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Le auto elettriche economiche sotto i 25.000 euro conquistano spazio sul mercato europeo: nel 2026 raddoppiano i modelli disponibili e le vendite potrebbero crescere di sette volte rispetto al 2024

Le auto elettriche economiche stanno diventando una presenza sempre più importante sul mercato europeo. Il numero di modelli disponibili a un prezzo inferiore a 25.000 euro è destinato a crescere e, secondo le stime di Transport & Environment (T&E), le vendite di queste vetture nel 2026 potrebbero essere sette volte superiori rispetto al 2024.

Il dato emerge dall’ultimo rapporto dell’organizzazione sui progressi della mobilità elettrica in Europa, che fotografa un mercato in rapida evoluzione. Nei primi mesi del 2026 le vendite di auto elettriche hanno raggiunto livelli record, mentre l’offerta di nuovi modelli continua ad ampliarsi.

Auto elettriche economiche, raddoppiano i modelli sotto i 25.000 euro

Uno degli elementi più rilevanti riguarda proprio la fascia di prezzo più accessibile. Secondo T&E, nel 2026 il numero di modelli elettrici con un prezzo di partenza inferiore a 25.000 euro è destinato a raddoppiare.

Aumenta quindi la possibilità per i consumatori europei di scegliere un’auto elettrica senza entrare nelle fasce di prezzo più elevate del mercato.

Parallelamente, le vendite di modelli con un prezzo di partenza inferiore a 25.000 euro sono stimate in forte crescita: nel 2026 potrebbero arrivare a un livello sette volte superiore rispetto a quello registrato nel 2024.

Si tratta di una delle indicazioni centrali del rapporto, secondo cui gli obiettivi europei sulle emissioni di CO₂ delle automobili stanno contribuendo ad ampliare l’offerta di veicoli elettrici.

Quasi 40 nuovi modelli elettrici nella prima metà del 2026

La crescita dell’offerta non riguarda soltanto le vetture più economiche. Nella prima metà del 2026 sono stati lanciati sul mercato europeo quasi 40 nuovi modelli elettrici. Il numero complessivo dei veicoli elettrici a batteria (BEV) destinati al mercato di massa ha così superato quota 150.

Secondo le previsioni riportate da T&E, entro la fine dell’anno dovrebbero arrivare sul mercato circa altri 60 modelli.

Il ritmo di introduzione dei nuovi veicoli risulta quindi particolarmente elevato rispetto agli anni precedenti. Tra il 2021 e il 2025 la media era stata di circa 15 nuovi modelli elettrici all’anno.

La maggiore disponibilità di vetture riguarda dunque anche segmenti e fasce di prezzo che fino a poco tempo fa erano meno rappresentati nel mercato elettrico.

La domanda per le auto elettriche più piccole

Secondo Lucien Mathieu, responsabile del settore auto di T&E, l’aumento dell’offerta sta rispondendo a una domanda che esiste già tra gli automobilisti europei.

Nel comunicato viene citato il caso della Volkswagen ID. Polo, che avrebbe raccolto oltre 40.000 ordini e registrato una lista d’attesa di dieci mesi.

Per Mathieu, questi dati indicano che la disponibilità limitata di modelli piccoli ed economici ha rappresentato per lungo tempo un ostacolo più importante della domanda.

«Il problema non era la domanda, ma l’offerta», sostiene il responsabile auto di T&E, sottolineando l’interesse dei consumatori per vetture elettriche compatte e meno costose.

Le vendite di veicoli elettrici con un prezzo di partenza inferiore a 30.000 euro sono in aumento

Auto elettriche economiche e costo del carburante

La convenienza delle auto elettriche viene collegata nel rapporto anche all’aumento dei costi energetici.

Secondo T&E, i veicoli elettrici possono offrire costi di gestione inferiori rispetto alle auto tradizionali e, soprattutto, una maggiore protezione dalle oscillazioni del prezzo dei carburanti.

Lo shock dei prezzi del petrolio, secondo le stime riportate nel rapporto, è costato complessivamente 53 miliardi di euro agli automobilisti dell’Unione europea.

