- 15/08/2025
- Redazione
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Segnando l’inizio di una nuova era nel monitoraggio meteorologico e climatico dall’orbita polare, è stato messo in orbita il primo di una nuova serie di satelliti, MetOp Seconda Generazione
Decollato il 13 agosto alle 02:37 CEST (12 agosto 21:37 ora locale), il razzo Ariane 6 ha portato il satellite da quattro tonnellate in orbita intorno alla Terra. La conferma del corretto funzionamento di MetOp-SG-A1 è giunta alle 04:47 CEST, dopo il dispiegamento dei pannelli solari che assicurano la generazione di energia per il satellite.
Costante fornitura di dati per previsioni meteo e analisi del clima
La serie di sofisticati strumenti di questo nuovo satellite comprende il nuovo strumento Copernicus Sentinel-5, progettato per fornire dati critici sugli inquinanti atmosferici, l’ozono e altri gas legati al clima.
Basata sulla prima generazione di satelliti MetOp, la missione MetOp Seconda Generazione (MetOp-SG) garantisce la fornitura costante di dati essenziali per le previsioni meteorologiche e l’analisi del clima a livello mondiale, con capacità notevolmente migliorate.
Per il Direttore Generale di Eumetsat, Phil Evans “Con condizioni meteorologiche sempre più irregolari, le previsioni tempestive e accurate non sono mai state così essenziali, e la missione MetOp-SG è destinata a svolgere un ruolo fondamentale per il miglioramento delle previsioni meteorologiche e il monitoraggio del clima. Sentinel-5 offrirà a sua volta dati tempestivi per il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico e altro ancora.”
Cosa comprende la nuova missione?
La nuovissima missione MetOp-SG comprende tre coppie successive di satelliti. Ogni coppia di MetOp-SG è costituita da un satellite di tipo A e uno di tipo B, dotati di una serie di strumenti eccezionali, diversi ma complementari, per effettuare un’ampia gamma di osservazioni.
Il primo satellite, MetOp-SG-A1, è di tipo A, ed è dotato dello spettrometro Sentinel-5 per Copernicus, il componente di osservazione della Terra del programma spaziale dell’Unione Europea.
Questa missione è frutto della collaborazione di lunga durata tra l’ESA e Eumetsat. L’ESA è responsabile della progettazione e della costruzione dei satelliti, mentre Eumetsat si occupa dei servizi di lancio, sviluppa il segmento di terra, gestisce le operazioni del satellite e la distribuzione dei dati alla comunità degli utenti meteorologici.
Per il Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell’ESA, Simonetta Cheli “Il lancio di oggi mette in evidenza il valore di partnership forti tra l’ESA, Eumetsat, la Commissione Europea, Arianespace e il settore spaziale dell’Europa. Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato alla missione.”
“Gli eventi meteorologici estremi sono costati all’Europa centinaia di miliardi di euro e decine di migliaia di vite umane negli ultimi 40 anni; tra gli ultimi esempi basti ricordare tempeste come Boris, Daniel e Hans, ondate di caldo record e incendi devastanti”, ha aggiunto Phil Evans.
Potenti sensori per la meteorologia, il clima e la qualità dell’aria
La missione MetOp-SG è costituita da sei satelliti che saranno operativi in coppie successive per almeno 20 anni.
Marc Loiselet, Project Manager dell’ESA per la missione MetOp-SG, ha affermato: “È meraviglioso sapere che il primo satellite della serie è in orbita e lo monitoreremo molto attentamente nell’ambito della fase di verifica in orbita. Entrambi i tipi di satellite sono estremamente complessi, quindi vorrei, a mia volta, ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e alla messa in orbita.”
“Negli ultimi mesi ci siamo concentrati principalmente sul completamento di MetOP-SG-A1 prima del lancio, ma stiamo lavorando anche sul satellite partner, MetOp-SG-B1, il cui lancio è previsto l’anno prossimo, per completare la prima coppia.”
MetOp-SG-A1 trasporta sei strumenti: un sounder atmosferico a infrarossi di nuova generazione, un sounder a microonde, un radiometro di imaging multispettrale, un nuovo imager multivisione, multicanale e multipolarizzazione, un sounder di radiooccultazione (presente anche nei satelliti MetOp-SG-B) e lo spettrometro Copernicus Sentinel-5.
I satelliti di tipo B avranno a bordo cinque strumenti: uno scatterometro, l’altro sounder di radiooccultazione, un nuovo imager a microonde, un nuovo imager ghiaccio-nuvole e un sistema di raccolta dati Argos-4.
Si tratta dei primi satelliti dell’ESA con un sistema per lo smaltimento attivo a fine missione. Ogni satellite MetOp-SG è dotato di un propulsore supplementare, che gli consente di autodistruggersi nell’atmosfera terrestre al termine della missione.

















































































































































































































































































































































