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La Giornata Mondiale dell’Ambiente si unisce quest’anno alla BeatPlasticPollution guidata dall’UNEP per mobilitare le comunità di tutto il mondo per implementare e sostenere soluzioni

Per decenni, l’inquinamento da plastica si è infiltrato in ogni angolo del mondo, infiltrandosi nell’acqua che beviamo, nel cibo che mangiamo e persino nei nostri corpi sotto forma di microplastiche.

L’evento 2025, che ha come slogan “#BeatPlasticPollution” è ospitato dalla Repubblica di Corea e coincide con i progressi compiuti dai Paesi verso la stipula di un trattato globale per porre fine all’inquinamento da plastica, anche nell’ambiente marino.

Nel novembre 2024, infatti, la Repubblica di Corea ha ospitato la quinta sessione di negoziati per l’elaborazione di un trattato sull’inquinamento da plastica. La seconda parte della sessione si terrà dal 5 al 14 agosto a Ginevra, in Svizzera.

Gli effetti dannosi dell’inquinamento da plastica

L’inquinamento da plastica aggrava gli impatti mortali della triplice crisi planetaria: la crisi del cambiamento climatico, la crisi della natura, la perdita di suolo e biodiversità, e la crisi dell’inquinamento e dei rifiuti.

A livello globale, si stima che ogni anno 11 milioni di tonnellate di rifiuti plastici si riversino negli ecosistemi acquatici, mentre le microplastiche si accumulano nel suolo a causa dell’uso di plastica nei prodotti agricoli e delle acque reflue. Il costo sociale e ambientale annuo dell’inquinamento da plastica varia tra i 300 e i 600 miliardi di dollari.

Ogni anno circa 100.000 mammiferi e un milione di uccelli marini muoiono a causa dell’intrappolamento all’interno delle reti da pesca abbandonate o dopo aver ingerito i frammenti che esse rilasciano in mare.

L’86% dei rifiuti marini rinvenuti sui fondali è riconducibile ad attività di pesca, con una netta prevalenza di lenze, cime e reti abbandonate, perse o dismesse (dati ISPRA). Le reti fantasma rappresentano, quindi, una delle forme più insidiose di inquinamento marino.

Il loro deterioramento in minuscoli frammenti genera, inoltre, il rilascio di microplastiche che vengono ingerite dagli animali e finiscono, di conseguenza, nella catena alimentare. 

Invito all’azione collettiva

La Giornata Mondiale dell’Ambiente 2025 invita all’azione collettiva mettendo in evidenza le crescenti prove scientifiche sugli impatti dell’inquinamento da plastica e guidando lo slancio per rifiutare, ridurre, riutilizzare, riciclare e ripensare l’uso della plastica.

Sebbene l’inquinamento da plastica, infatti, sia una preoccupazione importante, è anche una delle sfide ambientali odierne più risolvibili, con alcune soluzioni evidenti a portata di mano.

Occorre trarre ispirazione dalla natura e presentare soluzioni concrete, la campagna incoraggia individui, organizzazioni, industrie e governi ad adottare pratiche sostenibili che guidino un cambiamento sistemico.

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