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L’auto conferma la sua posizione dominante nella mobilità anche se le due ruote sono sempre più presenti negli spostamenti urbani, nelle azioni e negli strumenti di pianificazione dei Comuni

E’ quanto emerge dal Rapporto dell’Osservatorio Focus2R, la ricerca promossa da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) con Legambiente ed elaborato dalla società di consulenza Ambiente Italia.

L’auto conferma, infatti, la sua posizione dominante nella mobilità, con un utilizzo nel 64,7% degli spostamenti, 2 punti in più del livello pre-Covid e 1,6% rispetto al 2022; mentre la mobilità sostenibile (piedi, bici, micromobilità e mezzi pubblici) è a livelli preoccupanti con solo il 31,1% degli spostamenti.  

Per Legambiente “La sfida per una transizione ecologica nella mobilità è tra le pietre angolari della lotta alla crisi climatica, per vincerla c’è bisogno di politiche che mettano le persone al centro delle città e non le automobili”.

Bene la crescita delle biciclette in città

Per quanto concerne la mobilità a pedali arrivano conferme moderatamente significative.

Cresce, tra luci ed ombre e con un marcato divario tra le città del Nord e quelle del Sud del Paese, la disponibilità media di piste ciclabili (11 metri ogni 100 abitanti, pari a un +53,7% sul 2015) e su questo dato la migliore città è Reggio Emilia con più di 48 metri equivalenti per 100 abitanti, seguita da Cosenza, Lodi, Cremona e Cesena. Fanalini di coda sono Vibo Valentia con 0,12 m, poi l’Aquila, Salerno, Napoli e Avellino.

Cresce l’accesso alle corsie di trasporto pubblico (permesso nel 54,1% delle città) e la percentuale dei Comuni in cui è consentito il trasporto di biciclette sui mezzi pubblici, che passa dal 57% al 63,3% (ma nel 30,6% dei casi il trasporto è consentito solo con pieghevoli). 

Nel corso del 2023 cresce del 16,3% il numero di biciclette in sharing, la tipologia free flow rimane prevalente con il 79,4% e una disponibilità di oltre 33.700 bici. In questo ambito spicca Milano con una flotta di quasi 15mila bici, seguita da Roma (6.000), Firenze (4153), Torino (2800) e Bologna (2.300): queste 5 città contano, da sole, quasi il 70% della flotta complessivamente disponibile in tutti i capoluoghi.

Inoltre, secondo il rapporto, si è di fronte ad un andamento positivo del mercato e a una quota di spostamenti che è passata dal 2,6% del 2019 al 4,2% del 2023.

Da migliorare è la situazione relativa alla disponibilità di parcheggi. Il 51% delle città ne ha un numero tra 1 e 15 stalli/1000 abitanti, mentre quelle con più di 45 stalli su 1000 abitanti sono solo il 4% dei Comuni. Nel 2023, 31 comuni hanno deliberato la realizzazione di nuovi parcheggi per le biciclette nei prossimi tre anni per un aumento stimato di circa 4.300 stalli.

Monopattini elettrici  

Nel 2023 il 44,2% dei capoluoghi italiani ha dichiarato di avere un servizio di sharing di monopattini elettrici. Il servizio di sharing di monopattini elettrici, è risultato però concentrato in poche grandi città: Roma registra il maggior numero di veicoli (13.500) e di prelievi annui (7.459.498), seguita da Milano (5.250 veicoli e 2.833.306 prelievi annui), e da Torino e Palermo con 3.500 veicoli disponibili (non forniscono dati sul numero di prelievi annui).

Motocicli e scooter sharing 

Sul fronte delle due ruote a motore oltre all’aumento dell’utilizzo e all’andamento in crescita del mercato nel 2023 e 2024, aumenta la densità di motocicli (14,53 moto ogni 100 abitanti, erano 12,5 nel 2017). Spiccano su questo dato Imperia, Livorno, Savona, Genova e Pesaro, tutte con più di 26 moto ogni 100 abitanti.

Nel 2023 in calo da 13 a 11 i comuni dove c’è un servizio di scooter sharing elettrici (Bari, Bergamo, Brescia, Cosenza, Firenze, La Spezia, Lecce, Milano, Pescara, Roma, Torino) tutti con scooter free flow elettrici, mentre solo a Cosenza esiste un servizio di scooter sharing a motore termico.

Il totale di scooter in sharing dichiarati dalle città rispondenti è 5.261 e quelle con maggior presenza di veicoli sono Milano (2994 mezzi), Roma (1488), Torino (400) e Firenze (120).

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