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La crisi che in tutta Europa sta coinvolgendo aziende grandi e piccole del settore automotive è sotto gli occhi di tutti 

“La revisione del regolamento CO2 non è più un’opzione né deve essere una semplice promessa verbale: deve diventare un fatto entro la fine di settembre”.

E’ quanto dichiarato da Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA, che ha commentato i dati diffusi da ACEA, e che evidenziano un calo del 5,1%, rispetto a giugno 2024, delle immatricolazioni di auto nel complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata all’EFTA e al Regno Unito.

La difficoltà del settore e l’immobilismo politico

A giugno 2025 le immatricolazioni di auto ammontano a 1.243.732 unità. Nei primi sei mesi del 2025, i volumi immatricolati raggiungono 6.815.320 unità, in calo dello 0,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Per il Presidente di ANFIA “Il settore automotive europeo sta affrontando una situazione di estrema difficoltà che a nostro avviso la Commissione e l’Europarlamento non colgono nella sua drammaticità. La diagnosi dei gravi problemi che affliggono il settore è stata proposta con chiarezza e lucidità nel rapporto Draghi ormai da quasi un anno; da quel momento, oltre all’apprezzamento del rapporto e del suo contenuto relativamente all’automotive, nulla di concreto è successo. Negli ultimi 12 mesi non abbiamo visto purtroppo misure tangibili in grado di invertire la rotta, mentre, al contrario, si sono aggiunti temi esterni all’Europa quali l’onda montante delle importazioni dalla Cina e la politica daziaria americana”.

“È sotto gli occhi di tutti la crisi che in tutta Europa sta coinvolgendo aziende grandi e piccole del nostro settore e, ai circa 100.000 posti di lavoro persi lo scorso anno, se ne stanno aggiungendo molti di più nell’anno in corso. Lanciamo quindi, nuovamente, un appello risoluto e ultimativo alla politica tutta italiana ed europea perché finalmente si concretizzi in tempi rapidissimi la cura per fermare questa emorragia occupazionale e di competenze che riguarda oltre il 7% del PIL europeo, 400 miliardi di gettito fiscale, il 30% della ricerca privata annuale europea e oltre 13 milioni di posti di lavoro”, ha concluso Vavassori.

Cosa dicono i dati

A giugno, soltanto due dei cinque major market (incluso UK) si mantengono in crescita: +15,2% la Spagna e +6,7% il Regno Unito.

In flessione a doppia cifra, invece, l’Italia (-17,4%), complice il confronto con un ottimo giugno 2024 per effetto degli incentivi, e la Germania (-13,8%), dove il mese di giugno 2024 aveva beneficiato dell’effetto dell’applicazione a tutte le nuove auto immatricolate in UE, a partire dal 7 luglio 2024, del Regolamento europeo 2019/2144, General Safety Regulation 2, con un’anticipazione delle immatricolazioni in vista di questa scadenza. La Francia, infine, chiude a -6,7%.

A fronte di questi risultati, la chiusura del primo semestre del 2025 è poco sotto i livelli dello scorso anno.

Auto elettriche, ibride plug-in e ibride le più immatricolate

Nell’area UE+EFTA+UK, dal punto di vista delle alimentazioni, a giugno risultano in crescita sia le auto BEV (+14,5%, con il 19,2% di quota) che le ibride plug-in (+37,7% con il 9,5% di quota) e le ibride tradizionali (+5,3%, con il 33,6% di quota).

Nel complesso, sono state immatricolate 775.052 vetture elettrificate, che rappresentano, insieme, il 62,3% del mercato. Le auto ricaricabili (BEV e PHEV) raggiungono insieme il 28,8% di quota. Se consideriamo i soli 5 major market, le vendite di auto ricaricabili ammontano invece a 224.425 unità a giugno, in aumento del 22,7% e con una quota del 25,8% sull’immatricolato totale dei cinque Paesi.

La situazione in Italia

In Italia, i volumi totalizzati a giugno 2025 si attestano a 132.320 unità (-17,4%). Nei primi sei mesi del 2025, le immatricolazioni complessive ammontano a 855.028 unità, con un calo del 3,6% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2024.

Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione, le autovetture a benzina chiudono giugno in calo del 26,5%, con una quota di mercato del 23,7%. In flessione anche le autovetture diesel (-34,4% su giugno 2024), con una market share del 10,3%.

Nel semestre, le immatricolazioni di auto a benzina sono in calo del 17,2% (26,1% di quota) e continua il trend negativo delle auto diesel (-32,2% e 10,2% di quota nel periodo). Le autovetture elettrificate rappresentano il 56,4% del mercato di giugno e il 54,6% nel cumulato, con volumi in calo nel mese (-7,2%) e in aumento nel cumulato (+14,8%). 

Pichetto: nuovi incentivi all’acquisto di auto elettriche già da settembre

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, rispondendo al question time alla Camera dei Deputati, ha annunciato una nuova campagna di incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici a partire a settembre. 

