- 30/05/2026
- Redazione
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Due giorni a Roma tra bio, salute e sostenibilità: incontri, mercati e laboratori per scoprire come mangeremo nei prossimi anni
Roma si prepara a diventare per due giorni il centro del dibattito italiano sul futuro dell’alimentazione. Il 6 e 7 giugno l’Orto Botanico ospiterà “Buono e Bio in Festa”, manifestazione dedicata al biologico, all’agroecologia e alle nuove politiche del cibo promossa da FederBio, Slow Food Italia e dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale.
L’evento, aperto al pubblico, metterà insieme istituzioni, esperti, agricoltori, ricercatori, amministratori locali e cittadini per discutere di sostenibilità alimentare, biodiversità, salute e transizione ecologica. Non solo convegni e tavole rotonde: il programma prevede anche mercati contadini, degustazioni, attività per famiglie e laboratori educativi.
Una formula pensata per avvicinare il grande pubblico a temi che oggi incidono sempre di più sulla vita quotidiana: dalla qualità del cibo alle mense scolastiche, dal prezzo riconosciuto agli agricoltori fino all’impatto ambientale delle produzioni alimentari.
Città e campagne: la nuova alleanza che parte dal cibo
Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà il rapporto tra città e aree interne. Un tema sempre più centrale nel dibattito europeo sulle politiche agricole e ambientali.
L’obiettivo dichiarato è costruire un nuovo modello di relazione tra centri urbani e territori rurali, capace di rafforzare le economie locali, tutelare la biodiversità e garantire maggiore sicurezza alimentare. In questo scenario Roma presenterà anche l’esperienza del “Consiglio del Cibo”, organismo nato per collegare alimentazione, salute pubblica e sostenibilità ambientale.
L’iniziativa si inserisce inoltre nel programma internazionale GROW – Agrobiodiversità in un clima che cambia della Mountain Partnership della FAO, dedicato alla resilienza dei sistemi agricoli di fronte alla crisi climatica.
Dalla dieta mediterranea alle mense scolastiche: i temi al centro dei talk
Il programma delle due giornate affronterà alcuni dei nodi più attuali del sistema agroalimentare italiano.
Sabato 6 giugno spazio al confronto tra istituzioni, biodistretti e mercati contadini sul ruolo dell’agricoltura biologica nel rilancio delle aree interne. Nel pomeriggio si parlerà di alimentazione e salute con il talk “Salute a tavola fa rima con Mediterraneo”, dedicato al legame tra dieta mediterranea, prevenzione e qualità delle produzioni biologiche.
La giornata si chiuderà con un incontro sul ruolo delle donne nella transizione agroecologica, con la partecipazione di produttrici, allevatrici, imprenditrici agricole e rappresentanti di organizzazioni internazionali.
Domenica 7 giugno il focus si sposterà invece sulle mense scolastiche e sulla ristorazione collettiva come strumenti di educazione alimentare e sostenibilità. Al centro del dibattito anche il tema della giustizia nella filiera agroalimentare: dal contrasto al caporalato al giusto compenso per gli agricoltori, fino alla tutela del lavoro agricolo.
Tra gli ospiti attesi ci saranno esponenti del Governo, europarlamentari, amministratori locali, rappresentanti della FAO, Slow Food, FederBio e associazioni impegnate sul fronte della legalità e dei diritti nel settore agricolo.
Mercati, degustazioni e laboratori per famiglie: il biologico diventa esperienza
Accanto ai talk, “Buono e Bio in Festa” punterà molto sull’esperienza diretta del pubblico.
Il Villaggio del Bio di FederBio e il Mercato della Terra di Slow Food Lazio ospiteranno produttori provenienti da tutta Italia: aziende biologiche, realtà biodinamiche, Presìdi Slow Food e piccoli artigiani del cibo.
Per bambini e famiglie sarà allestito il “Baby Bio Park”, con giochi educativi, laboratori sensoriali, percorsi sulla stagionalità e attività dedicate alla scoperta del mondo agricolo. Tra le iniziative previste anche degustazioni guidate, quiz interattivi e percorsi didattici dedicati alla sostenibilità ambientale.
L’ingresso all’evento prevede un contributo simbolico di 2 euro destinato a sostenere il progetto internazionale GROW della FAO.















































































































































































































































































































































































































