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Il rapporto Climate X prevede 800 milioni di dollari di perdite legate al clima per le sedi della Coppa del Mondo FIFA entro il 2050

La Coppa del Mondo FIFA 2026 che si svolgerà in Nord e Centro America ( Canada, Messico e Stati Uniti) promette di essere una competizione senza precedenti e di portare, per la prima volta da USA ’94, un numero di spettatori senza pari.

Tuttavia, nuovi dati di Climate X rivelano che alcuni degli stadi di calcio più iconici del mondo, compresi quelli che ospiteranno la Coppa del Mondo FIFA 2026 in Nord America, subiranno perdite finanziarie significative entro il 2050 a causa delle crescenti minacce climatiche.

Ciò , infatti, è quanto emerge dal nuovo rapporto di Climate X che ha analizzato il rischio climatico per 37 stadi tra cui i 12 stadi americani dove si svolgeranno le partite della Coppa del Mondo e i 25 stadi di calcio più grandi per capienza in Europa.

“Questi dati sono un duro promemoria delle crescenti minacce che il cambiamento climatico pone alle infrastrutture che sostengono gli eventi globali”, ha affermato Lukky Ahmed, CEO di Climate X. “Mentre celebriamo l’amore del mondo per il calcio, dobbiamo anche affrontare la triste realtà che alcuni dei luoghi più amati dello sport sono a rischio. Le parti interessate devono agire immediatamente per salvaguardare queste risorse e garantire la sostenibilità degli eventi futuri”.

I principali risultati

Utilizzando la piattaforma Spectra di Climate X, la ricerca ha valutato l’impatto di 10 principali pericoli climatici, tra cui inondazioni, cicloni tropicali, incendi boschivi, siccità e caldo estremo.

L’analisi ha coperto un intervallo di tempo dal 2020 al 2050 nello scenario climatico RCP 8.5 ad alte emissioni. Il rischio di ogni stadio è stato classificato in base alla sua perdita totale in dollari e percentuali, confrontando i danni previsti dai pericoli climatici con l’attuale costo di sostituzione dello stadio e le sue vulnerabilità.

I risultati mostrano un forte aumento delle perdite finanziarie, in crescita di 130 milioni di $ fino a una stima di 800 milioni di $ entro il 2050.

Per quanto riguarda la concentrazione delle perdite, secondo lo studio, circa il 40% delle perdite totali previste entro il 2050 si concentrerà in sole 3 stadi con la percentuale di perdita totale più elevata.

Inondazioni e caldo estremo sono emerse come le minacce più diffuse, con alcune sedi che devono affrontare perdite annuali combinate pari a quasi il 2% del loro attuale valore di sostituzione.

Infine se alcuni stadi europei beneficiano di climi più temperati, gli stadi statunitensi, in particolare quelli situati in zone costiere o con temperature elevate, corrono rischi notevolmente più elevati.

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Stadi a rischio attuale e futuro

I dati evidenziano una notevole concentrazione di stadi ad alto rischio negli Stati Uniti, in particolare in Florida, dove si trovano tre delle prime sei sedi. Gli stadi che si sono classificati ai primi posti per esposizione ai pericoli, con un punteggio di 4 sulla scala Climate X, sono l’Inter&Co Stadium, il Camping World Stadium e l’Hard Rock Stadium.

Ai tre stadi della Florida, l’esposizione al pericolo entro il 2050 si intensifica anche per il Velodrome (Francia), l’Oaka Stadium (Grecia) e l’Estadio Benito Villamarín (Spagna) che hanno ottenuto anch’essi il punteggio più alto, 4.

Altri luoghi ad alto rischio includono il Lincoln Financial Field (Pennsylvania, USA), il Principality Stadium (Galles, UK) e il TQL Stadium (Ohio, USA), tutti con un punteggio di 3.

Tra gli stadi europei che rientrano nella classifica di Climate X vi sono anche tre stadi italiani: San Siro, l’Olimpico e il San Nicola di Bari.

“Gli stadi di calcio sono più che luoghi sportivi: sono perni economici e culturali per le comunità locali”, ha continuato Lukky Ahmed. “I crescenti rischi climatici potrebbero portare a maggiori costi di riparazione, interruzioni degli eventi e premi assicurativi alle stelle. Per le città ospitanti della Coppa del Mondo FIFA 2026, questi rischi potrebbero avere conseguenze di vasta portata per le loro economie locali”.

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