- 28/07/2026
- Redazione
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GNV compie un nuovo passo nella transizione energetica della flotta. Test positivi del cold ironing sulla nave Aurora a Barcellona e avanzano i lavori su Excellent a Sète: meno emissioni, rumore e inquinamento nei porti
La transizione energetica passa anche dai porti. GNV compie un nuovo passo nel proprio percorso di decarbonizzazione annunciando il successo di due importanti interventi dedicati all’introduzione del cold ironing, la tecnologia che permette alle navi di alimentarsi attraverso la rete elettrica di terra durante la sosta in banchina, spegnendo così i generatori di bordo.
Nei giorni scorsi la compagnia ha completato con esito positivo i test sulla nave GNV Aurora nel porto di Barcellona, mentre proseguono le attività di messa in servizio dell’impianto installato su GNV Excellent, destinata a utilizzare la stessa tecnologia nel porto francese di Sète.
L’obiettivo è chiaro: ridurre l’impatto ambientale delle soste nei porti, migliorando la qualità dell’aria e abbattendo anche l’inquinamento acustico nelle aree portuali.
Aurora supera i test a Barcellona
Il primo importante risultato arriva da Barcellona, dove GNV Aurora ha effettuato le prove di collegamento all’infrastruttura elettrica del porto.
Durante i test, la nave è stata alimentata direttamente dalla rete di terra, consentendo di verificare il corretto funzionamento degli impianti elettrici e dei sistemi di gestione dell’energia installati a bordo.
L’esito positivo conferma che la nave è pronta a utilizzare il cold ironing non appena saranno disponibili tutte le condizioni operative necessarie nel porto.
Aurora rappresenta una delle unità più moderne della flotta GNV. Alimentata a gas naturale liquefatto (GNL), è stata progettata per ridurre significativamente l’impatto ambientale rispetto alle generazioni precedenti.
Secondo la compagnia, grazie al GNL e alle nuove soluzioni tecnologiche, la nave potrà ridurre fino al 50% le emissioni di CO₂ per carico trasportato rispetto alle unità più datate.
Con una stazza di circa 53 mila tonnellate, lunga 218 metri, Aurora può trasportare oltre 1.700 passeggeri, dispone di 426 cabine e offre quasi 2.800 metri lineari destinati al trasporto merci.
L’AD Catani: “Tecnologie concrete per una navigazione più sostenibile”
«Stiamo investendo in soluzioni tecnologiche concrete, capaci di ridurre in modo significativo le emissioni non solo durante la navigazione, grazie all’impiego del GNL, ma anche durante la sosta in porto attraverso l’alimentazione elettrica da terra. Questo risultato testimonia la solidità delle nostre scelte industriali e rafforza l’impegno verso un trasporto marittimo sempre più efficiente e responsabile, in linea con gli obiettivi di transizione energetica del settore e del Gruppo di cui GNV fa parte», ha dichiarato l’amministratore delegato di GNV, Matteo Catani.
Anche Excellent si prepara all’avvio operativo
Parallelamente, anche GNV Excellent, impiegata sulle rotte verso il Maghreb con scalo nel porto francese di Sète, ha raggiunto un nuovo traguardo.
Nei giorni scorsi sono stati completati con successo i test di sicurezza dell’impianto di alimentazione elettrica installato a bordo, verificando la capacità della nave di ricevere energia dalla rete portuale e alimentare tutti i sistemi elettrici durante la permanenza in banchina.
Nelle prossime settimane è prevista l’ultima fase di collaudo, durante la quale verranno spenti completamente i generatori di bordo mentre la nave sarà collegata alla rete elettrica terrestre. Si tratta dell’ultimo passaggio prima dell’entrata in funzione del sistema.
Cos’è il cold ironing e perché è importante
Il cold ironing è considerato una delle tecnologie più efficaci per rendere più sostenibili le attività portuali.
Normalmente, anche quando una nave è ferma in porto, continua a produrre energia attraverso i propri generatori alimentati a combustibile per mantenere attivi tutti gli impianti di bordo.
Con il collegamento alla rete elettrica terrestre, invece, questi generatori possono essere spenti.
Il risultato è una drastica riduzione delle emissioni di CO₂, ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx) e particolato, oltre a un sensibile abbattimento della rumorosità nelle aree portuali, con benefici diretti sia per i lavoratori sia per le comunità che vivono nelle vicinanze degli scali.
Un piano destinato ad allargarsi
L’iniziativa non riguarda soltanto Aurora ed Excellent. GNV ha infatti annunciato l’intenzione di estendere i test di cold ironing anche alle nuove unità Polaris, Orion e Virgo, oltre a proseguire l’installazione degli impianti su altre navi già operative.
Il progetto rientra nel più ampio piano di rinnovamento della flotta e nella strategia di sostenibilità della compagnia, orientata a una progressiva riduzione delle emissioni lungo tutto il ciclo operativo delle proprie navi.













































































































































































































































