- 06/02/2026
- Redazione
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Un sondaggio europeo su oltre 27 mila cittadini rivela che il caldo estremo e gli eventi climatici colpiscono già 4 europei su 5. Ma molte famiglie non sono pronte ad affrontarli
Il cambiamento climatico non è più una minaccia lontana. Per milioni di cittadini europei è già una realtà quotidiana fatta di ondate di calore sempre più intense, incendi boschivi, alluvioni e scarsità d’acqua. Eppure, secondo un nuovo sondaggio europeo, la maggior parte delle persone non si sente pronta ad affrontare questi impatti.
A dirlo è il rapporto “Surriscaldati e impreparati”, pubblicato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) e da Eurofound, che analizza le risposte di oltre 27.000 cittadini di 27 Paesi dell’Unione Europea.
Quattro europei su cinque colpiti dagli effetti del clima
I numeri parlano chiaro: l’80% degli intervistati ha già vissuto almeno un impatto legato al clima negli ultimi cinque anni. Tra i fenomeni più citati ci sono:
temperature estreme
incendi boschivi
inondazioni
carenza di acqua
eventi meteorologici violenti
aumento di zanzare e zecche
Non sorprende quindi che oltre la metà degli europei si dica molto o abbastanza preoccupata per il futuro, soprattutto per il caldo estremo e per gli incendi.
Case troppo calde e famiglie senza strumenti
Se il clima cambia, le abitazioni spesso non tengono il passo. Il sondaggio rivela che:
Un europeo su cinque non ha adottato alcuna misura di protezione
Niente ombreggiature, ventilazione adeguata, protezioni contro le alluvioni o sistemi di raccolta dell’acqua piovana.
Il 38% non può permettersi di tenere la casa fresca d’estate
Un dato che evidenzia come il caldo sia anche un problema sociale ed economico, non solo ambientale.
Le difficoltà sono ancora più evidenti tra le famiglie con meno risorse: chi ha redditi più bassi segnala problemi di accesso all’acqua potabile quattro volte superiori rispetto ai nuclei più benestanti.
Le disuguaglianze climatiche in Europa
L’indagine mostra che gli effetti del cambiamento climatico non colpiscono tutti allo stesso modo. Le differenze emergono:
tra regioni
tra livelli di reddito
tra comunità più o meno informate sulle azioni delle autorità locali
Curiosamente, l’Europa settentrionale è l’area dove si registra la percentuale più bassa sia di impatti subiti sia di misure di resilienza adottate, segno di una percezione del rischio ancora limitata.
Le voci delle istituzioni europee
Secondo Leena Ylä-Mononen, direttrice esecutiva dell’AEA: “Garantire il benessere e la prosperità della società europea in un clima che cambia rapidamente richiede un’ampia diffusione di misure di prevenzione e preparazione, accessibili ed eque”.
Sulla stessa linea Ivailo Kalfin, direttore esecutivo di Eurofound: “Quattro cittadini su cinque sono già colpiti dal cambiamento climatico, ma solo uno su quattro dispone degli strumenti necessari per affrontarlo”.
Perché questo sondaggio è importante
Il report offre ai decisori politici una fotografia reale della resilienza climatica percepita dai cittadini europei, utile per orientare:
politiche di adattamento
investimenti pubblici
strategie di prevenzione dei rischi
I dati confermano quanto già evidenziato da studi come la Valutazione Europea del Rischio Climatico (EUCRA): senza un rafforzamento delle misure di adattamento, salute, infrastrutture e qualità della vita in Europa sono sempre più a rischio.




























































































































































































































































































































































































































