziosi. Tuttavia, i grandi emettitori globali — inclusi Stati Uniti e Cina — restano indietro o poco chiari sui nuovi target.
Secondo il Rapporto di Sintesi 2025 dell’UNFCCC, 113 Paesi hanno aggiornato i loro NDC coprendo l’80% delle emissioni globali: un avanzamento che porterebbe a una riduzione del 12% delle emissioni entro il 2035 rispetto al 2019. A fine conferenza, le parti salite a 122 segnano un passo significativo verso un’economia a basse emissioni.
Il confronto storico offre un dato chiaro: senza l’Accordo di Parigi, le emissioni sarebbero cresciute tra il 20% e il 48% entro il 2035. Il sistema multilaterale, insomma, funziona — ma è ancora troppo lento rispetto alla scienza.
Adattamento: più fondi e un nuovo quadro globale
Il tema dell’adattamento climatico è stato uno dei cardini della COP30. La conferenza ha consolidato il nuovo obiettivo globale di finanziamento (NCQG), definito alla COP29: mobilitare almeno 300 miliardi di dollari pubblici all’anno entro il 2035, nell’ambito di un totale di 1,3 trilioni provenienti da tutte le fonti.
I Paesi in via di sviluppo hanno ribadito: serve molto di più. I progetti di adattamento — protezione dalle inondazioni, infrastrutture idriche resilienti, difesa delle comunità vulnerabili — continuano ad attrarre meno capitali rispetto ai progetti per ridurre le emissioni.
L’Unione Europea ha sostenuto un incremento sostanziale e sottolineato anche le opportunità per le imprese europee in un mercato dell’adattamento in crescita. A Belém, è stato fissato un obiettivo: triplicare i finanziamenti per l’adattamento entro il 2035.
L’UE resta il principale contributore globale, con 31,7 miliardi di euro erogati solo nel 2024, metà dei quali destinati a resilienza e adattamento.
Fossili e rinnovabili: una transizione che corre (ma non abbastanza)
L’altro tema caldo — in senso letterale — è stato l’uscita dai combustibili fossili. Molti Paesi hanno spinto per un linguaggio chiaro e vincolante, coerente con la direzione già tracciata a Dubai dalla COP28.
L’immagine guida della conferenza è quella del mutirão, il lavoro collettivo tipico della cultura brasiliana: solo una mobilitazione globale può garantire la velocità necessaria per evitare il superamento degli 1,5°C.
L’UE ha portato numeri e risultati: consumo di carbone più che dimezzato in dieci anni, forte riduzione del gas fossile, rinnovabili al 47% del mix elettrico già nel 2024, consumi energetici in calo. Il Green Deal, Fit for 55 e REPowerEU rappresentano una transizione strutturale ormai in corso.
A Belém, l’Unione ha ribadito gli impegni della COP28: triplicare la capacità rinnovabile globale e raddoppiare l’efficienza energetica entro il 2030. È stato inoltre lanciato un nuovo partenariato internazionale per la transizione dai combustibili fossili, guidato dal Brasile e sostenuto da oltre 80 Paesi.
Una transizione giusta: persone al centro
Uno dei risultati più significativi della COP30 è l’attenzione alla dimensione sociale della transizione. È stato approvato un Piano d’Azione per una Transizione Giusta, sostenuto dall’UE, insieme alla creazione di un Meccanismo internazionale dedicato alla tutela dei lavoratori e delle comunità più esposte ai cambiamenti economici derivanti dalla decarbonizzazione.
La delegazione europea ha coinvolto attivamente giovani, popolazioni indigene, sindacati e società civile, ribadendo che la transizione non può essere efficace senza partecipazione democratica.
Foreste, carbon markets e parità di genere: nuove iniziative globali
A Belém sono stati lanciati o rafforzati diversi strumenti cruciali:
Coalizione Aperta sui Mercati del Carbonio, promossa da UE e Brasile, per rendere più trasparenti ed efficaci i sistemi di scambio delle emissioni.
Fondo per la Foresta Tropicale Sempre, un nuovo meccanismo globale che premia la conservazione delle foreste tropicali.
Appello all’Azione per le Foreste del Bacino del Congo, per rinnovare l’impegno a fermare la deforestazione entro il 2030.
Piano d’Azione di Genere di Belém, che riconosce il ruolo cruciale di donne e ragazze nella risposta climatica.
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Oltre Belém: progressi reali, ma ancora insufficienti
La COP30 non ha soddisfatto pienamente le aspettative, ma ha dimostrato che il multilateralismo — nonostante l’assenza degli Stati Uniti — continua a produrre risultati concreti.
Wopke Hoekstra, Commissario europeo per il Clima, ha sintetizzato così il bilancio: «Non si tratta di salvare il pianeta, ma di riconoscere la realtà del cambiamento climatico e dei suoi costi sociali ed economici. Avremmo voluto di più, ma ci siamo mossi nella direzione giusta».
Il messaggio finale è chiaro: da Belém arrivano segnali incoraggianti, nuove alleanze e strumenti più robusti. Ma il tempo stringe. La fase delle promesse è finita: ora conta solo l’attuazione.
Il mondo esce dalla COP30 con una rinnovata speranza — e con molti compiti urgenti da svolgere.































































































































































































































































































































