- 21/12/2025
- Redazione
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Clippership realizza una nave cargo autonoma a zero emissioni: 24 metri, a energia eolica. Varo nel 2026, rotte oceaniche
Una nave cargo che viaggia grazie al vento, senza emissioni, capace di navigare in autonomia attraverso gli oceani. Non è un’idea futuristica, ma un progetto concreto che ora entra nella fase operativa. Clippership, azienda californiana specializzata in navigazione sostenibile, ha annunciato di aver completato la progettazione della sua prima nave cargo autonoma da 24 metri, approvata dal RINA, e di aver firmato il contratto di costruzione con il cantiere navale olandese KM Yachtbuilders.
Il varo è previsto per la fine del 2026 e segna un passaggio importante verso un trasporto marittimo più pulito e innovativo.
Una nave cargo a zero emissioni, spinta dal vento
La nuova imbarcazione appartiene alla cosiddetta classe 24 metri ed è progettata per operare senza combustibili fossili. La propulsione principale è affidata a due ali rigide pieghevoli, che sfruttano l’energia eolica per la navigazione oceanica.
Pensata per il trasporto merci, la nave potrà caricare fino a 75 Europallet all’interno di una stiva climatizzata, rendendola adatta a rotte commerciali reali, non solo sperimentali. L’obiettivo è dimostrare che il vento può tornare a essere una risorsa strategica anche per il cargo moderno.
Navigazione autonoma in mare aperto
Uno degli aspetti più innovativi del progetto è l’autonomia. I sistemi di navigazione e controllo sono sviluppati internamente da Clippership e permetteranno alla nave di operare in mare aperto con un alto livello di sicurezza, efficienza e affidabilità.
L’imbarcazione sarà classificata come nave cargo generale WAPS (Wind Assisted Propulsion Ship), sotto la supervisione del RINA, e batterà bandiera maltese. Dopo il varo, inizierà le operazioni commerciali su rotte pilota transatlantiche, caraibiche e sudamericane.
Un progetto firmato da eccellenze della nautica
L’architettura navale è firmata da Dykstra Naval Architects, studio olandese celebre per alcune delle più iconiche grandi imbarcazioni a vela al mondo, come il Maltese Falcon e il Black Pearl.
La progettazione strutturale è stata curata da Glosten, studio di ingegneria navale con sede a Seattle, mentre la costruzione sarà affidata a KM Yachtbuilders, cantiere noto per la realizzazione di imbarcazioni robuste e innovative in alluminio.
Il ruolo chiave del cantiere olandese
KM Yachtbuilders, con sede nei Paesi Bassi, è specializzato in navi da spedizione e progetti custom ad alta tecnologia. Marchi come Bestevaer, Pelagic e Qilak portano la sua firma. Ora il cantiere entra anche nel mondo del cargo sostenibile, mettendo la propria esperienza al servizio di una nave che punta a ridisegnare il trasporto marittimo di piccola scala.
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Un passo concreto verso la decarbonizzazione del mare
«La classe 24 metri si basa su fondamenta solide», ha spiegato un portavoce di Clippership. «Unisce l’esperienza nella vela di Dykstra, l’ingegneria di Glosten e la nostra tecnologia interna di autonomia e ali rigide. L’approvazione del RINA e la collaborazione con KM Yachtbuilders garantiscono il pieno rispetto degli standard internazionali».
In un settore responsabile di una quota significativa delle emissioni globali, il progetto di Clippership rappresenta un cambio di paradigma: meno carburante, meno emissioni, più vento. E questa volta non si tratta di un prototipo da laboratorio, ma di una nave pronta a entrare nel traffico commerciale.


























































































































































































































