Maria Alessandra Gallone durante la presentazione della piattaforma per la sostenibilità di ISPRA alla Camera
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Presentata alla Camera la nuova Piattaforma per la sostenibilità della finanza e delle imprese di ISPRA: sarà operativa dopo l’estate 2026 e aiuterà aziende e PMI a misurare emissioni, impatti e rischi climatici con criteri scientifici

La sostenibilità non è più soltanto un obbligo normativo, ma una leva strategica per la competitività. È questo il messaggio lanciato da ISPRA, che alla Camera dei Deputati ha presentato la nuova “Piattaforma per la sostenibilità della finanza e delle imprese”, uno strumento digitale pensato per aiutare aziende, PMI, operatori finanziari e assicurazioni a misurare con criteri scientifici emissioni, impatti ambientali e rischi fisici legati al cambiamento climatico.

La piattaforma sarà disponibile dopo l’estate 2026 e si propone come un laboratorio operativo gratuito, capace di trasformare la complessità della rendicontazione ESG in un processo più semplice, accessibile e basato su dati solidi.

Come funziona la nuova piattaforma

Il nuovo strumento nasce dal documento tecnico 2024 “La sfida ambientale per la finanza sostenibile” e traduce le linee guida teoriche in un sistema digitale concreto.

In pratica, permetterà di:

  • calcolare emissioni dirette e indirette (gas serra e altri inquinanti);

  • valutare diverse tipologie di impatto ambientale;

  • stimare i rischi fisici legati a eventi estremi;

  • generare automaticamente gli indicatori richiesti dalla normativa;

  • scaricare report in formati standard, interoperabili con l’European Single Access Point (ESAP).

L’obiettivo è duplice: da un lato supportare le imprese, in particolare le PMI, nel rispondere alle crescenti richieste di dati da parte di banche e investitori; dall’altro favorire decisioni finanziarie fondate su informazioni ambientali validate scientificamente.

In un contesto in cui i criteri ESG incidono sempre più sull’accesso al credito, la trasparenza ambientale diventa una vera infrastruttura della competitività.

La dichiarazione della presidente Gallone

Al centro dell’iniziativa, la volontà di integrare in modo strutturale ambiente ed economia. La presidente di ISPRA, Maria Alessandra Gallone, ha sottolineato:

“La Piattaforma per la sostenibilità della finanza e delle imprese rappresenta un’evoluzione concreta delle attività svolte da ISPRA, pensata per semplificare l’apprendimento e supportare imprese e investitori. È uno strumento dinamico che si inserisce nel più ampio impegno dell’Istituto nel fronteggiare le principali criticità ambientali del Paese, dai cambiamenti climatici alla fragilità idrogeologica. Integrare la dimensione ambientale nelle scelte economiche è ormai una necessità: la piattaforma nasce da questa consapevolezza ed è uno strumento utile per rendere le informazioni ambientali parte integrante delle valutazioni finanziarie nell’ottica dello sviluppo sostenibile”.

Un passaggio che riassume l’ambizione del progetto: non limitarsi a fornire dati, ma promuovere una cultura della sostenibilità fondata sulla validità scientifica.

Rischio climatico e transizione energetica: perché serve uno strumento così

Gli ultimi anni hanno mostrato con chiarezza quanto i cambiamenti climatici abbiano un impatto diretto sull’economia reale. Eventi meteorologici estremi, come il ciclone Harry che ha colpito le coste italiane, hanno causato danni alle infrastrutture e messo sotto pressione interi settori produttivi.

Per le imprese del comparto costiero e marittimo, la sfida è doppia: da un lato affrontare i rischi fisici legati al territorio, dall’altro adeguarsi alla transizione energetica e alle nuove regole europee sulle emissioni, compresa l’applicazione dei certificati ETS al settore marittimo.

In questo scenario, disporre di strumenti scientifici per valutare esposizione e impatti non è più una scelta facoltativa, ma una necessità.

IdroGEO e MER: gli strumenti già operativi

La nuova piattaforma si inserisce in un ecosistema più ampio di soluzioni sviluppate da ISPRA.

Tra queste c’è IdroGEO, la piattaforma nazionale open source che consente di consultare mappe e indicatori sul dissesto idrogeologico. Le imprese possono verificare il livello di rischio frane e alluvioni in un’area specifica, ottenere report dettagliati e stimare quante attività economiche siano esposte in un determinato territorio. Uno strumento utile anche per il mondo assicurativo e bancario nella valutazione del rischio.

C’è poi MER, sviluppata nell’ambito del PNRR – Marine Ecosystem Restoration, che include la mappatura completa delle coste italiane, reti di boe, radar e sistemi previsionali. MER consente di supportare la pianificazione delle opere di mitigazione e di stimare la capacità di cattura della CO₂ degli habitat marino-costieri, elemento chiave nelle strategie di riduzione delle emissioni.

Un cambio di paradigma per le imprese italiane

La piattaforma, finanziata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito della campagna “Facciamo Circolare”, sarà sviluppata con il supporto tecnico di Sistemi Informativi (IBM) e sarà accessibile gratuitamente a tutte le tipologie di impresa, comprese le PMI.

Il lancio è previsto nella seconda metà del 2026.

Se l’obiettivo sarà centrato, la sostenibilità potrà finalmente essere percepita non come un costo o un vincolo burocratico, ma come uno strumento strategico per rafforzare la posizione competitiva delle imprese italiane in un mercato sempre più orientato verso la finanza verde.

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