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Il marchio torinese rilancia l’automotive sostenibile con 12 modelli di quadricicli elettrici e un impianto da 12.000 mq dedicato alla mobilità urbana del futuro

La mobilità urbana cambia volto in Piemonte con l’inaugurazione del nuovo stabilimento Mole Urbana a Orbassano, un progetto che rappresenta un passo decisivo verso la transizione sostenibile del settore automotive.


Il sito, frutto di un investimento da 7 milioni di euro, si estende su una superficie di 12.000 metri quadrati ed è stato realizzato attraverso la riqualificazione di un edificio industriale degli anni Sessanta.


Completamente rinnovato, l’impianto è dotato di pannelli fotovoltaici e di sistemi per il risparmio energetico, confermando la volontà dell’azienda di coniugare innovazione produttiva e rispetto ambientale.

Innovazione e modularità: la nuova gamma di veicoli elettrici

La gamma Mole Urbana si compone di dodici modelli di quadricicli elettrici, tutti sviluppati su una piattaforma modulare pensata per garantire flessibilità e personalizzazione.


Elemento tecnologico di punta è la batteria LFP (Litio-Ferro-Fosfato) intercambiabile, che permette di sostituire rapidamente l’unità di alimentazione, riducendo i tempi di fermo e migliorando l’efficienza delle flotte professionali.


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Sostenibilità e visione industriale

La strategia produttiva di Mole Urbana si basa su materiali durevoli, tecnologie sicure e una filiera locale attenta all’impatto ambientale.


La scelta dell’acciaio inox prolunga la vita dei veicoli, mentre le batterie LFP offrono maggiore stabilità termica e sicurezza rispetto ad altre soluzioni al litio. La modularità della piattaforma consente inoltre di contenere i costi, personalizzare i modelli e realizzare economie di scala.


La decisione di recuperare un sito industriale esistente sottolinea l’impegno dell’azienda nel promuovere una sostenibilità reale, non solo dichiarata.

Le parole del Ministro Pichetto Fratin

Durante l’inaugurazione, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha sottolineato il valore simbolico e produttivo dell’iniziativa:
“È un passaggio importante perché è la rinascita di stabilimenti che avevano una destinazione industriale del settore automotive, ed è una manifestazione della capacità di design del territorio piemontese decisamente importante.”

Il Ministro ha ricordato come questa realtà rappresenti la continuità di una tradizione che ha reso Torino un polo centrale del design e dell’automotive, ora proiettato verso un futuro elettrico e sostenibile.

Con l’apertura del nuovo polo di Orbassano, Mole Urbana si posiziona come protagonista emergente nel settore della mobilità elettrica leggera, unendo tecnologia, sostenibilità e visione industriale. Il Piemonte si conferma così ancora una volta terra di innovazione e rinascita per l’automotive italiano.

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