A metà settembre, il rifornimento di un’auto diesel con un serbatoio da 50 litri costava circa 30 euro in più rispetto al periodo precedente al conflitto in Iran.

T&E stima inoltre che un automobilista passato all’auto elettrica all’inizio della crisi avrebbe potuto risparmiare circa 350 euro sui costi di gestione entro la metà di settembre.

Si tratta, in questo caso, di stime elaborate dall’organizzazione e riferite allo scenario analizzato nel rapporto.

Vendite record per le auto elettriche in Europa

L’aumento dei nuovi modelli e la situazione dei prezzi dell’energia si inseriscono in una crescita più ampia del mercato elettrico europeo.

Tra gennaio e agosto 2026 sono stati venduti complessivamente nell’Unione europea 1,64 milioni di veicoli elettrici a batteria.

Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si tratta di un incremento del 45%.

Un altro dato significativo riguarda il secondo trimestre del 2026. Per la prima volta, nell’arco di un intero trimestre, le vendite di BEV hanno superato quelle delle automobili alimentate esclusivamente a benzina, raggiungendo una quota di mercato del 22%.

I numeri mostrano quindi una crescita consistente della mobilità elettrica nel mercato europeo, sostenuta dall’aumento dell’offerta e dalla maggiore disponibilità di nuovi modelli.

Il ruolo degli obiettivi europei sulle emissioni

Per T&E, una parte importante di questa evoluzione è legata agli obiettivi europei sulle emissioni di CO₂ delle automobili.

Secondo l’organizzazione, gli obiettivi fissati per il periodo 2025-2027 stanno contribuendo a spingere i costruttori verso l’introduzione di nuovi modelli elettrici.

T&E prevede inoltre che tutte le case automobilistiche europee raggiungano gli obiettivi previsti per il periodo considerato.

Il rapporto mette a confronto questa fase con il periodo compreso tra il 2021 e il 2024, quando, secondo T&E, gli obiettivi avevano prodotto incentivi più limitati all’introduzione di modelli elettrici economici.

Il confronto sul 2030: cosa potrebbe cambiare per i modelli economici

La parte più delicata del rapporto riguarda il futuro degli obiettivi europei per il 2030-2035.

T&E avverte che un eventuale indebolimento della normativa potrebbe rallentare l’introduzione sul mercato di auto elettriche piccole e accessibili.

Secondo l’organizzazione, un indebolimento dell’obiettivo per il 2030 potrebbe ridurre di quasi tre quarti la disponibilità futura di modelli accessibili, proprio mentre l’offerta sta aumentando.

Si tratta di una previsione e di una valutazione di T&E, che collega direttamente la stabilità degli obiettivi europei alla capacità dei costruttori di continuare a investire nei nuovi modelli elettrici.

La questione non riguarda soltanto i prezzi per i consumatori. Secondo T&E, è in gioco anche la capacità dell’industria automobilistica europea di competere nel mercato globale dei veicoli elettrici.

Auto elettriche economiche, il mercato entra in una nuova fase

I dati raccolti nel rapporto delineano un mercato europeo nel quale l’offerta di auto elettriche sta aumentando rapidamente.

Nel 2026 sono arrivati e sono attesi decine di nuovi modelli, mentre la fascia sotto i 25.000 euro sta diventando più ampia. Allo stesso tempo, le vendite complessive dei veicoli elettrici a batteria hanno raggiunto livelli record.

Per gli automobilisti, l’elemento più concreto è proprio l’ampliamento della scelta. La disponibilità di modelli più piccoli e meno costosi può infatti rendere l’auto elettrica accessibile a una platea più ampia rispetto agli anni passati.

Secondo T&E, mantenere gli obiettivi europei sulle emissioni sarebbe fondamentale per non interrompere questa dinamica. La discussione sul futuro della normativa europea, dunque, si intreccia con una domanda molto concreta per milioni di automobilisti: quali auto elettriche economiche saranno disponibili nei prossimi anni e a quale prezzo?

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