Infografica sulle tecnologie DACCS, BioCCS e biochar per la rimozione del carbonio
Condividi questo articolo

L’Europa adotta il primo standard per la rimozione permanente del carbonio, aprendo nuovi mercati per innovazione climatica, investimenti e bioeconomia

La Commissione europea ha compiuto un passo storico nella lotta al cambiamento climatico adottando le prime metodologie di certificazione volontaria per la rimozione permanente del carbonio.

L’iniziativa, inserita nel Regolamento sulla rimozione del carbonio e sul carbon farming (CRCF), stabilisce standard chiari per tre tecnologie mature:

  • DACCS – cattura diretta dell’aria con stoccaggio del carbonio,

  • BioCCS – cattura delle emissioni biogeniche con stoccaggio,

  • BCR (biochar) – rimozione del carbonio tramite carbonizzazione della biomassa.

Secondo Wopke Hoekstra, Commissario europeo per il Clima, «stabilendo standard volontari chiari e solidi, l’Europa promuove un’azione responsabile e fissa un punto di riferimento globale per la rimozione del carbonio».

Dalla norma all’azione: i progetti possono ora richiedere la certificazione

Con il quadro di certificazione e le regole di governance già in vigore, i primi progetti possono richiedere la certificazione UE per le tecnologie DACCS, BioCCS e biochar. Questo segna il passaggio dalla definizione delle regole all’azione concreta, con i primi progetti destinati a ottenere riconoscimento nei prossimi mesi.

Le metodologie definiscono in modo chiaro cosa rappresenta una tonnellata di carbonio rimossa, come garantire la sua permanenza e come gestire rischi come perdite e responsabilità. Si tratta del primo standard europeo completo per l’assorbimento permanente del carbonio, offrendo certezze a imprese e investitori.

Verso la neutralità climatica europea

Il regolamento CRCF (2024/3012) rappresenta il primo quadro volontario europeo per la certificazione della rimozione del carbonio. In combinazione con il regolamento di esecuzione (UE) 2025/2358, questo sistema crea trasparenza e integrità ambientale, riducendo al minimo la complessità burocratica.

Le metodologie, sviluppate con il Gruppo di esperti sulla rimozione del carbonio, definiscono criteri precisi per quantificazione, permanenza e sostenibilità delle rimozioni. La loro adozione mira a creare fiducia nel settore e stimolare investimenti in tecnologie innovative per la lotta al cambiamento climatico.

Con questa iniziativa, l’UE si posiziona come leader globale nella rimozione del carbonio, aprendo nuove opportunità per start-up, bioeconomia e investimenti sostenibili, puntando a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Prossimi passi e mercati emergenti

Il regolamento delegato sarà ora trasmesso al Parlamento europeo e al Consiglio per un periodo di esame di due mesi, prorogabile a quattro. In assenza di obiezioni, la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale è prevista per aprile, con entrata in vigore venti giorni dopo.

Entro il 2026 sono previste ulteriori metodologie di certificazione:

  • per attività agricole e forestali, riumidificazione delle torbiere e rimboschimento,

  • per lo stoccaggio del carbonio nei prodotti da costruzione a base biologica.

Questi strumenti non solo integreranno il reddito di agricoltori e silvicoltori, ma incoraggeranno anche il settore edile a sviluppare una bioeconomia circolare.

Per favorire lo sviluppo del mercato volontario dei crediti CRCF, la Commissione lancerà un Club degli acquirenti UE e metterà in campo finanziamenti pubblici e privati, anche attraverso il Consiglio europeo per l’innovazione e il Fondo per l’innovazione.

Condividi questo articolo