- 13/12/2025
- Redazione
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Il pacchetto proposto dalla Commissione Europea semplifica le procedure per la connessione alla rete. Motus-E: il recepimento in Italia è fondamentale, ma non basta
L’European Grids Package, presentato dalla Commissione Europea, porta con sé un’importante proposta per la semplificazione degli iter autorizzativi per le infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.
Il pacchetto mira a ridurre i tempi e gli ostacoli burocratici che attualmente frenano lo sviluppo delle stazioni di ricarica nell’Unione Europea, con l’obiettivo di accelerare la transizione verso una mobilità più sostenibile.
Motus-E, l’associazione italiana che promuove la mobilità elettrica, ha accolto con favore questa iniziativa, ma sottolinea che il recepimento delle normative in Italia rappresenta solo un primo passo. L’associazione ritiene che ci siano ancora numerosi aspetti da affrontare per garantire una vera evoluzione del settore.
Le proposte dell’European Grids Package
Uno degli aspetti principali del European Grids Package riguarda la semplificazione dei processi di autorizzazione e connessione alla rete per le stazioni di ricarica. La Commissione Europea propone di ridurre notevolmente i tempi necessari per ottenere i permessi per installare nuove colonnine.
In particolare, il pacchetto prevede che le connessioni sotto i 100 kW di potenza possano essere autorizzate con una burocrazia ridotta, mentre per quelle superiori, il procedimento di autorizzazione non dovrà superare i sei mesi. Inoltre, viene stabilito che fino al raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica dell’Unione Europea, le infrastrutture di ricarica siano considerate di “interesse pubblico prevalente”, garantendo così una priorità nelle autorizzazioni.
La posizione di Motus-E: Il recepimento in Italia è cruciale
Fabio Pressi, presidente di Motus-E, ha commentato favorevolmente le disposizioni contenute nel pacchetto, ma ha messo in evidenza l’importanza di un adeguato recepimento delle normative in Italia. “Il recepimento del Pacchetto Ue rappresenta un passo importante, ma non basta”, ha dichiarato Pressi.
In particolare, Motus-E sottolinea che la semplificazione degli iter autorizzativi deve essere accompagnata da altre misure per favorire davvero la diffusione delle infrastrutture di ricarica, come una riduzione dei costi energetici per gli operatori, una copertura totale delle reti autostradali e una pianificazione centralizzata a livello nazionale.
Criticità e obiettivi ancora da raggiungere
Sebbene il European Grids Package rappresenti una proposta positiva, Motus-E rimane prudente riguardo agli indirizzi previsti per le infrastrutture di ricarica private. Pressi ha evidenziato che il pacchetto non fornisce ancora un quadro chiaro sui requisiti specifici per le infrastrutture di ricarica nelle abitazioni private.
Questo è un punto cruciale, considerando che una parte significativa della domanda di ricarica proviene da cittadini privati, che necessitano di una normativa adeguata per l’installazione di colonnine nei propri edifici.
Un passo avanti, ma c’è ancora molto da fare
Il European Grids Package è senza dubbio una proposta che va nella giusta direzione, semplificando e velocizzando l’iter autorizzativo per le infrastrutture di ricarica elettrica.
Tuttavia, come sottolineato da Motus-E, il percorso verso una mobilità elettrica diffusa e capillare richiede una visione più ampia e un’azione coordinata tra livello europeo e nazionale.
In Italia, il pieno recepimento della normativa sarà fondamentale, ma sono necessarie ulteriori misure per superare le attuali sfide del settore.



















































































































































































































































