- 29/01/2026
- Redazione
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La Commissione Europea ed EUROCONTROL lanciano la versione 2 di NEATS, il sistema che misura gli impatti climatici dell’aviazione oltre la CO₂. Un passo chiave verso ETS 2025 e sostenibilità del settore
Misurare l’impatto climatico dell’aviazione non significa più guardare soltanto alle emissioni di anidride carbonica. Con il rilascio della seconda versione di NEATS, la Commissione Europea ed EUROCONTROL compiono un passo decisivo verso una valutazione più completa – e scientificamente fondata – degli effetti che i voli hanno sul clima.
Il nuovo strumento informatico, Non-CO₂ Aviation Effects Tracking System (NEATS V2), è ora disponibile per gli operatori aerei, che possono utilizzarlo per calcolare gli impatti climatici dei propri voli legati a fattori diversi dalla CO₂. I risultati, precisano le istituzioni europee, sono per il momento indicativi, ma segnano l’avvio di un percorso strutturato verso una rendicontazione più avanzata e coerente.
Cosa misura NEATS e perché è strategico
NEATS nasce per colmare una lacuna storica nelle politiche climatiche del settore aereo. Oltre alla CO₂, infatti, l’aviazione contribuisce al riscaldamento globale attraverso scie di condensazione, ossidi di azoto (NOx) e altri effetti fisici e chimici che incidono sull’atmosfera.
La versione aggiornata del sistema integra una serie di modelli scientifici consolidati, in grado di stimare l’impatto climatico per singolo volo. Il cuore tecnologico dello strumento è la libreria open source PyContrails, basata su Python, che consente di modellare la formazione e l’evoluzione delle scie di condensazione, uno dei fenomeni oggi più studiati per il loro contributo al riscaldamento globale.
Verso l’ETS 2025: cosa cambierà con NEATS V3
NEATS V2 rappresenta una tappa intermedia. Sono già in corso ulteriori affinamenti delle funzioni e dei parametri di calcolo in vista del rilascio della versione 3 (V3), prevista per supportare la rendicontazione ufficiale dell’Emission Trading System (ETS) dell’Unione Europea a partire dal 2025.
La prossima evoluzione dello strumento introdurrà anche interfacce dedicate per:
operatori aerei
verificatori indipendenti
autorità competenti
Un passaggio cruciale per rendere il sistema non solo scientificamente solido, ma anche operativamente utilizzabile all’interno dei meccanismi regolatori europei.
Un progetto europeo, con il contributo dell’industria
Lo sviluppo di NEATS avviene nell’ambito dell’accordo di cooperazione tra EUROCONTROL e la Direzione Generale per l’Azione per il Clima della Commissione Europea, ed è il risultato di un confronto continuo con i principali stakeholder del settore.
Hanno contribuito al progetto compagnie aeree, costruttori di aeromobili e di motori, insieme a partner tecnologici e scientifici come To70, AerLabs, il servizio meteorologico nazionale tedesco (DWD) e il Centro Aerospaziale Tedesco (DLR). In collaborazione con le autorità svizzere, NEATS V2 include anche i voli rendicontati nell’ambito del Sistema svizzero di scambio delle quote di emissione (SSE).
Un tassello chiave per la sostenibilità dell’aviazione
NEATS rappresenta uno dei tentativi più avanzati a livello globale di formalizzare e armonizzare la valutazione dell’impatto climatico complessivo dell’aviazione. Automatizzando – per quanto possibile – i processi di monitoraggio, segnalazione e verifica, lo strumento rafforza l’attuazione dell’ETS europeo e consolida il ruolo dell’UE come leader nell’innovazione climatica applicata ai trasporti.
In un settore spesso sotto pressione per la difficoltà di conciliare mobilità e sostenibilità, la misurazione accurata diventa il primo passo per politiche più efficaci. E, forse, per un futuro dell’aviazione meno opaco dal punto di vista climatico.










































































































































































































































