Condividi questo articolo

Auto: la Commissione europea alza il livello dell’ambizione e dà ufficialmente il via a una nuova fase di cooperazione tra istituzioni, industria e ricerca per garantire la leadership tecnologica europea in un settore in rapida trasformazione

A guidare l’iniziativa è la presidente Ursula von der Leyen, che ha presieduto a Bruxelles il terzo Dialogo Strategico sul futuro dell’industria automobilistica europea, riunendo attorno allo stesso tavolo produttori, sindacati, stakeholder e rappresentanti delle istituzioni.

Il cuore dell’incontro è stato il Piano d’Azione per un’industria automobilistica solida e sostenibile, varato dalla Commissione nel marzo 2025, frutto di mesi di consultazioni pubbliche e tavoli tecnici coordinati da sei commissari europei. L’obiettivo è chiaro: rendere l’Europa leader globale nella mobilità elettrica, connessa, autonoma e a zero emissioni.

L’industria cambia, l’Europa risponde

«Il mondo dell’auto sta attraversando una rivoluzione: non possiamo più permetterci il “business as usual”», ha dichiarato von der Leyen. Digitalizzazione, intelligenza artificiale, nuove catene del valore e rivalità geopolitiche stanno infatti ridisegnando il panorama globale della mobilità. Per restare competitiva, l’Europa punta ora su innovazione, cooperazione e sovranità tecnologica.

ECAVA: nasce l’Alleanza europea per i veicoli connessi e autonomi

Tra i pilastri del nuovo corso c’è il lancio dell’ECAVA (European Connected and Automated Vehicles Alliance), un’alleanza industriale che fungerà da piattaforma di coordinamento per gli attori della filiera automobilistica europea. La prima riunione è prevista per fine ottobre 2025, sotto la guida della vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen, responsabile per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia.

«L’auto del futuro sarà un supercomputer su ruote, alimentato da elettrificazione e intelligenza artificiale», ha dichiarato Virkkunen. «ECAVA riunirà le principali parti interessate per costruire un’agenda industriale condivisa e rafforzare la cooperazione in settori strategici come software, IA, hardware e testing normativo.»

Ricerca e innovazione: firmato un nuovo Memorandum d’intesa

Durante l’incontro, è stato inoltre siglato un memorandum d’intesa tra i commissari Ekaterina Zaharieva (Start-up, ricerca e innovazione) e Apostolos Tzitzikostas (Trasporti sostenibili e turismo) insieme a rappresentanti dell’industria. L’accordo mira a potenziare la ricerca e sviluppo a livello europeo, unendo tre partenariati strategici: 2Zero – per la mobilità stradale a emissioni zero; CCAM – per i veicoli cooperativi, connessi e autonomi; BATT4EU – per l’innovazione nella catena del valore delle batterie.

«Il nostro protocollo è una pietra miliare per garantire la competitività dell’industria automobilistica europea», ha sottolineato Zaharieva. «Accelereremo la transizione verso una mobilità automatizzata, sostenibile e tecnologicamente sovrana.»

Nuove regole e semplificazioni in arrivo

Nel corso del Dialogo Strategico sono stati affrontati anche temi normativi. La Commissione ha annunciato prossime revisioni e proposte, tra cui: la revisione del regolamento sulle emissioni di CO₂ di auto e furgoni; regole sui parchi veicoli aziendali e semplificazione normativa per auto e veicoli commerciali leggeri e pesanti.

Un piano europeo per affrontare il futuro

Il Piano d’Azione lanciato a marzo resta il documento guida per i prossimi due anni, considerati decisivi per l’acquisizione della leadership tecnologica nei veicoli autonomi e connessi.

Il testo propone interventi concreti per: rafforzare la filiera industriale europea delle batterie; proteggere le imprese dalla concorrenza sleale; migliorare l’accesso alle materie prime critiche e sostenere i lavoratori con programmi di riqualificazione professionale.

Leggi anche: Mobilità elettrica: I leader aziendali esortano l’UE a rispettare l’obiettivo emissioni zero per il 2035

Un’Europa che guida, non che segue

Mentre Stati Uniti e Cina avanzano rapidamente in questo settore, l’Unione Europea punta a guidare la transizione globale verso la nuova mobilità. Con il pieno coinvolgimento delle parti sociali e dell’industria, Bruxelles mira a garantire che l’auto del futuro – elettrica, autonoma e connessa – parli europeo.

Condividi questo articolo