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Solo 4 delle 17 principali case automobilistiche che vendono veicoli in Europa e Nord America si sono impegnate ad usare acciaio privo di combustibili fossili entro il 2030

E’ quanto rivela un nuovo rapporto dell’International Council on Clean Transportation (ICCT). Gli impegni totalizzano circa il 2% dell’acciaio globale utilizzato da tutte queste principali case automobilistiche. Se si includono gli impegni a utilizzare acciaio a basse emissioni, questa cifra sale a solo il 4%.

“L’industria automobilistica può svolgere un ruolo fondamentale nella pulizia di una delle industrie più sporche del mondo impegnandosi ad acquistare acciaio privo di combustibili fossili. La loro domanda può inviare un segnale forte all’industria siderurgica, ma gli impegni attuali sono tutt’altro che sufficienti”, ha affermato la Dott.ssa Marta Negri, ricercatrice associata dell’ICCT e autrice principale dello studio.

Cosa emerge dal rapporto

Il rapporto evidenzia le opportunità per aumentare gli impegni per l’acciaio privo di combustibili fossili, per rendere i veicoli più leggeri e facili da riciclare e per spingere per una maggiore trasparenza del settore sulle emissioni.

Attualmente, le case automobilistiche fanno molto affidamento sui produttori di acciaio dipendenti dal carbone, dove le emissioni di gas serra rimangono elevate.

In Europa, l’utilizzo di metodi convenzionali per produrre acciaio per un veicolo comporta 1,4 tonnellate di emissioni di anidride carbonica equivalente (CO2e); negli Stati Uniti 1,9 tonnellate. Una transizione completa all’acciaio privo di combustibili fossili potrebbe ridurre queste emissioni a meno di 0,1 tonnellate.

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Il ruolo delle case automobilistiche

L’industria siderurgica è responsabile del 7% delle emissioni globali di gas serra e le case automobilistiche, in quanto uno dei maggiori consumatori di acciaio, potrebbero guidare la trasformazione per ridurre questo impatto altamente inquinante.

Il passaggio dalla tradizionale produzione di acciaio a base di carbone a tecnologie prive di combustibili fossili, come l’idrogeno verde e l’energia rinnovabile, può ridurre drasticamente fino al 95% delle emissioni di gas serra derivanti dalla produzione di acciaio per veicoli passeggeri, aggiungendo meno dell’1% ai costi dei veicoli.

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