- 10/07/2026
- Redazione
- 0
L’Italia registra progressi su oltre metà degli indicatori dell’Agenda 2030, ma povertà, istruzione, lavoro e ambiente rallentano il raggiungimento degli obiettivi ONU
A poco più di quattro anni dal traguardo fissato dalle Nazioni Unite per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, l’Italia mostra segnali incoraggianti ma ancora insufficienti.
Il quadro che emerge dal nuovo “Rapporto SDGs 2026” pubblicato dall’Istat racconta infatti un Paese che continua a migliorare in diversi ambiti, senza però riuscire ad accelerare con la continuità necessaria.
Lo scenario internazionale, profondamente cambiato rispetto al 2015, ha reso il percorso verso la sostenibilità molto più complesso. Guerre, crisi energetiche, inflazione, eventi climatici estremi e tensioni economiche hanno rallentato una transizione che oggi appare tutt’altro che lineare.
L’analisi prende in esame oltre 240 indicatori statistici per valutare l’andamento dell’Italia sia nell’ultimo anno sia nell’ultimo decennio.
Oltre la metà degli indicatori migliora, ma un quarto continua a peggiorare
Nel breve periodo il bilancio è moderatamente positivo. Il 51% degli indicatori registra un miglioramento, mentre oltre un quarto rimane sostanzialmente stabile. A preoccupare è però il restante 24%, che evidenzia un peggioramento.
Tra gli aspetti più critici emergono tre grandi aree. La prima riguarda la lotta alla povertà. Crescono infatti gli indicatori legati alla deprivazione economica e sociale, segnale di un disagio ancora diffuso soprattutto nelle fasce più vulnerabili della popolazione.
Non meno allarmante è la situazione dell’istruzione. Peggiorano le competenze degli studenti e diminuisce la quota di giovani laureati, un dato che rischia di incidere negativamente sulla competitività del Paese nei prossimi anni.
Anche il capitolo dedicato alle istituzioni registra un arretramento. Pesano la diminuzione della rappresentanza femminile e giovanile in Parlamento e l’aumento del sovraffollamento delle carceri.
Dove l’Italia migliora: meno disuguaglianze e agricoltura più sostenibile
Accanto alle criticità emergono però alcuni segnali incoraggianti. Le performance migliori riguardano il Goal dedicato alle partnership internazionali, nel quale tutti gli indicatori mostrano un’evoluzione positiva.
Progressi significativi arrivano anche sul fronte della riduzione delle disuguaglianze economiche e nella sostenibilità del settore agricolo, grazie al miglioramento di diversi indicatori legati alle pratiche produttive.
Sul piano ambientale, invece, prevale una sostanziale immobilità. Gli indicatori relativi agli ecosistemi terrestri, alle risorse idriche e alla tutela del mare cambiano poco rispetto agli anni precedenti, segnale di una transizione ancora troppo lenta.
Dieci anni di Agenda 2030: il progresso c’è, ma non è ancora consolidato
Osservando l’evoluzione dell’ultimo decennio emerge un quadro più articolato. Quasi il 54% degli indicatori evidenzia un miglioramento rispetto al 2015, mentre solo l’11% mostra un peggioramento netto.
Il dato più significativo riguarda però oltre un terzo delle misure analizzate, che presentano un andamento altalenante.
In pratica molti progressi ottenuti negli ultimi anni non si sono consolidati e alternano fasi di crescita a momenti di arretramento, rendendo difficile parlare di un percorso stabile verso gli obiettivi del 2030.
I risultati migliori riguardano la parità di genere, l’innovazione, le infrastrutture, la transizione energetica e la riduzione delle disuguaglianze.
Più complessa, invece, la situazione sul fronte ambientale. La tutela della biodiversità e la lotta ai cambiamenti climatici mostrano alcuni miglioramenti, ma restano caratterizzate da forti elementi di incertezza.
Italia a due velocità: il divario tra Nord e Sud resta evidente
L’analisi territoriale conferma un fenomeno ormai consolidato: l’Italia continua a procedere a velocità diverse. Le regioni settentrionali mantengono un vantaggio significativo negli indicatori legati a reddito, occupazione, istruzione e qualità della vita.
Le maggiori criticità si concentrano nel Mezzogiorno, dove Campania, Calabria e Sicilia continuano a registrare livelli più elevati di povertà, disuguaglianza e fragilità occupazionale.
Esistono però eccezioni importanti. Sul piano ambientale molte regioni del Sud ottengono risultati migliori rispetto al Nord, soprattutto per quanto riguarda la tutela degli ecosistemi terrestri e marini.
Tra le eccellenze figurano invece le Province autonome di Bolzano e Trento e la Valle d’Aosta, che guidano il Paese nella diffusione delle energie rinnovabili e negli indicatori legati alla sostenibilità energetica.
Il confronto con l’Europa: l’Italia recupera terreno ma resta sotto la media UE
Anche il confronto con gli altri Paesi europei evidenzia luci e ombre. Nel 2025 circa la metà degli indicatori colloca ancora l’Italia sotto la media dell’Unione Europea, mentre poco più di un terzo mostra performance superiori.
Rispetto al 2015 il miglioramento è evidente: allora soltanto il 28% degli indicatori era migliore della media europea, oggi la quota è salita al 34%.
L’Italia ottiene i risultati migliori nel consumo e nella produzione responsabili, oltre che nella parità di genere, nell’energia, nella sicurezza alimentare e nel funzionamento delle istituzioni.
Le maggiori difficoltà riguardano invece la tutela della biodiversità, il mercato del lavoro, il cambiamento climatico, l’innovazione, le città sostenibili e la riduzione delle disuguaglianze.
Il tempo per raggiungere gli obiettivi si sta esaurendo
Il messaggio che emerge dall’analisi è chiaro. L’Italia ha compiuto passi avanti importanti in numerosi settori, ma il ritmo attuale rischia di non essere sufficiente per centrare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030.
La sostenibilità non rappresenta più soltanto una sfida ambientale. È diventata un indicatore della capacità del Paese di ridurre le disuguaglianze, rafforzare il sistema educativo, sostenere l’innovazione e rendere l’economia più resiliente di fronte alle crisi globali.





















































































































































































































































































































































































