- 14/05/2025
- Redazione
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Secondo l’ultimo aggiornamento del monitoraggio globale dell’International Energy Agency le emissioni di metano da combustibili fossili rimangono a livelli ostinatamente elevati
Il Global Methane Tracker 2025 presenta le ultime stime dell’International Energy Agency (IEA) sulle emissioni a livello di settore, basate sui dati più recenti provenienti da satelliti e campagne di misurazione, ed esamina diverse opzioni di riduzione insieme ai relativi costi.
Evitare le perdite di metano: un doppio vantaggio
L’abbattimento del metano rappresenta un’opportunità cruciale per ridurre il riscaldamento globale a breve termine, in un momento in cui le temperature in tutto il mondo hanno raggiunto livelli record per due anni consecutivi.
“Affrontare le perdite di metano e il flaring offre un doppio vantaggio: allevia la pressione sui mercati del gas in molte parti del mondo, migliorando la sicurezza energetica, e riduce al contempo le emissioni”, ha affermato il Direttore Esecutivo dell’IEA Fatih Birol. “Tuttavia, i dati più recenti indicano che l’attuazione delle misure sul metano continua a essere al di sotto delle ambizioni. L’IEA sta lavorando per garantire che governi e industria dispongano degli strumenti e delle conoscenze necessari per rispettare gli impegni presi e raggiungere gli obiettivi prefissati”.
Nuovi elementi del Global Methane Tracker
L’aggiornamento 2025 del Global Methane Tracker aggiunge diversi nuovi elementi, tra cui dati storici sulle emissioni a livello nazionale; uno strumento interattivo per esplorare le iniziative internazionali sul metano; e stime delle emissioni provenienti da impianti di combustibili fossili abbandonati.
Il rapporto presenta anche un modello completamente open access per esplorare i percorsi di abbattimento del metano nel settore petrolifero e del gas.
I maggiori responsabili delle emissioni
Il settore dei combustibili fossili è responsabile di quasi un terzo delle emissioni globali di metano derivanti dall’attività umana. Secondo il rapporto, la produzione mondiale record di petrolio, gas e carbone, insieme ai limitati sforzi di mitigazione finora compiuti, hanno mantenuto le emissioni di metano del settore energetico mondiale al di sopra dei 120 milioni di tonnellate annue.
La stima dell’IEA è considerevolmente superiore ai livelli indicati nei resoconti ufficiali, ma la trasparenza dei dati sta migliorando. Sono attualmente disponibili oltre 25 satelliti in orbita in grado di fornire informazioni essenziali. Le perdite di grandi dimensioni dagli impianti di petrolio e gas rilevate dai satelliti hanno raggiunto un livello record nel 2024.
Una nuova analisi pubblicata nel Tracker di quest’anno ha inoltre rilevato che i pozzi di petrolio e gas abbandonati e le miniere di carbone hanno contribuito complessivamente a circa 8 milioni di tonnellate di emissioni globali di metano lo scorso anno. Nel complesso, queste fonti rappresenterebbero la quarta fonte di emissione di metano da combustibili fossili al mondo.
Grazie all’uso delle tecnologie esistenti si potrebbe evitare il 70% delle emissioni
Secondo il rapporto, circa il 70% delle emissioni annuali di metano del settore energetico potrebbe essere evitato con le tecnologie esistenti. Nel frattempo, una quota significativa delle misure di abbattimento potrebbe ripagarsi entro un anno, poiché il gas catturato può essere rivenduto.
Secondo una nuova analisi pubblicata nell’aggiornamento del Tracker, gli attuali impegni di aziende e Paesi in materia di metano coprono l’80% della produzione globale di petrolio e gas. Al momento, tuttavia, solo circa il 5% della produzione globale di petrolio e gas soddisfa in modo dimostrabile uno standard di emissioni di metano prossime allo zero.
Il Tracker rileva che affrontare il problema delle emissioni di metano e del flaring migliorerebbe la sicurezza energetica creando un ulteriore approvvigionamento di gas naturale. L’abbattimento del metano avrebbe potuto rendere disponibili ai mercati circa 100 miliardi di metri cubi di gas naturale nel 2024, una quantità pari alle esportazioni totali di gas della Norvegia. Ogni anno a livello globale vengono bruciati altri 150 miliardi di metri cubi di gas naturale, la maggior parte dei quali rientra nelle pratiche di routine e può essere evitata.
Sulla base delle politiche attuali, l’implementazione di soluzioni mirate per la mitigazione del metano nel settore dei combustibili fossili impedirebbe un aumento di circa 0,1 °C delle temperature globali entro il 2050. Ciò è paragonabile all’eliminazione di tutte le emissioni di anidride carbonica dell’industria pesante a livello mondiale.
























































































































































































































































































































































































































