- 29/12/2025
- Simone Martino
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Accesa in Tasmania la più grande nave elettrica a batteria mai costruita: 130 metri, 2.100 passeggeri e zero emissioni
La storia della navigazione marittima segna una nuova svolta. A metà dicembre, a Hobart, in Tasmania, è stata accesa per la prima volta la più grande nave elettrica a batteria mai costruita al mondo. Un evento che non rappresenta solo un primato tecnologico, ma un vero cambio di paradigma per il trasporto marittimo globale.
A firmare l’impresa è Incat Tasmania, storico cantiere navale australiano, che con lo Scafo 096 entra ufficialmente nella storia come costruttore del più grande veicolo elettrico mai realizzato sul pianeta.
Un colosso del mare lungo 130 metri
La nave, lunga 130 metri, è progettata per trasportare 2.100 passeggeri e oltre 220 veicoli. Numeri da grande traghetto tradizionale, ma con una differenza sostanziale: funziona esclusivamente grazie all’energia elettrica immagazzinata in batterie.
Credit: Incat
Durante il primo test ufficiale, l’imbarcazione ha attivato con successo il più grande sistema di propulsione elettrica a batteria mai installato su una nave, dimostrando che anche mezzi di queste dimensioni possono navigare senza combustibili fossili.
Batterie da record: 40 megawattora di energia
Il cuore tecnologico della nave è il suo impressionante sistema di accumulo energetico. A bordo ci sono oltre 250 tonnellate di batterie, capaci di fornire più di 40 megawattora di energia: una capacità quattro volte superiore a qualsiasi altra installazione marittima precedente.
Si tratta di un salto in avanti enorme per la cantieristica navale sostenibile, che fino a oggi aveva visto soluzioni elettriche solo su imbarcazioni di dimensioni molto più ridotte.
Il test ufficiale davanti alle autorità
L’accensione della nave è avvenuta alla presenza di importanti rappresentanti istituzionali, tra cui il Ministro del Commercio australiano Don Farrell, il Premier della Tasmania Jeremy Rockliff e la Governatrice Barbara Baker.
A premere simbolicamente il “pulsante di avvio” è stato il presidente di Incat, Robert Clifford, che ha attivato gli idrogetti mostrando le capacità di propulsione del mezzo.
“Un momento storico per l’industria marittima”
Robert Clifford non ha nascosto l’importanza dell’evento: “È la prima volta al mondo che una nave di queste dimensioni viene testata con propulsione elettrica a batteria al 100%. È un punto di svolta per la cantieristica navale globale”.
Secondo Clifford, la Tasmania conferma il suo ruolo di leader mondiale nella costruzione di navi in alluminio e, ora, anche nella nuova era delle imbarcazioni sostenibili ad alte prestazioni.
Un segnale forte per la transizione ecologica
Il progetto dimostra che la produzione avanzata australiana è in grado di competere e innovare a livello globale. Industria, design e tecnologie per l’energia pulita si fondono in una nave che diventa simbolo concreto della transizione ecologica nel settore dei trasporti.
Non si tratta solo di ridurre le emissioni, ma di dimostrare che la sostenibilità può andare di pari passo con efficienza, capacità e prestazioni.
I prossimi passi: le prove in mare e il viaggio in Sud America
Il test di dicembre è solo il primo di una serie di prove tecniche previste nei prossimi mesi. Dopo il completamento dei collaudi, il maxi traghetto elettrico salperà verso il Sud America, dove entrerà ufficialmente in servizio.
Un viaggio che non è solo geografico, ma simbolico: verso un futuro in cui anche le grandi navi potranno navigare senza bruciare combustibili fossili.













































































































































































































































