Condividi questo articolo

Localizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile per il raggiungimento dei target dell’Agenda 2030, otto Stati aderiscono alla Partnership Platform on Localizing the SDGs

Dal 21 al 23 luglio, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha partecipato a New York alla XIII sessione del Foro Politico di Alto Livello delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (High-Level Political Forum – HLPF 2025), il più importante appuntamento annuale delle Nazioni Unite dedicato all’attuazione dell’Agenda 2030.

Che cosa è l’High-Level Political Forum

L’ High-Level Political Forum è la piattaforma centrale delle Nazioni Unite per il follow-up e la revisione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e dei suoi 17 obiettivi.

L’HLPF è stato istituito alla Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile (Rio+20) nel 2012 nel suo risultato “Il futuro che vogliamo”. Il Forum è convocato annualmente sotto gli auspici del Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) per otto giorni, nei quali avviene un segmento ministeriale di tre giorni. Il Forum conduce regolarmente revisioni approfondite dei progressi sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e comprende le Recensioni Nazionali Volontarie in cui i paesi presentano i risultati delle revisioni nazionali dei progressi in vista di accelerare l’attuazione dell’Agenda 2030.

Ogni quattro anni, il Forum è anche convocato a livello di capi di Stato e di governo sotto gli auspici dell’Assemblea Generale ed è indicato come un “Vertice DG”. Il Forum sotto gli auspici dell’Assemblea Generale adotta una dichiarazione politica negoziata. Il primo vertice SDG è stato convocato nel settembre 2019. Il secondo vertice SDG si è tenuto nel settembre 2023 e ha adottato la dichiarazione politica del 2023 .

HLPF 2025

L’edizione 2025, che ha avuto per tema “Avanzare soluzioni sostenibili, inclusive, scientifiche e basate sull’evidenza per l’Agenda 2030 e i suoi SDG per non lasciare indietro nessuno” si è svolta dal 14 luglio al 23 luglio 2025. Il segmento di alto livello dell’ECOSOC, incluso il segmento ministeriale di tre giorni dell’HLPF, è avvenuto dal lunedì 21 al 23 luglio.

A guidare la delegazione italiana è stato il Sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro, che è intervenuto nel Dibattito Generale riservato ai ministri e ai rappresentanti di alto livello, il cui tema “UN@80: Catalyzing Change for Sustainable Development”, ha celebrato gli 80 anni delle Nazioni Unite, mettendo al centro il ruolo che l’ONU può ancora svolgere nel promuovere lo sviluppo sostenibile su scala globale.

Firmata la Partnership Platform on Localizing the SDGs proposta dall’Italia

La presenza italiana all’HLPF 2025 ha avuto l’obiettivo di rinnovare l’impegno per l’attuazione e il monitoraggio della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile e di rafforzare il dialogo internazionale sui temi della localizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) e della coerenza delle politiche pubbliche in chiave sostenibile.

Un ruolo di primo piano è stato affidato alla Partnership Platform on Localizing the SDGs, iniziativa co-promossa dal MASE e da UN-Habitat nata nel corso del G7 Ambiente di Torino dello scorso anno, che ha l’obiettivo di aiutare gli Stati ad adattare e realizzare gli obiettivi dell’Agenda 2030 in collaborazione con città, regioni e comunità locali, secondo le loro esigenze specifiche.

Questo perché circa il 65% degli obiettivi riguarda ambiti che sono direttamente gestiti da enti locali: trasporti, rifiuti, salute, educazione, pianificazione urbana.

Per il Sottosegretario al MASE Claudio Barbaro “La firma da parte dei primi otto Stati che hanno aderito alla Partnership Platform on Localizing the SDGs, dimostra quanto sia considerata vincente la proposta italiana legata al tema della localizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. Tale adesione, a solo un anno dalla nascita, rilancia il ruolo centrale dei territori, dalle Regioni fino ai Comuni, nei processi di sviluppo sostenibile per il raggiungimento dei target dell’Agenda 2030. Ai primi Stati firmatari si uniscono anche OCSE e CIO che metteranno a disposizione la propria esperienza in favore dei progetti che saranno sviluppati a livello locale negli Stati che aderiscono alla Partnership Platform”.

Leggi anche: Agenda 2030: progressi troppo lenti e Obiettivi di sviluppo sostenibile a rischio

Chi ha aderito?

Nel corso dell’evento, si è tenuta la cerimonia di firma delle Letter of Intent, con le quali Brasile, Capo Verde, Costa Rica, Finlandia, Georgia, Ghana, Nepal, Zambia, oltre a OCSE e CIO – Comitato Internazionale Olimpico, sono stati i primi Paesi a formalizzare la loro adesione. Nella stessa occasione, Tunisia e Senegal, paesi pilota della Partnership Platform e prioritari del Piano Mattei, ma anche Azerbaijan, Cuba, Giordania, Serbia e Portogallo, hanno confermato il loro interesse per l’iniziativa e l’intenzione di aderire ufficialmente quanto prima. 

In particolare, “la collaborazione con il Comitato Internazionale Olimpico e con Olympism 365 ci consentirà di lavorare per costruire iniziative che abbiano un forte impatto a livello di inclusione sociale e di ambizione climatica e ambientale, per poter fare in modo che lo sport possa diventare realmente non sono un catalizzatore di interesse a livello mondiale, ma anche occasione per rigenerare i tessuti urbani, migliorare la qualità della vita e contribuire alla transizione ecologica” ha aggiunto il Sottosegretario al MASE Claudio Barbaro.

Condividi questo articolo