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Taxi volanti a New York: voli elettrici tra JFK e Manhattan in meno di 10 minuti. Scopri come cambierà il trasporto urbano

I taxi volanti non sono più fantascienza. Sopra lo skyline di New York City, Joby Aviation ha completato i primi voli dimostrativi point-to-point di aerotaxi elettrici a decollo e atterraggio verticale (eVTOL), segnando una svolta concreta nella mobilità urbana.

Per una settimana, questi velivoli silenziosi e a zero emissioni operative voleranno tra aeroporti e eliporti cittadini, mostrando come potrebbe funzionare un servizio commerciale già nei prossimi anni. Il messaggio è chiaro: il trasporto urbano sta cambiando, e lo sta facendo rapidamente.

Dal JFK a Manhattan in meno di 10 minuti

Il test ha coinvolto uno degli aeroporti più trafficati al mondo, l’Aeroporto Internazionale John F. Kennedy, con atterraggi negli eliporti di Midtown e Lower Manhattan.

Il risultato? Un collegamento tra aeroporto e centro città in meno di 10 minuti, contro i 60-120 minuti richiesti oggi dal traffico urbano.

In una città dove, secondo le stime, i pendolari hanno perso oltre 100 ore nel traffico solo nel 2025, l’impatto potenziale è enorme: recuperare tempo, ridurre emissioni e alleggerire la congestione.

Silenziosi, elettrici, integrati nello spazio aereo

A differenza degli elicotteri tradizionali, gli eVTOL di Joby sono progettati per essere molto più silenziosi, con una firma acustica che si integra nel rumore urbano quotidiano.

Ma la vera sfida era un’altra: dimostrare che questi velivoli possono operare in sicurezza nello spazio aereo controllato. I test, condotti in coordinamento con la Federal Aviation Administration, hanno mostrato che l’integrazione è già possibile.

La spinta delle istituzioni e il ruolo della Port Authority

Dietro i voli non c’è solo innovazione privata. La Port Authority of New York and New Jersey ha collaborato attivamente al progetto, nell’ambito del programma federale eIPP (eVTOL Integration Pilot Program).

«I ponti, i tunnel, gli aeroporti e le linee ferroviarie che gestiamo muovono centinaia di milioni di persone ogni anno, e il nostro compito è far sì che questa rete tenga il passo con il futuro», ha dichiarato Kevin O’Toole. «Questo aereo rappresenta esattamente il tipo di innovazione che abbiamo la responsabilità di testare e comprendere».

Sulla stessa linea anche la direttrice esecutiva Kathryn Garcia: «Gestiamo alcuni degli aeroporti più trafficati al mondo. Questo comporta la responsabilità di immaginare come sarà l’aviazione nei prossimi decenni. Questi voli sono un tassello fondamentale per prepararci al futuro».

“Non è più fantascienza”: la visione di Joby e della città

A sottolineare la portata del progetto è il fondatore e CEO di Joby, JoeBen Bevirt:
«New York è una città che definisce il futuro chiedendo sempre di più. Abbiamo volato qui per la prima volta nel 2023, oggi stiamo mostrando il prossimo capitolo: un servizio di taxi aereo silenzioso e a zero emissioni progettato per i cittadini».

E aggiunge: «Questa settimana, volando tra JFK e Manhattan, offriamo uno sguardo concreto a ciò che sta arrivando».

Anche la New York City Economic Development Corporation vede nei test un passaggio storico. La presidente ad interim Jeanny Pak ha dichiarato: «Il futuro della mobilità aerea avanzata non è più una fantasia da Jetsons: è già qui. Questi voli rappresentano una vera pietra miliare nella transizione verso un sistema di trasporti più sostenibile e innovativo».

Dall’elicottero al taxi aereo: il ruolo di Blade e delle partnership

Un tassello strategico è stata l’acquisizione del business passeggeri di Blade Air Mobility da parte di Joby. L’operatore ha già una rete consolidata e ha trasportato oltre 90.000 passeggeri nel 2025.

A questo si aggiungono partnership con Delta Air Lines e Uber, con l’obiettivo di creare un’esperienza integrata: dalla strada al cielo, in un unico viaggio prenotabile.

A che punto siamo: certificazioni e prossimi passi

Joby è nelle fasi finali della certificazione con la FAA, un passaggio decisivo prima del lancio commerciale. I test di New York rappresentano un banco di prova reale: rotte vere, traffico reale, condizioni urbane complesse.

Questa campagna rientra nell’“Electric Skies Tour”, un’iniziativa nazionale che punta a mostrare le potenzialità dell’aviazione elettrica in vista dei prossimi sviluppi del settore negli Stati Uniti.

Un cambio di paradigma per la mobilità urbana

La promessa è ambiziosa ma concreta: trasformare uno dei viaggi più frustranti – quello verso l’aeroporto – in uno dei più rapidi.

Se i test si tradurranno in servizi commerciali, città come New York potrebbero diventare il laboratorio globale della mobilità aerea urbana. E quello che oggi è un volo dimostrativo potrebbe presto diventare routine.

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