nuovo stadio della AS Roma a Pietralata con ampie aree verdi e percorsi ciclopedonali
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La Giunta di Roma Capitale approva il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata: 60mila posti, 15 ettari di verde, mobilità sostenibile e rigenerazione urbana

Non solo un impianto sportivo da oltre 60mila posti, ma un intervento di rigenerazione urbana che promette di cambiare volto a un intero quadrante della città.

Con il via libera della Giunta di Roma Capitale, il progetto del nuovo stadio della AS Roma a Pietralata entra in una fase decisiva, puntando su sostenibilità ambientale, spazi pubblici e mobilità alternativa.

La delibera approvata prende atto della conformità del progetto alle prescrizioni stabilite con la dichiarazione di pubblico interesse del 2023. Ora la parola passa all’Assemblea capitolina e poi alla Regione Lazio per l’iter autorizzativo finale, che includerà anche la valutazione di impatto ambientale.

Un miliardo di euro per uno stadio “aperto” alla città

L’investimento complessivo supera il miliardo di euro: 1,047 miliardi per la precisione, di cui quasi 700 milioni destinati alla costruzione dello stadio e il resto alle opere di urbanizzazione e infrastrutture.

L’impianto avrà una capienza di 60.605 posti, con una curva da 23mila spettatori tra le più grandi d’Europa. Ma l’idea non è quella di un’arena chiusa e utilizzata solo nei giorni di partita. Il progetto parla di un polo urbano multifunzionale, attivo tutto l’anno.

Sono previsti un museo, un grande fan store, spazi commerciali, aree hospitality e ambienti per congressi. Un mix pensato per generare flussi costanti e integrare lo stadio nella vita quotidiana del quartiere.

Quindici ettari di verde pubblico: il cuore sostenibile del progetto

Il dato che più colpisce riguarda gli spazi aperti. Su 27 ettari complessivi, circa 15 saranno destinati a verde pubblico e piazze pedonali.

Il progetto prevede due grandi aree verdi integrate nel tessuto urbano:

Il parco dello stadio

Occuperà 6,7 ettari, con 50mila metri quadrati di aree verdi e spazi di connessione tra l’impianto e il quartiere. Non solo alberi e prati, ma piazze e percorsi pensati per favorire la socialità.

Il parco centrale

Si estenderà per 6,9 ettari e sarà uno spazio pubblico fruibile ogni giorno, con aree gioco accessibili, zone fitness all’aperto, percorsi ciclopedonali e aree di sosta.

È prevista anche la pedonalizzazione dell’ex via Sublata, con nuove piazze e servizi, in un’ottica di riduzione del traffico locale e restituzione di spazio ai cittadini.

Mobilità sostenibile e collegamenti con Tiburtina

Uno degli aspetti più delicati è la gestione dei flussi nei giorni di gara. Il progetto punta a un sistema integrato che favorisca il trasporto pubblico e la mobilità dolce.

Sono previsti:

  • 3.582 posti bici

  • tre velostazioni

  • una pista ciclabile lungo l’asse nord-sud

  • due passerelle ciclopedonali verso la stazione Tiburtina

  • nuovi collegamenti sopra il fascio ferroviario

Accanto a questo, sono programmati parcheggi interrati e di scambio lungo la linea B della metro e la linea ferroviaria FL2, con l’obiettivo di intercettare il traffico prima che raggiunga l’area dello stadio.

L’amministrazione ha inoltre indicato che parte dei proventi del costo di costruzione potrà essere destinata alla realizzazione di ulteriori parcheggi nel quadrante interessato, integrando il Piano urbano della sosta.

Rigenerazione urbana e impatto ambientale

Il progetto sarà ora sottoposto alla valutazione di impatto ambientale nell’ambito del procedimento autorizzatorio unico regionale. Un passaggio chiave per verificare la sostenibilità complessiva dell’intervento.

Il sindaco Roberto Gualtieri ha parlato di “una giornata importante per Roma”, sottolineando come l’opera rappresenti un investimento sul futuro e sulla capacità della città di realizzare interventi strategici di qualità.

Anche l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia ha evidenziato la volontà di portare rapidamente il provvedimento in Aula per avviare l’iter finale.

Se approvato definitivamente, il nuovo stadio della Roma non sarà solo un simbolo sportivo, ma un banco di prova per un modello di infrastruttura urbana che prova a coniugare sport, verde pubblico, mobilità sostenibile e rigenerazione di un’area periferica. Una sfida che ora passa dalle carte ai fatti.

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