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Dopo circa un anno dalla presentazione della proposta, che aveva visto il coinvolgimento di enti scientifici e di ricerca ed un ampia consultazione pubblica si è giunti alla sua approvazione

L’Assemblea Capitolina ha approvato la Strategia di adattamento climatico diventando così la prima città ad individuare priorità, obiettivi e misure per preparare la città agli impatti sempre più frequenti e intensi dovuti ai cambiamenti climatici, dagli eventi estremi e acuti agli eventi a insorgenza lenta, fino al 2050, in linea con l’orientamento del PNACC, il Piano nazionale per l’adattamento al cambiamento climatico approvato nel 2023.

Nella Strategia per ogni misura viene indicata la competenza e per gli interventi i costi previsti, gli studi da realizzare, i finanziamenti già disponibili e quelli da reperire attraverso il confronto con Governo e Regione Lazio.

Le quattro priorità principali

La strategia approvata individua quattro priorità principali da affrontare: piogge intense e alluvioni che mettono a rischio quartieri e infrastrutture; la sicurezza degli approvvigionamenti idrici in uno scenario di riduzione delle precipitazioni e periodi più lunghi di siccità; l’adattamento dei quartieri alle crescenti temperature con conseguenze sulla salute delle persone; gli impatti sul litorale costiero dei processi di erosione e di fenomeni di piogge e trombe d’aria sempre più violenti, in uno scenario di innalzamento del livello del mare.

Quanto è vulnerabile Roma?

Rileva il Campidoglio che “La dimensione della vulnerabilità su cui intervenire è impressionante nei numeri: sono circa 400mila le persone che vivono in aree a rischio idrogeologico, mentre l’analisi integrata della vulnerabilità ambientale e di quella sociale, mette in evidenza come il 9% della popolazione residente a Roma viva in quartieri a rischio in periodi di prolungate ondate di calore”.

Il confronto con i cittadini

Nel corso di questi mesi il documento è stato oggetto di una ampia consultazione pubblica, che ha visto l’organizzazione di conferenze, workshop e incontri pubblici tematici. Nei Municipi sono state svolte riunioni con i diversi stakeholder/soggetti interessati, economici, ambientali e sociali, con la presentazione di osservazioni da parte di cittadini e associazioni.

Ha osservato il Campidoglio che “Il confronto pubblico e le osservazioni pervenute hanno permesso di evidenziare il diffuso interesse per questi temi da parte dei cittadini, la volontà di partecipare ed essere informati su scelte che riguardano così da vicino la sicurezza e la vivibilità urbana”.

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Previsto un sistema di monitoraggio scientifico

E’ prevista la predisposizione di un sistema di monitoraggio scientifico con indicatori dei cambiamenti in città rispetto ai principali fattori climatici (temperature, precipitazioni, eventi estremi).

Con cadenza annuale saranno previsti appuntamenti per dar conto di quanto si sta realizzando, con informazioni sugli interventi e le misure in corso per rispondere alle priorità e agli obiettivi individuati. Ci sarà una specifica comunicazione accessibile ai cittadini rispetto ai cambiamenti climatici, ai rischi e ai sistemi di allerta, ai progetti di prevenzione e adattamento.

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