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Il nuovo pacchetto UE sulla mobilità militare può migliorare ferrovie, sicurezza energetica e produzione di carburanti puliti, con vantaggi per tutti

La Commissione europea ha presentato un nuovo pacchetto dedicato alla mobilità militare: un insieme di misure pensate per facilitare gli spostamenti rapidi di truppe e mezzi in un contesto geopolitico sempre più instabile. Ma dietro a un tema che potrebbe sembrare lontano dalla vita quotidiana dei cittadini, si nasconde un potenziale impatto positivo sulla mobilità civile e sulla transizione ecologica.

A sostenerlo è Transport & Environment (T&E), il principale gruppo europeo per i trasporti verdi, che vede nella proposta una rara occasione per modernizzare infrastrutture cruciali e potenziare la produzione di carburanti puliti.

Spinta ai carburanti puliti per aerei e navi

Un tassello centrale è il sostegno alla produzione di carburanti sostenibili per aviazione e trasporto marittimo: SAF per gli aerei e SMF per le navi.

T&E accoglie positivamente la proposta, a patto che il focus si concentri su e-SAF ed e-SMF, carburanti sintetici prodotti con energia rinnovabile e sviluppabili su larga scala senza imporre stress su materie prime limitate. La scelta sarebbe strategica non solo per il clima, ma anche per la sicurezza energetica europea, riducendo la dipendenza da fornitori esterni.

Il gruppo ambientalista invita anche a rafforzare la cantieristica navale europea, soprattutto nella produzione di navi elettriche o alimentate a batteria, considerate cruciali per la decarbonizzazione del settore marittimo.

Ferrovie più moderne e corridoi resilienti

Secondo T&E, la parte più interessante del pacchetto riguarda gli ammodernamenti infrastrutturali e la maggiore resilienza dei corridoi ferroviari prioritari.

Oggi il sistema ferroviario europeo è ancora rallentato da frammentazione normativa, standard tecnici diversi e ritardi nell’implementazione dell’ERTMS, il sistema di segnalamento unico europeo. Tutti fattori che complicano non solo la mobilità militare, ma anche quella civile, rendendo più difficili e lenti i collegamenti transfrontalieri.

Il nuovo pacchetto potrebbe finalmente dare impulso a una vera rete ferroviaria europea, con benefici diretti per chi viaggia ogni giorno e per il trasporto merci.

“Non serve costruire nuove strade, ma rimuovere i colli di bottiglia”

A sintetizzare la posizione di T&E è William Todts, direttore esecutivo dell’organizzazione: “Se implementato correttamente, il Pacchetto sulla Mobilità Militare andrà a vantaggio anche dei cittadini e delle imprese che dipendono dalla stessa infrastruttura. La priorità deve essere data alla risoluzione dei colli di bottiglia infrastrutturali transfrontalieri, alla rapida implementazione del sistema di segnalamento ferroviario europeo e al sostegno della produzione nazionale di carburante pulito per aerei e navi. Ciò di cui non abbiamo bisogno è un grande programma di costruzione di strade”.

Una posizione netta: puntare su ferrovie efficienti, corridoi logistici resilienti e carburanti puliti è una scelta che può servire tanto alla difesa quanto alla vita quotidiana dei cittadini europei.

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