- 09/06/2026
- Redazione
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Ridurre gli obiettivi europei sulle auto elettriche potrebbe rallentare le rinnovabili, aumentare i costi della rete e costringere l’UE a costruire fino a 150 nuove centrali elettriche entro il 2040
La battaglia sulle auto elettriche non riguarda soltanto il settore automobilistico. Dietro il dibattito sugli obiettivi europei di riduzione delle emissioni si nasconde una questione molto più ampia: il futuro dell’intero sistema energetico europeo.
Secondo un nuovo studio realizzato da Fraunhofer ISI per Transport & Environment (T&E), un eventuale allentamento degli obiettivi UE per i veicoli elettrici potrebbe avere conseguenze pesanti sulla transizione energetica del continente.
Il risultato più clamoroso? Entro il 2040 l’Europa potrebbe essere costretta a compensare la mancanza di batterie delle auto elettriche costruendo una capacità energetica equivalente a circa 150 nuove centrali elettriche.
Le auto elettriche come batterie diffuse sul territorio
Per anni i veicoli elettrici sono stati considerati principalmente uno strumento per ridurre le emissioni dei trasporti. Oggi, però, stanno assumendo un ruolo sempre più strategico anche per la gestione delle reti elettriche.
Grazie alla tecnologia Vehicle-to-Grid (V2G), le batterie delle automobili possono infatti immagazzinare energia prodotta da fonti rinnovabili e restituirla alla rete quando la domanda aumenta o quando la produzione da sole e vento diminuisce.
In pratica milioni di veicoli potrebbero trasformarsi in una gigantesca infrastruttura energetica distribuita, capace di stabilizzare il sistema elettrico europeo.
Cosa succede se diminuiscono le auto elettriche
Lo scenario analizzato dagli studiosi prende in considerazione le richieste avanzate dall’industria automobilistica europea, che chiede una revisione degli attuali obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2.
Secondo le stime, un allentamento delle regole potrebbe tradursi in 49 milioni di auto elettriche in meno sulle strade europee entro il 2040.
Una riduzione che avrebbe effetti ben oltre il settore dei trasporti. Con meno batterie disponibili per accumulare energia, l’Europa perderebbe una parte significativa della propria capacità di integrare le fonti rinnovabili nella rete elettrica.
Fotovoltaico frenato e più energia sprecata
Uno degli impatti più rilevanti riguarderebbe lo sviluppo del solare. Lo studio stima che tra il 2025 e il 2040 la capacità fotovoltaica installata nell’Unione Europea potrebbe ridursi del 37%, pari a circa 51 GW in meno rispetto allo scenario attuale.
La ragione è semplice: senza sufficienti sistemi di accumulo, una parte crescente dell’energia prodotta da impianti eolici e fotovoltaici verrebbe sprecata durante i picchi di produzione.
Entro il 2040 l’Europa rischierebbe di perdere circa 6 TWh di energia pulita ogni anno a causa della necessità di scollegare temporaneamente gli impianti rinnovabili quando la rete non è in grado di assorbire tutta l’elettricità generata.
Secondo il rapporto, ciò comporterebbe una riduzione del 25% della produzione elettrica da fonti rinnovabili rispetto allo scenario in cui gli attuali standard sulle emissioni delle auto venissero mantenuti.
Serviranno più centrali e più investimenti
La conseguenza diretta sarebbe una maggiore necessità di capacità energetica di riserva. Senza il contributo delle batterie delle auto elettriche, la rete europea avrebbe bisogno di circa il 33% in più di capacità disponibile per coprire i momenti di maggiore domanda.
Tradotto in termini pratici, si tratta di circa 13 GW aggiuntivi, equivalenti alla costruzione di 150 nuove centrali elettriche destinate a entrare in funzione nei momenti di picco dei consumi.
Non solo. Secondo le stime degli autori dello studio, l’Europa dovrebbe investire circa 4 miliardi di euro in più ogni anno per adeguare le infrastrutture elettriche, potenziando linee, trasformatori e sistemi di distribuzione.
La posta in gioco è la transizione energetica europea
Per Geert Decock, responsabile elettricità e reti di T&E, le auto elettriche rappresentano molto più di una soluzione per ridurre le emissioni dei trasporti.
“Possono agire come una gigantesca spugna continentale, assorbendo l’energia eolica e solare in eccesso e restituendola alla rete quando serve”, sostiene.
Secondo Decock, ridimensionare gli obiettivi europei significherebbe ridurre drasticamente la disponibilità di capacità di accumulo distribuita, con effetti negativi sulla redditività degli investimenti nelle energie rinnovabili e sullo sviluppo del fotovoltaico.
Il nodo della tecnologia Vehicle-to-Grid
Gli esperti evidenziano però un problema spesso trascurato. Anche se gli obiettivi europei dovessero essere mantenuti, oggi gran parte delle nuove auto elettriche non è ancora pienamente compatibile con la tecnologia Vehicle-to-Grid.
Per questo motivo T&E chiede che la futura normativa europea Automotive Omnibus introduca l’obbligo di caricabatterie bidirezionali interoperabili su tutti i nuovi veicoli elettrici a partire dal 2032.
L’obiettivo è trasformare milioni di automobili in una risorsa strategica per la rete elettrica europea, accelerando contemporaneamente la diffusione delle energie rinnovabili e il rafforzamento della sicurezza energetica del continente.
Un dibattito che va oltre l’automobile
La ricerca mette in evidenza un aspetto spesso trascurato nel confronto sulle politiche climatiche europee: il destino delle auto elettriche è ormai strettamente legato a quello della rete energetica.
Non si tratta più soltanto di sostituire i motori a combustione con batterie, ma di costruire un sistema integrato in cui trasporti, accumulo energetico e fonti rinnovabili lavorano insieme.
Per questo motivo, secondo gli autori dello studio, mantenere gli attuali standard europei sulle emissioni delle auto non rappresenta soltanto una scelta ambientale, ma una decisione strategica per contenere i costi della transizione energetica e rafforzare l’indipendenza energetica dell’Unione Europea.



































































































































































































































