- 14/08/2024
- Simone Martino
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Gli effetti dei cambiamenti climatici continuano a pesare sul comparto agricolo: nel 2023 coltivazioni calate del 3,9%. A rischio estinzione il 90% delle aree vitivinicole su coste e pianure
Allarmante lo scenario prospettato per uno dei settori d’eccellenza del made in Italy: il 90% delle aree costiere e pianeggianti che producono vino è a rischio estinzione, se le temperature globali dovessero aumentare di oltre 2 gradi entro la fine del secolo (Nature Reviews Earth & Environment).
Inoltre, dati ISTAT alla mano, in Italia si è registrato nel 2023 un calo della produzione (-3,9%): vino (-17,4%), frutta (-11,2%) e olio d’oliva (-3%) sul podio delle coltivazioni cadute in basso.
Sono questi, in estrema sintesi, i dati di cui si è discusso a Rispescia (Gr) in località ENAOLI, nell’ambito dell’incontro “Agricoltura e la sfida della transizione ecologica – Sostenibilità e innovazione alleate per contrastare i cambiamenti climatici”, avvenuto durante FestAmbiente.
Secondo Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, la riconversione ecologica del settore agricolo non è più rimandabile. Gli eventi climatici estremi ai quali abbiamo assistito parlano chiaro e ci fanno ben capire che il tempo di agire è adesso. Il made in Italy deve orientarsi nella giusta direzione, facendo fronte alle richieste dei mercati per cibi più sani e sostenibili, in linea con quanto previsto dalle direttive europee. Buone pratiche ecologiche e un allevamento rispettoso dell’ambiente e del benessere animale, insieme a prospettive socio-economiche eque per gli agricoltori, sono essenziali e devono rappresentare un faro per i decisori politici.
Le proposte di Legambiente al governo
Dopo un autunno e un inverno di proteste che hanno visto gli agricoltori d’Italia e d’Europa scendere in strada per chiedere più sostegni, Legambiente torna a sollecitare il governo Meloni avanzando cinque proposte, affinché vengano dati fiato e gambe alla task force ministeriale per supportare il settore e accompagnare gli operatori in un percorso all’insegna dell’agroecologia, fornendo loro supporti tecnici.
Per Angelo Gentili, responsabile nazionale Legambiente agricoltura, i territori sono già custodi di storie all’insegna dell’agroecologia, dando dimostrazione pratica di come sia davvero possibile mettere in atto la transizione dal campo alla tavola. L’agroecologia, oltre ad essere l’unica via per contrastare la crisi climatica, è la chiave per scommettere sul futuro del Paese, a partire dalle aree più a rischio abbandono. Dal governo e dalle istituzioni locali devono arrivare chiari segnali affinché il sostegno alla riconversione possa essere sempre più solido e capace di donare stabilità agli operatori del settore.
Pesticidi: SUR e PAN siano la priorità
L’approvazione della legge sul biologico ha fatto da apripista, ma da sola non è sufficiente. Deve essere accompagnata da una legislazione, sia a livello nazionale che europeo, sul multiresiduo e sugli effetti additivi e sinergici legati alla presenza di più principi attivi dei pesticidi in uno stesso alimento. Serve inoltre l’approvazione del SUR – il Regolamento per l’Uso Sostenibile dei prodotti fitosanitari – che continue richieste di rinvii da parte di alcuni Paesi (tra cui l’Italia) rischiano di far slittare ulteriormente. A livello nazionale, è necessaria l’approvazione del nuovo PAN per l’utilizzo di fitofarmaci, la cui ultima stesura risale al 2014.
Più rinnovabili e comunità energetiche
L’Italia deve convintamente scommettere sulle energie rinnovabili, vera alternativa per contrastare la febbre del Pianeta e fare fronte al ricatto del gas, a partire dal biometano “fatto bene” e dall’agrivoltaico, tecnologia attraverso la quale è possibile generare una sinergia positiva tra produzione di energia e coltivazione agricola. Al centro dell’azione politica anche le comunità energetiche, preziose alleate del contrasto alla crisi climatica e alla povertà energetica, da diffondere anche in agricoltura.
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Più aree ad alta biodiversità e messa al bando definitiva di insetticidi neonicotinoidi
Cambiamenti climatici, urbanizzazione, fitofarmaci e parassiti, sono solo alcune delle minacce che questi piccoli ma importanti insetti si trovano a dover fronteggiare. Per salvaguardarli serve aumentare considerevolmente le aree ad alta biodiversità in ambito agricolo (siepi, boschetti, filari, etc.) attualmente solo al 3%, come previsto dalle strategie europee e attuare la definitiva messa al bando degli insetticidi neonicotinoidi tra cui l’Acetamiprid (il più utilizzato in agricoltura) e dell’erbicida Glifosato, la cui proroga di ulteriori dieci anni rischia di segnare un punto di non ritorno per la biodiversità a partire dalle api, gravemente minacciate da queste sostanze.
Benessere animale, “etichetta ombrello” e buona zootecnia
Il sistema zootecnico deve adeguarsi alle sfide del presente. Da solo responsabile dei 2/3 delle emissioni climalteranti del comparto agricolo, deve essere guidato da buone pratiche agroecologiche. Il governo deve farsi promotore di un modello di un sistema incentivante per sviluppare un modello di allevamento più virtuoso, capace di gettare le basi sull’attenzione al benessere animale attraverso un’etichetta cosiddetta “indicatore ombrello” per i consumatori. Risultano più che mai necessari una diminuzione della densità dei capi allevati e dei carichi emissivi, oltre a maggiori controlli negli allevamenti e scelte determinate verso l’indipendenza mangimistica.
Contrasto all’abbandono delle aree coltivate e incentivi all’occupazione giovanile in agricoltura
Serve favorire la nascita di nuovi biodistretti, aree naturalmente vocate alla produzione biologica e incubatori di sviluppo agricolo in chiave sostenibile, (l’attuale percentuale di SAU bio è del 17,8%) oltre che parte della soluzione alla complessa problematica dell’abbandono delle aree coltivate. Così facendo, sarà possibile incentivare le politiche occupazionali giovanili e moltiplicare le buone pratiche virtuose.












































































































































































































































































































































































































































