“L’obiettivo – ha spiegato il Ministro – è di conseguire l’acquisto di almeno 39 mila veicoli a emissioni zero entro il 30 giugno 2026, grazie a una misura che potrà contare su circa 600 milioni di euro di risorse, anche provenienti dal PNRR”.

Nel corso del suo intervento, Pichetto ha illustrato i dettagli dell’iniziativa, che prevede contributi fino a 11 mila euro per i privati con ISEE fino a 30.000 euro e fino a 9 mila euro per chi ha un ISEE compreso tra 30.000 e 40.000 euro. Per le microimprese è prevista una copertura fino al 30% del prezzo di acquisto, con un massimale di 20 mila euro per veicolo nuovo.

Il Ministero sta finalizzando il decreto ministeriale che definirà criteri e modalità operative, con l’obiettivo di rendere la misura attiva già dal prossimo mese di settembre. “Verrà inoltre allestita una piattaforma informatica – ha aggiunto il Ministro – con cui da un lato i soggetti beneficiari potranno accedere direttamente agli incentivi, e dall’altro gli operatori economici potranno offrire veicoli elettrici nuovi in modo semplice e trasparente”.

La situazione negli altri quattro major market

La Spagna totalizza 119.125 immatricolazioni a giugno 2025, il 15,2% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nei primi sei mesi del 2025, il mercato risulta in crescita del 13,9%, con 609.801 unità immatricolate.

L’Associazione spagnola dell’automotive ANFAC fa notare che giugno è stato il mese con il maggior numero di autovetture vendute quest’anno; inoltre, si sono registrati due mesi consecutivi di vendite superiori a 115.000 unità. È una buona notizia: i consumatori vogliono acquistare veicoli più sostenibili e sempre più connessi e sicuri. A questo si aggiunge il diminuito clamore contro l’utilizzo dei veicoli privati, che porta il consumatore ad avere maggiori certezze quando opta per una tecnologia o per l’altra.

Secondo i dati, l’ibrido è ancora in crescita, mentre il diesel rappresenta già meno del 6% delle vendite mensili. Sul fronte dell’elettrificazione, le immatricolazioni continuano a crescere nonostante la lentezza nell’elaborazione dei sussidi del piano MOVES III, il cui budget non arriverà a fine anno. Nel complesso, il semestre si è chiuso con oltre 600.000 unità, il che rende ANFIAC ottimista su una chiusura d’anno sopra 1,1 milioni di autovetture vendute, avvicinandosi ai volumi del 2019 (1,25 milioni di unità immatricolate).

In Francia, a giugno 2025, si registrano 169.505 nuove immatricolazioni, in calo del 6,7% rispetto a giugno 2024. Nel primo semestre del 2025, le immatricolazioni si attestano a 842.204, con una flessione tendenziale del 7,9%.

Rispetto allo stesso mese dello scorso anno, calano ancora le autovetture diesel (-40%). In flessione anche le auto a benzina, del 30,7%. Le PHEV calano del 16,1%, mentre le ibride tradizionali aumentano del 19,5%. Le elettriche hanno una quota di mercato nel mese del 17%, 0,6 punti percentuali in più rispetto a 12 mesi fa. 

Nel mercato tedesco sono state immatricolate a giugno 256.193 unità, in flessione del 13,8%. Nei primi sei mesi del 2025, le immatricolazioni si attestano a 1.402.789, con una variazione negativa del 4,7% rispetto a gennaio-giugno 2024 (-24% rispetto allo stesso periodo del 2019).

Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, a giugno 2025 gli ordini domestici sono risultati in diminuzione dell’8%. Dal punto di vista delle alimentazioni, a giugno le auto ibride rappresentano il 38,6% del mercato mensile; di queste il 10% sono ibride plug-in (+66,4%), mentre il restante 28,6% sono vetture mild e full hybrid (+1%). Con una quota del 18,4%, le auto elettriche (BEV) hanno registrato una crescita dell’8,6% nel mese.

Il mercato inglese, infine, a giugno totalizza 191.316 nuove autovetture immatricolate, con un rialzo del 6,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno; si tratta del miglior giugno dal 2019.

Nei primi sei mesi dell’anno, le immatricolazioni si attestano a 1.042.219 unità, il 3,5% in più rispetto a gennaio-giugno 2024 (ma -17,9% rispetto ai livelli pre-Covid).

L’Associazione inglese dell’automotive SMMT rimarca che il secondo mese consecutivo di crescita del mercato delle auto nuove è una buona notizia, così come la performance positiva dei veicoli elettrici. La crescita di questi ultimi, tuttavia, è ancora trainata dal notevole sostegno dell’industria, che vede i produttori ricorrere a tutti i possibili canali e a sconti insostenibili per stimolarla, senza che questa riesca però a raggiungere i livelli stabiliti.

E evidente, qui come in altri Paesi, che gli incentivi governativi possono dare un forte impulso alla progressiva transizione del mercato, senza la quale le ambizioni di lotta al cambiamento climatico che tutti condividiamo saranno minacciate.

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