Condividi questo articolo

Dopo un 2022 difficile per il settore automotive, -9,7% delle immatricolazioni rispetto all’anno precedente, il 2023 ha visto il mercato italiano dell’auto segnare un +18,87%, con 1.572.144 immatricolazioni contro le 1.322.096 del 2022, comprendendo i veicoli con motori a combustione interna, elettrici e ibridi.

I segnali per il mercato full electric in Italia nel 2023 sono timidamente positivi: 66.276 nuove immatricolazioni di auto elettriche pure (BEV), con un incremento complessivo del 35,11%.

In termini assoluti: 220.188 BEV in Italia (dati di Motus-E, dicembre 2023); 0,5% parco circolante stime di UNRAE (giugno 2023); 5.980 immatricolazioni per i veicoli commerciali leggeri BEV, completamente elettrici (non ibridi) +45,3% rispetto al 2022.

Tuttavia queste note positive non riescono però a colmare il gap con l’Europa, dove il market share di tutti i veicoli BEV nel 2023 ha raggiunto il 14,6%. In Italia la quota di mercato delle BEV si ferma al 4,2%, pari a meno di un terzo del resto del continente. Tutte le auto ibride (HEV) rappresentano il 36,1%, mentre le sole ibride plug-in (PHEV) hanno un peso del 4,4% tra le nuove immatricolazioni.

Fonte: Elaborazione dati Unione Nazionale Rappresentante Autoveicoli Esteri su base dati ACEA.

In Italia, guardando i dati regionali, rimane molto accentuato lo scarto tra Nord e Sud.

Fonte: Analisi di Mercato Dicembre 2023 – Motus-E

Per quanto riguarda la rete di infrastruttura di ricarica, l’Italia sconta ancora un ritardo rispetto ai partner europei ma vive un trend positivo. Secondo una rilevazione di Motus-E alla fine del 2023 il numero dei punti di ricarica ad accesso pubblico è infatti aumentato del +38% rispetto al 2022.

Sono 50.678 i punti di ricarica installati, distribuiti su 26.997 infrastrutture, con un aumento di 7.663 unità. Considerando le macro-regioni, il Nord con il 58% concentra oltre la metà dei punti di ricarica, segue il Centro con il 22% mentre il Sud e isole con il 20% si dividono il resto.

La strada da fare è però ancora lunga: il target finale del PNRR prevede infatti di installare oltre 21 mila punti di ricarica rapida entro giugno 2026 (7.500 in autostrada e 13.000 nei centri urbani), per uno stanziamento di 741 milioni di euro.

Le e-bike, prodotto di punta delle “due ruote” elettriche in Italia, si sono rese protagoniste di una vera e propria cavalcata lunga otto anni. Infatti, secondo i dati dell’ANCMA, dalle 56 mila EPAC (Electric Pedal Assisted Cycle) vendute nel 2015, si è passati alle 337 mila del 2022.

In crisi invece le moto e gli scooter elettrici: nel 2023, gli italiani ne hanno acquistato 12 mila unità, con una flessione del 26,3% rispetto all’anno precedente.

Fonte: White Paper “La mobilità sostenibile e i veicoli elettrici” – Repower -VIII Edizione

Condividi questo articolo